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sabato 28 settembre 2019

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Avversari/ Virtus Avellino

Gli amici Virtussini, purtroppo, sono in netto calo rispetto alle scorse stagioni. La tifoseria NeroVerde di Avellino ha vissuto qualche annata accettabile, casuale e scanzonata, ma ora le cose sono cambiate. Non si prevede nessun ospite, oltre ai soliti amici e/o parenti, nel settore destinato agli ospiti.



I ragazzi della Virtus Alcolica, con cui c’è un solido rapporto di amicizia, hanno scelto di seguire anche la Scandone Avellino 1948. Salutiamo i seguaci della pallacanestro in un momento davvero difficile per la società avellinese e soprattutto per la tifoseria guidata dagli Original Fans 1999 e supportata da alcuni ex Virtussuni con la pezza Scandone & Cicciotto.

La scheda
Squadra: Usd Virtus Avellino 2013
nome gruppo: Virtussini, Virtus Alcolica;
anno fondazione: 2013
colori: bianco nero verde
amicizie: Aiello del Sabato (Av)
simpatie: UAC
antipatie: fc paolisi 992
rivalità: Solofra e Oratorio Don Guanella Secondigliano (Napoli)
politica: apolitici
Stadio: Renzulli di San Michele di Serino (Av)
Città: Avellino
sito: http://www.usdvirtusavellino.it/

sabato 21 settembre 2019

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Avversari/Costa d’Amalfi

Mare calmo in Costiera sul fronte del tifo organizzato. Lo scorso anno c’è stato un massiccio e colorato seguito per la squadra fondata nel 2012. Nulla da segnalare in questo inizio di stagione.
La scheda
Squadra: Football Club Costa d’Amalfi
anno fondazione: 2012
gruppo: Ultras
colori: biancazzurro
amicizie: Club Gioventù Tramonti, Olympic Salerno
rivalità: San Vito Positano
Stadio: San Martino
Città: Maiori (Sa)
pagina: https://www.facebook.com/costadamalfi/
sito: https://www.costadamalficalcio.com/
archivio: COSTA D'AMALFI

domenica 15 settembre 2019

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Avversari/ Ariano di Puglia

Esordio casalingo per l’Audax Cervinara contro l’odiato Vis Ariano Accadia, compagine nata dalla fusione tra Vis Ariano e Accadia. Ad Ariano la Cervinara Ultras visse una giornata pazzesca, tanto da essere menzionata in uno dei cori più sentiti. L’episodio risale agli spareggi del 2012/13.
Gli arianesi non si sono mai visti al Canada di Cervinara.

Ecco la loro storia, tratta da ForzAriano:

Ariano è una piazza calda e numerosa, essendo quella più grande dell’Irpinia e del Sannio dopo i capoluoghi Avellino e Benevento. I primi fermenti di un movimento ultras risalgono agli anni dell’Interregionale (1981-1987) con lo storico Commando Ultrà. Con gli anni bui successivi alla retrocessione dall’Interregionale, il seguito rimane, ma sparisce il tifo organizzato, che ricompare con l’avvento della gestione Nino Grasso. Nascono a fine anni Novanta gli Irriducibili, che esponevano anche lo storico striscione “Commando Ultrà”. Il gruppo si scioglie dopo le vicende che hanno attanagliato la società storica dell’US Ariano.



Per diverso tempo ad Ariano non riesce più a formarsi una tifoseria organizzata e cambia anche la mentalità. Mentre un tempo c’era solo l’Ariano, seguito in massa, ora si cerca di seguire un po’ tutte le compagini maggiori o minori della città, privilegiando quella con maggiori chance di far bene.
Nel 2011 si smuove qualcosa con la nascita del gruppo degli Ultras Lions 012, tornati a esporre anche gli striscioni storici degli Irriducibili e del Commando Ultrà.

Cambia la mentalità. Non più al seguito di una squadra singola e leggendaria, come era l’US Ariano, ma si guarda con interesse a tutte le compagini calcistiche della città. In quest’ottica viene data prevalenza alla squadra di turno che maggiormente fa bene. Ciò fa sì che gli Ultras Lions 012 per qualche seguano la Vis Ariano durante il suo percorso nelle stagioni di Promozione 2011/12 e 2012/13, prima di scomparire senza un reale motivo. Da allora le gradinate del “Renzulli” non sono rimaste vuote, ma è mancato l’apporto di calore che era stato ricreato, anche a causa di risultati non eccezionali sia della Vis in Eccellenza sia delle altre squadre.
Il gruppo, però, ricompare in occasione delle ultime partite del Real Ariano Irpino nel torneo di Prima Categoria 2014/15. Si spera che sia finalmente la volta buona per una presenza continua del movimento ultras e del folklore nello stadio arianese.




Le rivalità che andremo ad elencare sono quelle nate nel corso degli anni ai tempi dell’US Ariano, in gran parte mantenute ancora oggi. Le rivalità vere e proprie sono essenzialmente le seguenti:
GROTTA. Quella con i grottesi è la rivalità più sentita, a causa della vicinanza tra i paesi di Ariano e Grottaminarda e l’astio storico tra i paesi stessi. Astio che si è poi spostato anche nel mondo del calcio. Si ricordano derby molto accesi negli anni Novanta.
SOLOFRA. Rivalità molto forte, acuitasi nel campionato 2001/02, quando Ariano e Solofra si giocavano l’accesso alla Serie.
CERVINARA. Un leggero astio magari c’era anche ai tempi dell’US Ariano, ma questa rivalità, fortissima, è più recente e risale ai del play off del 2013, dove però già non giocava più il vecchio “US Ariano”, ma la Vis Ariano. In quell’occasione lo striscione degli ultras arianesi rubato e incendiato. Da allora tra le due tifoserie è odio puro.
ANGRI. Scontri importanti negli anni Ottanta. Da lì una rivalità. Non la principale sia da parte nostra che da parte loro, ma i rapporti non sono certamente buoni.
ECLANESE, Rivalità non esagerata, ma la vicinanza tra i paesi rende questa sfida tutt’altro che amichevole. A renderla meno testa delle tre precedenti è il seguito “ballerino” di cui dispone la città di Mirabella. La gara è stata molto sentita nell’anno (1999/00) in cui Ariano ed Eclanese si giocavano l’accesso all’Eccellenza
Tifoserie con cui non esiste una vera e propria rivalità, ma con cui in passato si sono registrati screzi più o meno importanti, sono queste:
GRAGNANO (tensioni più volte ripetutesi), NOCERINA (qualche screzio nei primi anni Novanta), POTENZA (celebri scontri nel play out del 2002/03), MATERA (altrettanto celebri scontri nella stagione 2004/05), BOJANO (screzi durante gli ultimi due anni in Serie D), AGROPOLI, EBOLITANA, BATTIPAGLIESE, SANGIUSEPPESE, VIRIBUS UNITIS, SAPRI, FONTANAROSA, BISACCESE, MELFI, RUTIGLIANO





