domenica 7 giugno 2015

Interviste_uac/ Presiello



Interviste_uac/ Presiello

Incontriamo Raf, meglio conosciuto come Presiello, capo ultras della tifoseria Cervinarese per un’intervista sul campionato appena concluso e sul futuro della prossima importante stagione, che vede la Piazza affamata di risultati, come al solito.

d- Ciao Raf, la stagione 2014/15 appena conclusa ha visto gli Ultras Audax Cervinara impegnati dal primo all’ultimo minuto in tutta l’annata calcistica. Come giudichi il sostegno complessivo del gruppo, a mente fredda e con un terzo posto conquistato senza sorrisi?
r- È stato un anno positivo dal punto di vista del tifo. Siamo stati presenti in tutti i campi sportivi del girone C di Promozione, compresa la Coppa Campania a porte chiuse contro la Polisportiva Grotta. Gli UAC non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno, nonostante la delusione per la conquista di un terzo posto inutile per gli spareggi. L’amarezza è tanta, soprattutto per le prospettive di inizio anno che ci vedevano, sulla carta, favoriti per la vittoria finale o almeno per disputare gli spareggi per poter accedere nella tanto desiderata categoria superiore.

d- Quali sono state le migliori prove offerte dal gruppo a tuo avviso?
r- Senza ombra di dubbio le migliori prestazioni si sono viste sicuramente nei Derby caudini. La coreografia casalinga contro il m.sarchio, ad esempio, resterà nella storia della tifoseria e sono molto soddisfatto per lo spettacolo da brividi offerto sulle gradinate.

d- Il gruppo è troppo legato ai risultati e vuole vincere. Cosa è mancato alla squadra secondo te?
r- Alla squadra è mancata la giusta cattiveria agonistica. Anche la sfortuna ha avuto il suo peso, perché molte gare sono state giocate bene, ma il bottino finale era sempre povero. Troppi pareggi, qualche cambio di allenatore di troppo, qualche sconfitta assurda e un ruolino di marcia lontano dal Canada non all’altezza del blasone hanno portato al fallimento delle nostre aspettative.

d- Quali sono le tifoserie avversarie che ti hanno impressionato in positivo e in negativo in questi anni?
r- Non ci sono dei gruppi in particolare. In queste piccole realtà tutti cercano di dare il meglio quando giocano contro di noi e quasi sempre ci riescono, ovviamente con i loro limiti. I miei complimenti vanno a tutti coloro che fanno sacrifici e portano avanti il movimento ultras. Ci tengo a precisare, senza presunzione, che nessuno è come noi, per attaccamento, costanza e mentalità.

d- Avete chiesto il manto erboso per lo Stadio Comunale Canada ed il recupero del nome Audax Cervinara 1935. Sogni che si potrebbero avverare?
r- Lo spero, perché Cervinara merita un impianto di ultima generazione. Il nome Audax, per noi Ultras sarebbe il massimo. Aspettiamo con fiducia l’iscrizione 2015-16. Questa sarà la prima grande vittoria per la piazza Cervinarese e per la società del Presidente Joe Ricci.

d- Ottimo vino personalizzato, adesivi, spille ed altro materiale sono la testimonianza che gli UAC sono attivi e creativi. La coreografia mozzafiato contro il m.sarchio è stata il coronamento di tanti sforzi autofinanziati. Per voi la mentalità è una caratteristica fondamentale. E’ difficile trasmetterla?
r- Sì, oggi è difficile trasmettere mentalità ultras. Noi più grandi abbiamo avuto la fortuna di crescere in una Curva come la Sud di Avellino, dove c’erano persone che ancora oggi ringrazio per la loro Educazione Ultras trasmessa.

d- Capitolo amicizie. Siete fratelli dei Pessimi Elementi e degli Ultras Eboli. Da quest’anno c’è rispetto con il Regime Red Lions del Grotta 1984. Lo stile ultras unisce?
r- Lo stile Ultras unisce, ma allo stesso tempo può anche allontanare. Ci Vuole rispetto reciproco per alimentare le amicizie, vedi il rapporto di fratellanza con gli Ultras Ebolitani. Ci teniamo spesso in contatto scambiandoci visite reciproche.

