domenica 12 febbraio 2017

il Curvometro Cervinarese | Solofra - Audax Cervinara



Curvometro Cervinarese 11.02.2017
XX giornata – Eccellenza Girone B
Asd Solofra -Audax Cervinara 1935 (0-0)

Nel silenzio di un sabato pomeriggio solofrano, si sente l’eco di un boato a partita iniziata. 
Il cronometro segna oltre venti minuti dopo il fischio d’inizio, ma c’è da registrare un avvenimento importante: sono tornati gli UAC.
Tensione all’ingresso con le fdo, ma tutto fila liscio. Forte il "non siamo di solofra, nemmeno di pagani, noi siam Cervinaresi e mai nessun ci fermerà...Aprite le porte che passano i Biancoblu.
Gli Ultras sono arrivati compatti in furgone e auto, senza fare proclami o cercare adunate.
Chi doveva sapere, sapeva.

Infatti, è evidente il distacco con il resto dei tifosi presenti. 
Il ritorno in Eccellenza, come al solito, ha differenziato la tifoseria Cervinarese. 
Non sono spaccature, ma diverse concezioni di vivere il pallone. 
Non ci sono scontri interni, sia chiaro, ma c’è distinzione tra le componenti di questo mondo che prese vita ben ottantadue anni fa.
I nuovi DASPO (divieti d’accesso alle manifestazioni sportive) arrivati da poco, a causa degli strascichi legati al dopo Vis Ariano – Audax del 2013, non hanno messo in ginocchio la Cervinara Ultras. La legnata ricevuta ha galvanizzato gli UAC, paradossalmente.
Lo slancio nasce soprattutto dalla voglia di onorare i diffidati con un tifo pulito e di spessore, figlio di uno stile che contraddistingue da anni gli amanti del Cervo.
La trasferta al Gallucci arriva nel momento giusto. 
Il repertorio odierno è indirizzato tutto verso la libertà per gli ultras, contro le dure leggi liberticide che stanno martoriansdo il mondo del tifo, anche nelle categorie minori. 
Queste fredde partite, schiacciate dal calcio moderno, vengono penalizzate da chiusure, orari folli e divieti vari.
Gli Audaci Seguaci nella terra dei conciari sono belli da vedere ed espongono solo due pezze emblematiche, prima mantenute in mano e poi appese alla rugginosa rete. Massiccio lo sventolio del nuovo bandierone con la coccarda BiancoBluAzzurra e onnipresenti i Tricolori al vento. 
Oltre al classico repertorio, viene personalizzato un inno della Sud Irpinia, cantato a lungo con tamburo e battimani: le diffide passano, solo gli ultras restano, noi siam Cervinaresi, Biancazzurro i miei color, io per sempre lotterò, tra diffide e repressione, anche se siamo nei guai, non ti lasceremo mai.
La sciarpata è discreta e non mancano inviti a vincere questo derby d'altri tempi.
In campo non ci sono sussulti da rilevare. L’Undici Cervinarese non riesce a scardinare la porta dei gialloblu che strappano un punto all'Audax, che resta in corsa per gli spareggi ed è ad un passo dalla salvezza. Il risultato resta inchiodato sullo zero a zero e a fine gara, l’Audax in dieci, dopo il triplice fischio, viene a salutare gli UAC. 
Spalle girate e cori solo per gli Ultras sono le risposte del manipolo presente, tornato al proprio posto dopo ben due gare di assenza forzata, ma necessaria.
Il gruppo esce più forte di prima da queste giornate difficili che torneranno ad essere splendide con l'aiuto di tutti quelli che ci credono.
ULTRAS LIBERI!

Voto finale: 8
Quadrato ultras compatto e colorato.
Voto canoro: 7+
Vecchio repertorio e nuove canzoni lasciano ben sperare.
Striscioni esposti:
DASPO VOLANT ULTRAS MANENT – CERVINARA PRIMA DI TUTTO.
Curiosità:
Il pomeriggio degli UAC è reso più divertente dalla possibilità, non tanto remota, di incontrare i Butei dell’Hellas Verona impegnati al Partenio di Avellino. Rimbalzano voci di incidenti ed aggressioni degli Irpini verso la fazione Scaligera, odiata da queste parti per i cori estremamente goliardici contro i Terremotati ed il Sud Italia in generale.
Gli UAC con gli occhi aperti fanno ritorno a casa, senza voce e con la consapevolezza di essere una piccola grande Famiglia, nonostante tutto e tutti.

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