La Scheda
Squadra: Asd Vis Ariano Accadia
Ex nome: U.S. Ariano Irpino
anno fondazione: 2019
colori: bianco azzurro
gruppo: Ultras Lions 012
gruppi storici: Irriducibili, Commando Ultrà, Teste Matte, Brigate BiancoAzzurre. Ultras Martiri.
amicizie:
politica:
rivalità: Angri, Eclanese, Grotta, Solofra e Audax Cervinara.
antipatie: Gragnano, Nocerina, Potenza, Matera, Bojano, Agropoli, Ebolitana, Battipagliese, San Giuseppese, Sapri, Fontanarosa, Bisaccese, Melfi, Viribus Unitis Somma Vesuviana e Rutigliano.
Stadio: Renzulli
Città: Ariano di Puglia

mercoledì 11 settembre 2019

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Avversari/ Angresi

L’ultima spiaggia per conquistare il passaggio del girone come ripescata è battere l’Angri 1927, in un pomeriggio che vedrà dopo molto tempo i cavalucci grigiorossi contro l’Audax Cervinara.
Prevista una presenza della tifoseria ospite, risorta in questi anni dopo qualche periodo difficile. 

Angri Ultras è una realtà molto conosciuta nel mondo dilettantistico ed il tifo nelle ultime stagioni in Promozione è tornato a livelli accettabili.
Rimandiamo l’articolo sulla storia del tifo angrese, in attesa della sfida in campionato.



La Scheda
Squadra: Unione Sportiva Angri
anno fondazione: 1927
colori: rosso e grigio
gruppi: Crazy Group 14 e Angri Casual Firm
gruppi sciolti: High Army, Opposta Fazione, Nucleo Doria, Legionari, Cappella Group, Estremo Sostegno, Ultras Angresi, Gruppo Crocifisso.
politica: destra
amicizie: Marsala, Locri, Gladiator, Nocerina, Battipagliese, Gragnano, Mondragone e Aci Catena;
rivalità: Paganese, Scafatese, Ebolitana, Brindisi, Sapri, Melfi, Marcianise;
antipatie: Sant’Antonio Abate, Pontecagnano, Maiori,
città: Angri (Sa)

venerdì 6 settembre 2019

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Avversari/Polisportiva Lioni 2011


Arriva in Eccellenza un’altra squadra Irpina, dopo una spettacolare cavalcata dalla polverosa Terza categoria alla massima espressione del calcio dilettantistico regionale. La Polisportiva Lioni ha conquistato la storia con tanto di pienone finale allo stadio dedicato alla memoria di Nino Iorlano

Nella leggendaria gara vinta per una rete a zero contro il Buccino, s’è vista anche una coreografia con centinaia di cartoncini rossoblu e un eloquente striscione cartaceo: CAMBIAMO STA STORIA...REGALATECI GLORIA.

Non esistono gruppi organizzati al momento ed è un peccato per l’enorme potenziale, soprattutto in alternativa al calcio moderno che spopola in ogni bar della cittadina, purtroppo conosciuta in tutta Italia per esser stata sventrata dal maledetto terremoto del 23 novembre 1980.




La storia dei gruppi organizzati rossoblù ha vissuto tre fasi, distanti tra loro e quindi non incisive sul movimento ultras. Infatti, oggi nessuno ha raccolto l’eredità della Fossa dei Leoni, del Commando Ultrà o delle Vecchie Maniere, l’ultimo gruppo che ha seguito con stile le gare dei Leoni d’Irpinia.

Poco prima dei mondiali in Italia nasce a Lioni la Fossa dei Leoni, il primo gruppo ultrà al seguito della locale squadra dilettante. Lo striscione è fatto molto bene e riprende quello della FdL Milan, con tanto di bara al posto della “O” di Fossa. Il sostegno è all’italiana, ossia bandieroni, fumogeni, tamburi, attaccamento al territorio e tanta voce
All’epoca la compagine lionese lottava nelle categorie minori, ma l’amore per la Maglia era abbastanza sentito in paese. La passione per il calcio crebbe nella cittadina che sfiora i settemila abitanti, ma il traguardo massimo è stato raggiunto solo ora a distanza di anni.
 Lioni è il vero centro commerciale di tutta la zona e un punto caldo della movida in Alta Irpinia.
 La FdL seguiva anche le gare in trasferta con torpedoni e auto. Il viaggio a Postiglione nel 1991 è ricordato da tutti per il coinvolgimento generale. 
Insomma, una bella realtà che non è stata aiutata dai risultati in campo e dalla fortuna.




Il Commando Ultrà nacque negli anni Duemila e durò una sola, intensa, stagione. Composto da giovanissimi riuscì continuare un certo tipo di discorso, anche se nel febbraio 2001, a seguito di scaramucce con le FdO, il gruppo si sciolse per problemi vari, complice l’inagibilità delle gradinate.