d- Nemici. Vi mancano i Matti in Movimento, sciolti quasi un anno fa? Vedere l’Allegretto con poca “allegria” in Eccellenza è una spinta in più per il glorioso tifo del Cervinara?
r- Quando scompare un gruppo ultras a me dispiace sempre. Certo, giocare con il Dodicesimo Uomo in campo la domenica è sempre un’altra emozione. Per noi vedere i Pignatari in Eccellenza non è un dramma, perché pensiamo solo ed esclusivamente ai fatti di casa nostra. Sono gli altri che vorrebbero avere noi come Ultras.

d- Il capo della Lega Calcio Dilettanti in Campania è sotto inchiesta. C’è del marcio nel mondo dilettantistico?
r- Non voglio parlare proprio del boss della Lega. Cervinara non dimentica l’ingiustizia subita delle 8 giornate a porte chiuse. Da allora ho capito che loro fanno quello che vogliono, quindi è inutile scrivere di questi personaggi che sono il male del calcio.

d- La festa per l’80esimo compleanno dell’Audax Cervinara è in allestimento. Vecchie glorie e tante sorprese per festeggiare il passato e per costruire un presente all’altezza della Storia. Che regalo vorresti per questi colori?
r- Vincere il campionato sul campo e tornare dove ci tocca. Per la festa “80 voglia di Audax” ci stiamo organizzando e posso solo annunciare che ci saranno molte sorprese per gli amanti dell’Audax Cervinara.

d- Infine, un appello a tutti/e per la prossima stagione, al fianco del Cervo e la solita carta biacobluazzurra per saluti e messaggi!
r- Da settembre tutti al Canada per sostenere la propria fede calcistica. Nessuno è come Noi Ultras Audax Cervinara, ricordatelo sempre.
Forza Cervo, grazie per l’intervista e complimenti il blog.


La Redazione di CervinarAudace ringrazia Il Capo Ultras Presiello e aspetta con ansia il prossimo calcio d’inizio per volare in alto.

personaggi_uac/saluti da Berlino!



Saluti da Berlino.

Prima della finalissima di Coppa Campioni tra la Juventus e il Barcellona è stata scattata questa simpatica foto, inviata dal nostro amico Raf, presente allo Stadio Olimpico di Berlino, in Germania.
Raccogliamo i suoi saluti e lo aspettiamo al Canada per il prossimo campionato che vedrà il Magico Cervo in campo a difesa di questi colori.

A Berlino si è, però, celebrata una finalissima del calcio moderno.
Coreografie già pubbliche sui giornali prima della gara, fatte da studi pubblicitari, tifosi che sembravano finiti, disegnati al computer. Le curve erano colorate ed il tifo è stato discreto, calcolando il numero impressionante di occasionali presenti nei settori riservati alle tifoserie, più o meno, organizzate.
La cosa che più ci ha colpito è, invece, il settore centrale.
La tribuna era finta?
Tutti seduti, senza bandiere, senza anima, senza vita.
Un calcio che non ci appartiene e che viene pianificato a tavolino da chi investe soldi e ricava profitti in questo mondo.
Vedere quella maglietta UAC allo Stadio Olimpico, quindi, ha anche un significato sottile e controcorrente.

La passione e l'amore pulito che può sviscerare il nostro amato Audax Cervinara non ha paragoni.
Almeno in queste categorie c'è ancora quella libertà che l'odiato calcio moderno ha spento, per accendere televisori con partite finte a pagamento, dove poter scommettere anche durante i 90 minuti.
Altro che tifo, passione e goliardia.

Avanti ULTRAS AUDAX CERVINARA, ultimo anelito di libertà!