Nel 2011 rinascono i leoni lionesi dalla Terza Categoria e anche il tifo ha un sussulto con le Vecchie Maniere, gruppo tosto e follemente innamorato dell'ideale. Inizia a comparire la pezza in ogni campo sportivo e le V.M. crescono numericamente. Non grandi cifre, ma tanta buona volontà. Gli sforzi per seguire la squadra sono troppi e il gruppo, purtroppo, svanisce con il tempo.
Da allora non c’è stato seguito per la popolare squadra locale che, alla fine, ha mobilitato un migliaio di persone nello scorso campionato di Promozione. 
Tanti giovani presenti, che in questo magico momento potrebbero dar vita a qualcosa di interessante.

L'articolo di Ottopagine

Lioni è una piazza estremamente tranquilla, ma in un paio di occasioni qualcosa è andato storto. Memorabili gli scontri ad inizio degli anni 2000 con gli Irriducibili di ariano. Gli arianesi erano arrivati in massa, circa trecento, vinsero due a zero e festeggiarono la promozione in Eccellenza a casa loro. Il clima si fece incandescente, prima per il furto di qualche pallone da parte degli ospiti che si riversarono all'esterno dello stadio a fare baldoria. 
Scelta azzardata viste le cronache dell'epoca che riportano scontri e incidenti a fine gara.

Di recente si è verificata una situazione spiacevole a Mugnano del Cardinale, contro gli odiati rossoneri del Carotenuto. Nella stagione 17/18 rossoblu & rossoneri non disputarono la gara di ritorno perché ci fu un vile agguato ai danni dei tesserati lionesi. 
Episodio che la stampa locale riportò così:

17 marzo 2018 verso le ore 13:40 di oggi, all’esterno del campo sportivo di Mugnano del Cardinale, dirigenti e calciatori della squadra di calcio “Polisportiva Lioni”, dopo essere scesi dal pullman per disputare l’incontro di calcio valevole per il campionato di promozione – Girone C – contro l’ “U.S.G. Carotenuto” previsto per le ore 15:00, all’improvviso sono stati avvicinati da alcune persone che li hanno prima minacciai e poi hanno colpito tre di loro (due calciatori ed il presidente della società) con schiaffi al volto. Gli aggressori si sono poi allontanati dal posto, facendo perdere le proprie tracce. Per tali motivi, registrata la volontà di non scendere in campo da parte della squadra ospite, l’arbitro ed il commissario di campo hanno deciso di non far disputare la gara.

Da segnalare il forte legame con l'Unione Sportiva Avellino 1912. Sono centinaia i tifosi Biancoverdi che da Lioni ogni domenica seguono il Lupo in tutti i settori del Partenio. Una trasferta perenne, fatta di sacrifici e chilometri. In Curva Sud in passato c'era Il Branco con tanto di sciarpe e la pezza Lioni.

I Cervinaresi mancano da un bel po' di tempo dalle gradinate del Comunale di Lioni. L'ultima apparizione in trasferta fu doppia e avvenne nel campionato di Promozione, stagione 2012/13. 
La prima gara fu rinviata a causa della neve, mentre la seconda si disputò sotto un tiepido sole. 
Gli Audaci Seguaci erano gli stessi al seguito in entrambi i casi. 
Perla.

La Scheda
Squadra: Polisportiva Lioni
anno fondazione: 2011
colori: rosso e blu
gruppi: Fossa dei Leoni (1989), Commando Ultrà (2000) e Vecchie Maniere (2011)
amicizie: -
rivalità: Sant’Angelo dei Lombardi
antipatie: US Ariano e Carotenuto di Mugnano
Stadio: Nino Iorlano
città: Lioni (Avellino)
fb: https://www.facebook.com/polisportivalioni/

martedì 3 settembre 2019

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Avversari/Buccino

L’Audax Cervinara 1935, squadra detentrice del trofeo, scenderà in campo contro l’Asd Buccino Volcei, compagine in provincia di salerno, nota per i suoi siti archeologici in tutta Italia. 
Nessun incontro disputato tra il Magico Cervo ed il Galletto Rossonero salernitano. 
Il sostegno volceiano è abbastanza discontinuo, ma in qualche occasione si è raggiunto un buon numero casalingo, in contrapposizione allo scarso seguito in trasferta. 
Il tifo organizzato, presumibilmente con la società, ha stampato anche del materiale, ossia maglie, sciarpe in raso e bandierine per colorare le gradinate dello stadio. 

Domani prevista una buona presenza di Cervinaresi al seguito, penalizzati, come al solito, dalla giornata lavorativa.  La Coppa Italia Campania racimola poco interesse, nonostante il prestigio ed il blasone in palio. La Federazione dovrebbe "lavorare" per incrementare le presenze di tifosi sulle gradinate, magari analizzando le fasce orarie più abbordabili per gli Zoccoli Duri, quelli a caccia di un sogno. Con stile.

La Scheda
Squadra: A.S.D. Buccino Volcei
anno fondazione: 1925
colori: rosso e nero
gruppi: -
amicizie: -
rivalità: -
Stadio: Paolino Via
città: Buccino (salerno)

venerdì 5 aprile 2019

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Avversari/ Fc Sant’Agnello 1996

Assenti anche in questo campionato di Eccellenza. 
Saranno presenti nel settore ospiti dello Stadio Canada Roberto Cioffi, presumibilmente, i soliti parenti dei calciatori, dirigenti e affini.

La Scheda
Squadra:A.S.D. Football Club Sant’Agnello
anno fondazione: 1996
colori: biancoazzurri
gruppi: Brigata Sant’Agnello 2015
amicizie: -
rivalità: sorrento fc
Stadio: Comunale
città: Sant’Agnello (Napoli)

venerdì 29 marzo 2019

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Avversari/Scafatese

Trasferta contro i Canarini scafatesi dopo tantissimi anni. Al seguito dei gialloblu, nati nel 1922, dovrebbe esserci il solito Zoccolo duro che in casa dà il meglio di sé. 
In questo campionato il seguito della blasonata piazza è stato altalenante, complici i mediocri risultati conquistati in campionato. Il calore del tifo canarino ha salvato la faccia al campionato. Lo stile ultras da queste parti è incarnato nello striscione TIFA LA SQUADRA DELLA TUA CITTA', indice di attaccamento alle radici.
La Cervinara Ultras sarà presente in questa delicata trasferta.

La Scheda

Squadra: Scafatese calcio
anno fondazione: 1922
colori: gialloblu
gruppo: Ultras Scafati Aggregazione Scafatese 1922
gruppi storici: Fedayn EAM Scafati 1992, Brigata Vesuviana 1996, Noi di Scafati, Boys, Brigata Barbone, Stile Ostile, Veterani, Hooligans, Opposta Fazione, Crazy Girls, Commandos Canarini, Scafatesi.
gemellaggi: Maglie
rivalità: Angri, Palmese, Cavese, Ebolitana, Nocerina, Sibilla Cuma;
politica: apolitici
Stadio:“Vigilante Varone” Sant’Antonio Abate (Sa)
città: Scafati (Sa)
archivio: SCAFATI ULTRAS

venerdì 22 marzo 2019

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Avversari/Costa d'Amalfi

La Costiera d’Amalfi in questo campionato ha visto l’esplosione di tifo organizzato sulle gradinate dello stadio di Maiori. Fin dalla prima di campionato c’è stato un buon seguito per la squadra di Sal Da Vinci, noto pasticciere della zona, nonché presidente della nuova società, nata appena nel 2012 e che già ha sogni di vertice nel calcio dilettantistico regionale.



Il tifo è molto “alla naples”, ossia poche sciarpe, qualche pezza alcoolica e tante torce. Le bandiere sono le stesse di qualche stagione fa, quando con la vittoria in Promozione s’accese la piazza, senza però ripetersi nella più complicata Eccellenza. 
La squadra grazie al sostegno continuo viaggia nei quartieri alti del girone e in qualche partita decisiva c’è lo zampino della Costiera Ultras.
La vera ciliegina sulla torta in una stagione da incorniciare, almeno fino ad ora.
Prevista rappresentanza rumorosa nel settore ospiti.

La scheda
Squadra: Football Club Costa d’Amalfi
anno fondazione: 2012
gruppo: Ultras
colori: biancazzurro
amicizie: Club Gioventù Tramonti, Olympic Salerno
rivalità: San Vito Positano
Stadio: San Martino
Città: Maiori (Sa)
archivio: COSTA D'AMALFI

venerdì 15 marzo 2019

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Avversari/Eclanese

Al passo di Mirabella nessuna forma di sostegno ai gialloblu, nonostante un ottimo campionato. 

La scheda
Squadra: S.S. Eclanese
anno fondazione: 1932
colori: gialloblu
nome gruppi: -
gemellaggi: -
amicizie: -
Rivalità: -
politica: -
Stadio: San Prisco
città: Mirabella Eclano (Av)
archivio: SS ECLANESE

mercoledì 13 marzo 2019

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Avversari/Casarano

Al Capozzi di Casarano il nostro Audax cercherà la qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti. La trasferta Salentina è la prima che il magico Cervo disputa in Puglia. Sono ben novecento chilometri, tra andata e ritorno, al seguito di un sogno.
Casarano incarna l’essenza delle “provinciali vincenti” con una tifoseria che sta per tagliare i quarant’anni di militanza tra serie C1, varie categorie di Coppa Italia conquistate e amari fallimenti strappalacrime.
Nel 1980 nasce il Commando Ultrà Sao Paulo, conosciuto con l’acronimo di CUSP, in onore della torcida brasiliana, visto il calore e il colore della tifoseria in provincia di Lecce. La foto della storica coreografia contro l’odiato Lecce è uno dei simboli della realtà rossoblu.
La Curva Nord, piena zeppa, sfoggiò una doppia bandiera del Brasile, ossia una con cartoncini verdi e dopo poco la “versione tappeto” rosso e blu.  
Il CUSP si racconta così:
...trent'anni di fede possono essere pochi e tanti, dipende da come si sono vissuti. Noi crediamo che il Commando Ultrà Sào Paulo la sua storia l'abbia vissuta bene e con ampi meriti. Sappiamo che non è facile prendere iniziative per la squadra del cuore, manifestare pubblicamente gioia e amore, a volte rabbia e delusione. Non è facile nemmeno organizzarsi, autotassarsi, innamorarsi della propria squadra e poi seguirla in trasferta, d'inverno, magari al freddo, magari con pochi soldi in tasca. Ecco, pensiamo che ai CUSP vada un sentito grazie da parte di tutti gli sportivi che seguono il Casarano. Grazie per quel puntuale rullo di tamburi, per quei colori e per quel tifo così passionale; grazie per l'incitamento e per la fede incrollabile dimostrata in tutti questi anni di "militanza". L'augurio che facciamo è che i CUSP diventino sempre più numerosi e compatti. E questo sarà possibile, ne siamo certi, se continueranno a seguire le strade della correttezza, della lealtà, della coerenza, della dignità intraprese già da tempo.




Oggi il CUSP è ancora presente in Curva Nord, nonostante il tempo e le spaccature interne al tifo casaranese. La Cervinara Ultras si troverà difronte una parte della tifoseria in Curva Nord, lo storico cuore del tifo, mentre un’altra fazione è “emigrata” in gradinata laterale, sotto la guida del XXXI MAGGIO, nato nel 2007:

E' nato un nuovo gruppo Ultras che affiancherà quelli già esistenti nella mitica Curva Nord, si chiama XXXI MAGGIO, il nome nasce dalla data in cui i “fondatori” decisero di formare questo movimento. Nella giornata di ieri, davanti a circa 100 tesserati è stato inaugurato lo striscione, lungo 15metri e alto 1,90 che affiancherà nella prossima stagione sportiva quello degli altri gruppi storici della curva. "Abbiamo la voglia e le potenzialità" - ci dicono i tesserati - "per migliorare, in collaborazione con tutti, la curva, la nostra curva”.