Lo Stadio

L'Olympiastadion Berlin (in italiano stadio Olimpico di Berlino) è il principale stadio di Berlino. Sul luogo dove sorge sono esistiti due stadi, quello attuale ed uno precedente che avrebbe dovuto ospitare i mai disputati Giochi della VI Olimpiade. 
L'impianto, situato nella Berlino occidentale, è stato costruito per le Olimpiadi del 1936 e inaugurato all'inizio dei Giochi. Progettato dall'architetto locale Werner March, ospitava inizialmente 100.000 persone. Ospita l'Hertha Berlin dal 1963, anno di fondazione della Bundesliga, ed è stato l'impianto più grande tra quelli utilizzati per il Mondiale FIFA 1974, quando ha ospitato tre partite. 

Quando i Giochi della XI Olimpiade vennero assegnati a Berlino, inizialmente fu progettata una ristrutturazione del Deutsches Stadion. Comunque, con l'ascesa al potere del partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi, che riconobbe il prestigio dei Giochi olimpici, fu ordinata la costruzione di uno stadio nuovo sullo stesso sito. 
L'Olympiastadion venne costruito tra il 1934 e il 1936, come parte della nuova Olympischer Platz, e aveva spazio per 110.000 spettatori. L'impianto, nei primi anni 2000, venne sottoposto a dei lavori di restauro che terminarono nel 2004. L'8 settembre dello stesso anno, lo stadio berlinese venne nuovamente aperto al pubblico. 
Per festeggiare la riapertura dell'Olympiastadion la federazione tedesca organizzò una partita amichevole fra la Germania ed il Brasile. Nel 2006 è stato teatro della finale del Campionato del mondo di calcio. Attualmente può contenere ben 74.400 posti ed ospita le partite interne dell'Hertha Berlino, squadra militante nella Bundesliga. 
Ieri sera ha ospitato la finale della Coppa dei Campioni.
*fonte wikipedia

materiale_uac



lunedì 11 maggio 2015

interviste_uac/ULTRAS AUDAX RAGAZZE




Interviste_uac: Ultras Audax RAGAZZE

Un gruppo ultras di ragazze non è una rarità del mondo legato al tifo organizzato. Nelle grandi città ci sono gruppi “rosa” di spessore ed accanite come i maschietti. Le Ultras Audax Ragazze, tra mille difficoltà, sono spesso presenti, anche se potrebbero dare molto di più. La prossima stagione dovrà essere quella del riscatto e della crescita di tutta quella parte della tifoseria delusa dagli scarsi risultati.

d- Come e quando nasce il gruppo Ultras al femminile?
r- Le ULTRAS AUDAX RAGAZZE nascono dalla passione che accomuna un manipolo di donne (Virginia, Rosa, Maddalena, Assunta e Mena, tra tutte). Già nel 2011 un gruppetto di ragazze sosteneva il Cervinara. Nel 2013, nel corso del derby Irpino, durante gli spareggi del campionato di Promozione, le Ultras decidono di rappresentarsi con lo stendardo ULTRAS AUDAX RAGAZZE. Ancora oggi le UAC dimostrano il proprio sostegno.

d- Quali sono i vostri valori?
Essere Ultras è avere un determinato stile di vita, diciamo un certo valore a tutto ciò che facciamo. Siamo donne che amano il calcio, che si sentono libere quando le mani vanno al cielo e la voce s'innalza davanti alla propria squadra. Tutto ciò ci rende donne ribelli contro chi ci vuole come dicono loro, contro chi infrange tutto ciò che ci appartiene. NON CI AVRANNO MAI COME DICONO LORO!!! Cervinara è la nostra fede. Non ci stanchiamo mai, l'amiamo sempre anche quando perde, perché l’Audax è un vero amore, perché grazie all’Audax diamo valore a questo stile di vita!

d- Come vivete le partite dalle gradinate?
r- Parte tutto dalla domenica al Canada o il sabato in trasferta. Se ti svegli di buon umore è perché qualcosa devi fare. Ebbene sì, prendi la sciarpetta, indossi la maglia del tuo cuore e vai allo stadio. Sta per iniziare, l'adrenalina sale e l'emozione ti fa battere il cuore. Siamo sulle gradinate, c'è il vino, ci sono i lupini e soprattutto tanti fratelli. La ami di più se stai vincendo, ma anche se perde questo sentimento non cambia; La ami anche quando ti fa perdere la voce e ti ha fatto sudare, perché per noi le gradinate queste sono... Tanta rivalità per chi vuole vederci perdere, ma tanto RISPETTO per chi ci rispetta ed è gemellato con noi, come gli Ultras Ebolitana.