Il XXXI MAGGIO conquistò le pagine dei giornali, qualche mese dopo la nascita, perché propose le primarie ultras per scegliere chi mettere a capo della Nord. La Gazzetta del Mezzogiorno e TGcom24 riportarono questo trafiletto, abbastanza provocatorio.
Quale metodo migliore per scegliere chi comanda in curva Nord se non quello delle primarie? E' l'idea, secondo quanto riferisce nelle pagine locali di sport La Gazzetta del Mezzogiorno, lanciata dal Gruppo XXXI maggio, uno dei club di tifosi della Virtus Casarano, squadra che milita nel campionato di Eccellenza pugliese ma con un passato in serie C. La proposta, se realizzata, dovrebbe servire anche a combattere la violenza nello stadio. In un volantino questo gruppo di tifosi lamenta infatti che da un anno, anche a Casarano, si assiste «a litigi e incomprensioni, spesso sfociati in risse tra i vari gruppi ultras; manca tra i vari gruppi il principio basilare della convivenza, ossia il rispetto reciproco».
Di qui l'idea delle primarie del tifo per scegliere «il gruppo ultras più idoneo a gestire la curva nord». Si tratta, concludono i tifosi, di «un modo democratico e partecipato che consenta a chi ha a cuore le sorti della Virtus e del suo tifo di votare il gruppo, che indicherà le modalità più efficienti per ridare alla curva quella dignità da tempo assente».




Casarano è conosciuta anche grazie al gruppo che segue la Nazionale di Calcio fin dai tempi di Usa 1994, i mondiali negli Stati Uniti d’America, persi ai rigori, proprio contro il Brasile. Da quella edizione hanno dato vita al primo movimento Ultras dedicato alla Nazionale di calcio, con tanto di sede ufficiale.  Nelle partite dell’Italia, giocate in ogni angolo del mondo, è apparsa la loro pezza. Il movimento Ultras Italia è sempre stato animato dal puro spontaneismo e in diversi periodi c’è stata anche una buona partecipazione di tantissime realtà variegate, da nord a sud, dalle metropoli alle realtà provinciali.


La scheda
Squadra storica: Casarano Calcio
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1927
colori: rossoblu
nome gruppi: CUSP (Commando Ultrà São Paulo) 1980, XXXI MAGGIO.
Gruppi storici: Metal Kaos 1988, Supporters Collepasso 1990, Rospi Erotici, Casaranesi 1996, Capi Tosti, Cervelli Fuffati, Portici Skonvolti 96, Curva Nord Casarano, Sakare Caesaranum 07, Casarano 1927, Virtus Experience, Borghetti, Masters, Disperato Amore e Nord Est Pietrabianca.
gemellaggi: Cosenza.
amicizie: Ternana, Nocerina, Nardò.
rivalità: Monopoli, Lecce, Catanzaro, Fidelis Andria, Fasano, Barletta e Casertana.
politica: apolitici, con varie fazioni interne.
Stadio: Giuseppe Capozzi
città: Casarano
sito: CUSP 1980


venerdì 8 marzo 2019

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Avversari/asd Valdiano

Nulla di nuovo in casa rossoblu. Presumibilmente il settore ospiti ancora una volta sarà vuoto, nonostante l’importanza della partita. Il tifo in Cilento non è decollato, ma la società continua a onorare la maglia con campionati dignitosi. La piazza resta in attesa di una svolta che potrebbe incendiare l’entusiasmo, sopito da decine di anni, dai tempi del Valdiano in serie C2. Infatti, un tiepido messaggio si è visto un paio di stagioni fa con la nascita del gruppo Ultras Valdiano, esperimento non proprio duraturo o degno di nota.



Al Canada Roberto Cioffi siederà in panchina un ex Campione del Mondo argentino. 
Pedro Pablo Pasculli, bandiera del Lecce e ora allenatore della compagine in provincia di Salerno si schiererà contro l'Audax di Pasquale Iuliano, in piena corsa per il vertice.
Pasculli proverà a strappare un punto al Canada, ma sarà dura.
Il compagno di squadra di Diego Armando Maradona conquistò la coppa del mondo in Messico nel lontano 1986 e vederlo sul prato del Canada è uno di quei regali che solo il calcio ti può fare. Un certo tipo di calcio, emozionante, senza scommesse o/e interessi sporchi.

L'ex calciatore ha intrapreso questa difficile strada, dopo un’esperienza alla Primavera del suo Lecce. 
La pura casualità ha dato vita a questa sfida tra l'Audax guidato da un Cervinarese e l'Argentino Salentino, che insieme a Barbas trascinòi lupi giallorossi dalla serie B alla A negli anni 80. 
Gli Audaci Seguaci sono pronti per la prima trasferta in terra pugliese, precisamente Casarano, proprio in provincia di Lecce.
Tra le due realtà, però, c'è un forte astio, nonostante la stessa appartenenza territoriale.


La Scheda
Squadra: Asd Valdiano
anno fondazione: 2018
colori: rossoblu
nome gruppi: Ultras Valdiano (sciolti)
 gruppi storici: Club Fedelissimi “Gerardo Ritorto”
gemellaggi: -
simpatie: Palermo.
antipatie: Gelbison.
rivalità: Cavese, Pollese, Turris Consilina, Portici.
politica: -
Stadio: Antonio Vertucci di Teggiano (Sa)
Archivio: ASD VALDIANO

martedì 5 marzo 2019

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Avversari/Virtus Avellino

Sembrerebbe tutto finito ad Avellino, sponda Virtus 2013. La simpatica compagine avellinese aveva riscosso un discreto interesse cittadino, con tanto di gruppo organizzato al seguito. Purtroppo, a causa di molteplici fattori la situazione è andata scemando, fino al collasso totale.

Riportiamo un vecchio pezzo della rubrica “avversari”:

Ecco la prima tifoseria ospite al Canada della stagione 14-15, i “Virtussini”. L’Unione Sportiva Dilettantistica Virtus Avellino è nata lo scorso anno e da subito ha avuto un seguito allo stadio “Roca” del Rione San Tommaso. Non esiste un gruppo vero e proprio, ma un’aggregazione di vecchi e giovani Ultras in larga parte orfani dell’UeSse Avellino 1912, qualcuno seguace dell’A.S. e addirittura ci sono Virtussini amanti della pallacanestro, targata Scandone 1948. La caratteristica principale dei Lupi è la profonda amicizia “alcoolica” tra i componenti e la passione per il calcio pulito, quello dei campi di periferia. Spirito goliardico e abbastanza acceso, nella prima stagione agonistica si sono divertiti senza ansia, come recita una loro pezza. Ci sono reduci degli Esagerati, il gruppo storico di San Tommaso che seguiva l’U.S.Avellino, poi ex Cruels, ex Green Stars, ex Splatter ed ex Green Rock. Insomma, un’unione spontanea, frutto della pura casualità e dagli stessi interessi: alcool & pallone.
Con i ragazzi di Aiello del Sabato c’è un’amicizia nata da rapporti personali e consolidata nella gara contro il Cesinali. Ad Aiello c’è una piccola realtà che in passato era molto più organizzata. Sul fronte delle rivalità, invece, troviamo il Solofra e l’Oratorio Don Guanella di Napoli. Anche se non sono vere e proprie rivalità, ma dissapori. Contro i Solofrani, una decina di gialloblu senza colore, ci furono cori di scherno legati all’importanza della gara, visto che era uno scontro tra prima e seconda. Nessun episodio da registrare, se non un ottimo tifo degli oltre 200 Avellinesi. Le tarantelle mediatiche sono arrivate contro l’Oratorio di Secondigliano, nella finalissima, giocata a porte chiuse, per accedere in Promozione. Fantomatici rigurgiti di razzismo contro i napoletani hanno riempito le pagine dei giornali e la bocca dei benpensanti di turno, quasi in contemporanea con il dramma di Ciro Esposito a Roma. Pura follia, mettere sullo stesso piano dei cori goliardici e anticlericali con il sangue versato all’esterno dell’Olimpico di Roma. Evidentemente la sconfitta bruciava non poco ai partenopei e tutti sanno che i giornalai sguazzano come maiali, soprattutto quando c’è da mettere in vetrina il mostro con la sciarpa al collo. Ne sappiamo qualcosa a Cervinara.
Per i seguaci della Virtus Avellino questa è la prima vera trasferta organizzata. Partirà un torpedone di Virtussini per assistere all’ostica gara tra le mura del glorioso Canada. Sarà interessante vedere all’opera i bianco verdi, con il loro “stile casual di provincia”. Uno stimolo in più per gli UAC, che vogliono vincere in campo e sulle gradinate.

Buona domenica, Ultras!

La scheda

Squadra: Usd Virtus Avellino 2013
nome gruppo: Virtussini
pezze: Virtus Fans, C’è Ansia, Virtus Alcoolica;
anno fondazione: 2013
colori: bianco nero verde
amicizie: Aiello del Sabato (Av)
simpatie: UAC
antipatie: fc paolisi 992
rivalità: Solofra e Oratorio Don Guanella Secondigliano (Napoli)
politica: apolitici
Stadio: Renzulli di San Michele di Serino (Av)
Città: Avellino


sabato 2 marzo 2019

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Avversari/battipagliese

Campionato anonimo per la battipagliese e situazione stazionaria all’interno della tifoseria guidata dai South Inside e dai Battipagliesi, oltre ai qualche reduce degli Hell’s Rebels. Poche decine di seguaci, ma quasi sempre presenti al seguito delle zebrette a sette chilometri da Eboli.

La piazza paga l'ennesimo campionato senza infamia e senza lode. Lo Stadio Pastena è in condizioni pietose, infatti la gara contro l'Audax si disputerà allo stadio comunale di Buccino, in provincia di Salerno. Pessimi i rapporti con i Cervinaresi vista la fratellanza con l'Eboli Ultras.

Purtroppo, l'Ebolitana vive momenti difficili e si attende la rinascita di una realtà che ha dato tanto al movimento Ultras in Campania. 

La scheda
Squadra storica: U.S. Battipagliese
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1929
anno di rifondazione: 2005
colori: bianconero
nome gruppi: South Inside, Battipagliesi, Identità e appartenenza, Ultras;
Gruppi storici: Hell’s Rebels 1985/2012, Brigaden, Arditi, South Warriors, Brigata Tafferugli, Fedayn Bronx, Irriducibili, Homer group, Vecchi Ribelli, Dynamik force, Boys, Nucleo Ribelli; Stirpe Ribelle, Freak Boys, Forever kaos, HRUB sez. Quelli della Bottega, Rione Sant'Anna, Ohibò Group, Fossa Bianconera, Ridotti Male, Inkazzati, Teste Matte, 0828, Brigata Libertini, Ultrà Battipaglia sez. Via del Centenario;
gemellaggi: Angri, Juve Stabia e Matera.
amicizie: Viterbese, Catania, Locri, Gladiator Santa Maria Capua Vetere;
Rivalità: Nola, Ebolitana, Nocerina, Acireale, Savoia, Turris, Marsala, Agropoli, Sant'Antonio Abate, Messina, Nissa, Licata, Taranto, Catanzaro, Ippogrifo Sarno, Palermo, Cavese, Avellino, Castrovillari, Casertana, Vigor Lamezia, Potenza, Paganese, Benevento e Salerno.
politica: apolitici, con varie fazioni interne.
Stadio: Luigi Pastena
città: Battipaglia (Salerno)
sito:ULTRAS BATTIPAGLIA