d- Il gruppo ancora non mette a segno il salto di qualità e raramente si è visto lo stendardo del gruppo, nato per gli spareggi di Ariano. La prossima stagione potrebbe essere quella della consacrazione al seguito dell’Audax Cervinara?
r- Lo stendardo è stato presente solo ad Ariano Irpino e all’Allegretto contro i Pignatari, mentre nelle altre partite non è stato esposto per mancanza di un buon numero di ragazze e per la sua grandezza. Dalla prossima stagione cercheremo di fare uno stendardo di una dimensione che permetta di portarlo sempre con noi, ovunque e comunque. Vogliamo far sapere che il gruppo ULTRAS AUDAX è formato anche da ragazze che sostengono la squadra e saranno sempre al suo fianco.

d- Il vostro pensiero sul movimento ultras nazionale  e quale stile vi ispira?
La gente giudica l'ESSERE ULTRAS solo per ciò che accade quando si verificano scontri tra tifoserie. Allora insegnano ai figli che l'ESSERE ULTRAS è un qualcosa di sbagliato, ma non è affatto così. Loro non sanno che quelle persone sugli spalti sono unite da una fede e sono ''i guerrieri'' degli stadi. Il nostro stile è sempre e solo AUDAX: L'ESSERE AUDACI FINO ALLA FINE! Siamo contro il Calcio moderno e la tessera del tifoso.

d- Qual è il vostro giudizio sulle altre tifoserie caudine che avete visto in questi anni?
r- -.-

d- La prova più Audace delle Ragazze allo stadio Canada?
r- Siamo Audaci Sostenitrici, ne diamo la prova ogni volta che la squadra è in campo.

d- In trasferta si vivono emozioni forti al seguito di questi Colori. Quali sono marchiate a fuoco nel vostro cuore?
r- L'emozione di essere Audaci, il pianto, le grida. Il vantaggio di non essere improvvisati, la pelle d'oca quando il coro va fino all'ultimo diffidato, per ogni vittima e per chi non ha avuto giustizia!

d- Cosa vi aspettate dal Magico Cervo per la prossima stagione 2015/16?
r- Vogliamo solo che l’impegno del gruppo sia ripagato in campo, anche se gli ULTRAS AUDAX vincono sempre! Basta chiacchiere. Se le porta via il vento e vanno in bocca ai Pignatari!

d- Infine, carta bianco blu azzurra per saluti, auguri e sfottò…
r- Solo due messaggi:
Ci sono donne che amano gli smalti. Noi amiamo gli spalti!
Ma quale serie A, io tifo la squadra della mia città!


lunedì 27 aprile 2015

sabato 25 aprile 2015

interviste_uac Angelo Marchese




Angelo Marchese, fotografo professionista Cervinarese, ha allestito una mostra fotografica sui 100 anni di sport a Cervinara. CervinarAudace lo intervista per portare all’attenzione delle nostre lettrici e dei nostri lettori questa iniziativa di spessore. Purtroppo, la mostra permanente non è stata aperta a tutto il pubblico a causa del divieto imposto dal capocantiere, anche se “qualcuno” ha avuto l’onore di entrare.

Buona lettura a tutte e tutti i lettori di questo sito che continuerà le pubblicazioni anche se il campionato è finito. L’Amore per questa Maglia non conosce soste.

d- Angelo,  come nasce questa interessante idea?
r- Sono anni, ormai, che la mia passione fotografica mi ha portato a ricercare immagini del nostro passato. L'occasione per mostrare ai tanti cervinaresi, specialmente giovani, queste immagini, è stata l'inaugurazione del Palacaudium, che sarà centro di aggregazione sportivo della città e di tutta la Valle Caudina.

venerdì 24 aprile 2015

fototifo_uac



(Foto di Pietro Esposito)

Sabato 16 Marzo 2013 - Campionato di Promozione - Girone C 
Polisportiva San Martino VC - Audax Cervinara 1-1 
Stadio comunale "Melina Pignatelli" San Martino V.C.(AV).

goliardia_uac




giovedì 16 aprile 2015

avversari_uac



Prossimo turno/ Real Forino 2008

Sostegno assente al seguito del Real Forino per tutta la stagione. Nessuna forma di tifo per i bianco rossi nonostante gli oltre 5mila abitanti. Il Comune è sempre situato a circa 11 km dal capoluogo, in una piana circondata da sette monti (Faliesi, Esca, Boschitello, Piana, Romola, San Nicola, Poggio Tirone - tutti di altezza inferiore ai 1000 metri - ). Forino è composto, oltre dal capoluogo, dalle frazioni Castello, Celzi e Petruro. L'abbondanza di verde dovuto ai tanti boschi cedui e alla coltivazione molto diffusa del nocciolo, fa sì che la tipica definizione di Verde Irpinia trovi in questa porzione di territorio una delle sue massime espressioni. Per il resto la Forino calcistica è da sempre amante dell’Avellino calcio. Tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 nacquero i Tuareg Forino, che appendevano un lungo striscione al Partenio.
Scavando nei ricordi della Cervinara Ultras troviamo un episodio storico che risale al 1 marzo 1998 e precisamente alla settima giornata di ritorno del campionato Regionale di Eccellenza. L’Audax Cervinara strappò la salvezza nella stagione 97/98 e fu proprio quella folle gara disputata a Forino a svegliare l’Undici Cervinarese. Partì un torpedone, organizzato da Rebels Ultrà e dai Mods Supporters, alla volta dello stadio Acierno per conquistare i 3 punti contro una diretta concorrente, il Monte Faliesi che fino ad allora non aveva mai vinto una gara in casa, al Canada ne aveva presi 3 ed aveva collezionato una serie incredibile di pareggi. 
In Eccellenza queste sfide erano vitali per conquistare la dura salvezza. Il derby Irpino ebbe come cornice di pubblico una 60ina di energici Ultras Cervinaresi, oltre decine di tifosi e dirigenti giunti con mezzi propri. L’atmosfera era molto carica già dal sabato sera precedente nel popoloso Pont’o’camp. Serviva una vittoria in un campionato difficile con Sorrento, Nola, Palmese, Paganese, Agropoli, Solofra, Scafatese e Gelbison che regalavano alla tifoseria BiancoBluAzzurra un palcoscenico di prestigio a livello regionale. Il tifo fu massiccio, continuo e soprattutto goliardico. Posizionati al centro della tribuna e belli da vedere e sentire, gli Ultras mantenevano la categoria in una gelida domenica surriscaldata da 90 minuti incredibili. 
Il modesto Monte Faliesi passò quasi subito in vantaggio e raddoppiò poco dopo, mettendo a segno un micidiale doppio colpo allo stomaco dell’Audax. I cori non si fermarono, ma poco dopo esplode il putiferio sulle gradinate. I Rebels e i Mods presi dalla rabbia, iniziano a contestare la società in maniera decisa. La mentalità e la compattezza del gruppo, abituato a situazioni difficili e a zero rapporti con i dirigenti esce allo scoperto. Il Monte Faliesi ne segna altri due e gli Ultras esultano alle reti avversarie, lasciando tutti a bocca aperta. Fu una forma originale di contestazione che fece il giro della Campania, all’epoca. Vennero lanciate dalle gradinate occupate dai Cervinaresi un paio di torce in campo, durante la gara ed inevitabili furono i momenti di tensione al triplice fischio. 