martedì 26 febbraio 2019

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Avversari/Grumentum

Il Grumentum nasce nel 2016 dalla fusione delle società Asd Villa d’Agri Calcio e il Real Grumento. La squadra, che milita nel Campionato di Eccellenza Lucana, mira a diventare l’espressione del talento calcistico dell Val d’Agri, includendo nella rosa, diversi giovani dell’area. Il settore giovanile inoltre, disputa il campionato di Under 18. La dirigenza, composta da imprenditori locali, crede fermamente nella bontà del progetto ed ambisce a risultati di vertice per le stagioni a venire.

L’ASD GRUMENTUM VAL D’AGRI disputa le gare interne nel nuovissimo impianto “CUPOLO” di Villa d’Agri, inaugurato nel mese di Agosto 2018. Il manto erboso dello stadio è in erba artificiale, dotato di sottofondo drenante certificato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Completano l’impianto, gli spogliatoi, moderni ed attrezzati e le tribune, in cui il settore ospiti è ben distanziato da quello dei tifosi di casa, per una capienza totale di circa 300 spettatori.

Assente il tifo organizzato. Nessun ospite gremirà la curva ospiti del Canada. 

La scheda
Squadra: A.S.D. Grumentum Val d’Agri
nome gruppo: nessuno
anno fondazione: 2016
colori: biancoblu
amicizie: -
rivalità: -
politica: -
Stadio: Cupolo
città: Villa d’Agri (Potenza)
sito: http://www.asdgrumentumvaldagri.it/


sabato 16 febbraio 2019

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Avversari/solofra

Nessuna forma di tifo organizzato.

La scheda
Squadra: A.S.D. Città di solofra
nome gruppo: nessuno
anno fondazione: 1970 (a.c. solofra)
gruppi sciolti: Commandos Ultrà, Visibilità Zero, Brigata Veleno, Ultrà solofra;
colori: gialloblu
amicizie: Caivanese;
rivalità: Ariano, Paganese, Angri, Cervinara, Scafatese;
politica: apolitici
Stadio: A.Gallucci
città: solofra

archivio: SOLOFRA 1970



martedì 12 febbraio 2019

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Avversari/Agropoli

Nessuna forma di tifo organizzato.

La Scheda
Squadra: Unione Sportiva Agropoli
anno fondazione: 1921
colori: azzurro
nome gruppi: Blue Dolphins, Ultrà Agropoli sezione Porto, Facinors, Brigata Saracena, Agropoli Supporters, Identità Saracena, Gruppo Sballato, Vecchio Stile, Old City, 1921;
gemellaggi: Sant’Antonio Abate
rivalità: Gelbison, Battipagliese, Cavese, Ebolitana
politica: apolitici
Stadio: Raffaele Guariglia (5000 posti)
città: Agropoli (Salerno)
pagina fb: Ultras Agropoli
archivio: AGROPOLI 1921


venerdì 8 febbraio 2019

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Avversari/ Positano 1956

Positano è una splendida cittadina turistica, ma una grigia realtà nel mondo del tifo organizzato. Dopo lo scioglimento degli Ultras non c’è stato nessuno a raccogliere lo scettro della piccola tifoseria giallorossa.
Probabilmente il settore ospiti resterà vuoto.

La Scheda
Squadra: San Vito Positano
anno fondazione: 1956
colori: giallorosso
nome gruppi: Positano 1956 ultras (sciolto nella stagione 16/17), Supporters 56.
gemellaggi: Sorrento fc
simpatie: Giarre
rivalità: Salernitana
Stadio: Vittorio De Sica
Città: Positano (Sa)
archivio: POSITANO ULTRAS

sabato 2 febbraio 2019

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Avversari/CSG Ultras

La Castel San Giorgio Ultras  è in fase di crescita e questo campionato è la testimonianza del sudore e dell’impegno della triade rossoblu, ossia Nuovo Blocco, Vecchio Ordine e Brigata
Belli i nuovi bandieroni, sfoderati alla prima giornata e presenti ovunque.
La CSG Ultras, quindi, resta una delle realtà più continue del girone B. Le vittorie casalinghe dei Sangiorgesi portano sempre la firma del tifo organizzato. Il tamburo, onnipresente, guida la squadra in campo e i sostenitori. Ottimo il rapporto con i Cervinaresi da un paio di stagioni a questa parte. All’andata, infatti, venne riproposto il solito scambio di alcoolici all’esterno dello Stadio Canada.


La Scheda
Squadra: Asd Castel San Giorgio Calcio
anno fondazione: 2014
colori: rossoblu
nome gruppi: Vecchio Ordine, Brigata Rossoblu 2003, CSG Ultras e Nuovo Blocco
gruppi storici: Teste Matte, Ultrà San Giorgio, Mods, Fedayn, Nervous Group 2007, Prima Linea, Ultrà Wild Boys Pro Sangiorgese;
gemellaggi: Ultras Roccapiemonte
amicizie: Nocerini
rispetto: Audax Cervinara
rivalità: battipagliese, Siano, Paganese, Gragnano, Giffonese, Cavese, Salernum Baronissi.
politica: apolitici anche se per un periodo c’erano sia bandiere cubane che tricolori.
Stadio: Comunale “Domenico Sessa”
città: Castel San Giorgio (Salerno)
archivio: CSG ULTRAS