Altri tempi e altro calcio quello degli Anni Novanta dilettantistici in Campania. 
Il servizio d’ordine era pressoché inesistente e gli spogliatoi erano sotto le gradinate. Lo stadio intitolato a Pasquale Acierno era in balia degli Audaci Seguaci, traditi dalla squadra, scesa in campo con un atteggiamento sbagliato. 
Al triplice fischio? Apriti cielo. 
In campo vola di tutto contro la squadra e si crea una sorta di Forca Caudina, che obbliga i calciatori a passare sotto la rabbia degli Ultras che avevano preparato la trasferta con sudore e impegno. I giocatori restano in campo per tanti, lunghi e interminabili minuti, testa bassa sotto i cori potenti che contestavano l’ingloriosa figura di merda contro, ripetiamo, il Monte Faliesi, diretta concorrente per la salvezza. La pioggia di sputi e bestemmie risparmiano solo “BatMonetti”, il portierone Cervinarese che difendeva i pali e lottava come un leone, come un Ultras. Si era guadagnato il rispetto dei sostenitori, inviperiti come non mai, che gli dedicarono uno stendardo disegnato a mano. 
Venne appiccato il fuoco alla montagna di carta che era stata lanciata al cielo, stile argentino, ad inizio gara. Le fiamme erano alte come la tensione che sfociò in una classica scazzottata tra esponenti della Vecchia Guardia e alcuni dirigenti della società nata nel 1935. Gli sportivi forinesi, invece, non vennero presi in considerazione. Assedio agli spogliatoi per un bel po’ di tempo e dopo partenza tra cori e bandiere per tornare a casa, pronti alla prossima battaglia. 
La contestazione era legittima e necessaria. A Cervinara bisogna lottare in ogni gara. La Passione è tanta e l’amore è esagerato e cieco. Non risparmia chi non merita questi colori. Qui parliamo dell’Audax Cervinara che schierava Monetti, Mainolfi, Fuccio, Delle Donne, Lombardo, D'Alessandro, lanniello, Napolitano, Raimo, Romano, Albarelli, Gianni Meccia Esposito  ed Ernesto Geloso, giocatori che restano scolpiti nella blasonata storia della compagine caudina. 
Dopo la burrascosa trasferta di Forino, il Cervo risorge e torna a macinare punti, conquistando ben 2 vittorie consecutive, al Canada contro il Pontecagnano e in trasferta a San Marzano sul Sarno, che quell’anno rilevò il titolo della Paganese 1927, sostituita dalla Real Paganese. Le tarantelle di Forino, quindi, divennero un chiaro monito per tutti. I ragazzi in campo diedero il cuore e cacciarono le palle, raggiungendo il difficile traguardo con il sangue agli occhi. 
Il regalo più bello fu la vittoria contro l’odiato solofra, conquistata grazie alla spinta del pubblico alle qualità degli atleti e alla bravura di una dirigenza che faceva le ossa sul campo. Una vittoria che fece scoppiare la pace tra gli Ultras, la squadra e la società. L’amore non è bello se non è litigherello. Figuratevi quello Audace dei Cervinaresi. Non esistono foto dell’epoca, purtroppo. Il rullino sparì nei meandri di un noto studio fotografico, dove lavorava un membro del gruppo. Tanti stendardi a due aste, bandiere e tanta voce che facevano tremare la tranquilla Forino resteranno nel cervello di chi c’era quel caldo Primo Marzo 1998.

La scheda
Squadra: Real Forino
anno fondazione: 2008
colori: bianco rosso
gruppi: /
amicizie: /
rivalità: Baiano, Serino e Montoro.
Stadio: “Pasquale Acierno”

città: Forino (Av)

lunedì 13 aprile 2015

materiale_uac




- zuccotto UAC fatto a mano in Svizzera
- spilla Unione Sportiva Audax Cervinara
- bastoni della 'Ntrezzata 2015

domenica 12 aprile 2015

Il Curvometro Cervinarese/ XXIX giornata



Il Curvometro Cervinarese
XXIX giornata Campionato Regionale Promozione Girone C
Pol. Grotta 1984 - A.Cervinara 1935 (0-7)

Penultima partita di campionato di Promozione 2014/2015 e il Cervinara approda in terra Grottese contro la compagine guidata dall'ex Salvio Casale. Partita da tripla in schedina, visto che il risultato non cambia la classifica e gli spareggi non verranno disputati. Gli UAC si preparano all'ultima trasferta della stagione, nonostante tutto. Ad attenderci ci sono gli amici del Regime Red Lions. Siamo contenti di incontrare gli ultras giallorossi visto che nelle partite precedenti ci sono stati diversi gesti di stima e rispetto da ambo le parti. Possiamo ricordare la trasferta a porte chiuse a Grotta in Coppa Italia dove venimmo invitati fuori allo stadio a bere una birra insieme. Gesto poi ricambiato in campionato in casa al Canada, quando a fine primo tempo approdammo nel settore ospiti per rendere qualche omaggio alcolico. 
Nella stessa partita all'esterno dello stadio Canada i Leoni Rossi  srotolarono uno striscione inerente i fatti di Ariano-Cervinara che recitava: "NON E' DA CRIMINALI PESTARE I NOSTRI RIVALI". La rivalità accomuna le due tifoserie contro ariano di puglia. 
Partono in perfetto orario una 15ina gli UAC al seguito della compagine BiancoBluAzzurra. Il comodo fischio d'inizio è alle 16 e si arriva a Grottaminarda puntuali. Entrati allo stadio si appendono gli striscioni e la partita degli Audaci Seguaci comincia. Tra fumogeni e cori secchi a rispondere per i diffidati e per l'amata Maglia comincia questa partita che si concluderà con un 7 a 0, frutto della scelta di schierare la squadra giovanile da parte dei padroni di casa. 
Battimani belli e ritmati scandiscono la prova in trasferta dello Zoccolo Duro e quasi alla fine del primo tempo, per non dimenticare vista la vicinanza con ariano, alziamo il volume e parte un "ariano ariano vaffanculo", seguito a ruota dagli ultras giallorossi, che a loro volta intonano un coro argentino che rimarca l’odio grottese contro i cornuti arianesi. 
Da segnalare l’esposizione di un velenoso ARIANESE PUGLIESE, molto gradito da queste parti. Finisce il primo tempo con un punteggio rotondo a favore del Cervo. Nello stesso frangente gli ultras del RRL si apprestano venire nel settore ospiti a salutarci. Ancora una volta un bel gesto da apprezzare. Ci viene offerta tanta birra, quanta è la voglia di stare insieme e di lottare per un obiettivo comune: la libertà per gli ultras. 
La mentalità ci lega ed è interessante scambiare opinioni utili per continuare a crescere e a migliorare. Tutto questo nell'incredulità delle fdo di fronte a noi. Di spessore i cori fatti insieme contro la repressione. Prima dei saluti viene fatto uno scambio di adesivi, un in bocca al lupo per lo spareggio finale ed un invito a non mollare mai. Questo l'augurio degli UAC presenti nella curva ospiti. 
Inizia il secondo tempo e tutti ai propri posti a cantare. Si riprende con un giorno all'improvviso fatta prima a rispondere e poi cantata tutta d'un fiato.Un ottimo sostegno, soprattutto per i diffidati, precede il nuovo coro sulle note di vecchio scarpone. Testo che racchiude in pieno la storia e la magia del nostro amato Cervinara:
"Dal ‘35 quanto tempo è passato, quanti ricordi fai rivivere tu, quante canzoni per te ho imparato che non scordo più, sul torpedone per le strade campane, in ogni stadio dove giocavi tu, ad ariano m'han diffidato per i biancoblu". 
Finisce la partita rimaniamo ancora a cantare nel settore e poi fuori al parcheggio. In questa stagione fallimentare siamo l’unica cosa da salvare. Per il resto c'è solo da imparare...UAC LIBERI!

Voto finale: 15
15 ultras che lottano, senza tregua.
Voto canoro: 8
Qualità è mentalità
Striscioni esposti:
Ultras Audax Cervinara. Rebels Ultrà 1993, Zona Audax. Ultras Manent Daspo Volant.
Curiosità:
Polemiche e discussioni nei giorni successivi tra le due società, a colpi di ricorsi e di tastiera. Mentre tra le tifoserie resta il rispetto reciproco per la comune causa a difesa del movimento, anche se l’unico gemellaggio riconosciuto resta con la Eboli Ultras. LIBERTA’ PER GLI ULTRAS!