mercoledì 30 gennaio 2019

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Avversari/Giugliano 1928

Il destino ha regalato una finale di Coppa Italia Dilettanti con avversari degni dell’importante sfida. Sulle gradinate dello Stadio Pinto di Caserta la Cervinara Ultras incontrerà sul suo cammino una nobile decaduta: il Giugliano 1928. 
La Giugliano Ultras nasce negli anni Ottanta e fin da subito si è confrontata con moltissime realtà ultras grazie alla permanenza per un quarto di secolo tra serie C2 e serie D. Un piccolo grande traguardo per la cittadina che vanta quasi centotrentamila abitanti e più volte ha sfiorato la serie C1.
La tifoseria ha come simbolo la tigre ed i colori sociali sono stati ripresi dal gonfalone del Comune, il terzo in Campania per numero di abitanti. 
Al seguito dei tigrotti c’è sempre stata una frangia di accaniti sostenitori. Dobbiamo aspettare gli anni Ottanta per intravedere la nascita di un movimento ultras. Nel 1984 nascono le Brigate Gialloblu ed il tifo prende forma. Venti anni dopo, però, l’intera realtà venne travolta da un episodio di violenza che cancellò il Giugliano dal calcio giocato. I famosi scontri di Volla provocarono la dura reazione del presidente che a fine stagione ritirò la squadra dal campionato.


La leggenda narra di una tifoseria calda che già negli anni 50 era spesso al centro di tarantelle:

È il campionato di Promozione 1954-1955 quando il Giugliano in una domenica nevosa (19.12.1954) è impegnato in trasferta sul campo dell'Aurora Ururi. Alla fine della gara, vinta per 2 a 0 dal Giugliano, scoppiano degli incidenti. I tifosi locali costringono i calciatori ospiti a rimanere per lungo tempo sul campo di gioco, coperto abbondantemente di neve. 
A seguito di questo increscioso episodio, Alberto De Cristofaro si ammalerà di nefrite cronica. E dopo poco più di due anni (13 febbraio 1957) si spegneva. La morte di De Cristofaro verrà riportata dai maggiori quotidiani regionali e nazionali. Nello stesso anno l'Amministrazione comunale gli intitolerà il campo comunale.

Ritorniamo a quel 24 marzo del 2014 e riportiamo il comunicato dei Kumani e dei Briganti:

Innanzitutto condanniamo chi ha procurato ciò chè è successo nell’intervallo di Giugliano-Virtus Volla, e chi ha sbagliato pagherà (anzi già stanno pagando) ma non ci interessa della legge italiana, noi applicheremo la nostra… quella ultras! Chiariamo che il tutto è cominciato con le provocazioni dei “calciatori” del Volla, che con gesti e frasi verbali inveivano contro il pubblico di casa. In seguito a ciò alcuni ragazzini… tifosi e non ultras del Giugliano, si sono portati sul campo da gioco ed hanno inveito contro gli autori di tale istigazione i quali però non hanno fatto nulla per evitare il peggio, anzi sembrava che stessero aspettando proprio questo, infatti dalle immagini ( le stesse dalle quali stanno identificando e fermando alcuni Giuglianesi) si vede benissimo che non ci pensano su due volte a provocare la rissa…. poi però quando la situazione degenera e quando ad invadere il campo sono piú persone .. i codardi si rinchiudono all’interno dello spogliatoio.”Troppo facile fare gli eroi contro tre ragazzini”. I fatti ormai sono sulla bocca di tutta Italia, fatto sta però che l’informazione data non è del tutto chiara e corretta, in quanto le immagini fornite da Televomero (Tv Campana molto vicina alla società del Volla con la quale ha dei rapporti commerciali) sono state tagliate e non vi è possibile vedere le provocazioni fatte dai tesserati vollesi!!! Detto ciò, non vogliamo né scusanti né alibi… vogliamo solo rendere noto che noi prendiamo le distanze dai fatti accaduti puntualizzando che non è nella nostra mentalità fare cose del genere… noi siamo abituati a confrontarci e ad essere protagonisti in ben altre occasioni….!!! Tifosi e “ultras” coinvolti, in un modo e nell’altro  pagheranno per questa azione isolata, questo è sicuro… ma cosa ne sarà dei “calciatori” che hanno prima istigato e poi partecipato alla rissa????(Per giunta contro 3 ragazzini) …Quali i verdetti nei loro confronti???? Ci sará una legge che punirá anche loro??? Ricordiamo e gli ultras….non dimenticano!!!



Il Giugliano per un quarto di secolo ha disputato solo campionati di serie C2 e serie D, quindi parliamo di una realtà abituata a ben altri palcoscenici. I colori sociali vennero scelti nel 1928, dai pionieri del calcio alle porte di Napoli, in base allo stemma della città: 
«d'azzurro alla figura di donna vestita d'azzurro e di giallo, il volto, le braccia ed i piedi di carnagione, dormente sdraiata verso la sinistra dello scudo, colla testa appoggiata sul braccio destro sopra un prato verdeggiante, fiorito di gigli da giardino, in riva ad un fiume d'argento ondato di verde scorrente dalla punta dello scudo»

Il primo nome era legato al momento storico, Unione Sportiva Fascista e l’anno dopo il nome cambiò in Aurelio Padovani Giugliano, in memoria del capo del Fascismo napoletano, morto in circostanze strane a causa dell'incredibile crollo del balcone di casa. 

La denominazione sociale è cambiata decine di volte, da Virtus a Freccia Azzurra, passando per Società Sportiva Giugliano fino ad arrivare al 1962/63 con il nome Unione Sportiva Giugliano. I tigrotti hanno vinto lo scudetto nazionale dei dilettanti nel 97/98, ma nel 2010 toccarono il fondo, per la prima volta, a causa della mancata iscrizione al campionato di Eccellenza. I giuglianesi ripartirono dalla Prima Categoria per poi risalire in Eccellenza e crollare nel 2014 a causa delle tarantelle contro il Volla. Da quella data e per tre lunghi anni il calcio scompare letteralmente. 
Nessuna squadra e tutti riversati verso il Napoli, vista la vicinanza e la quasi totale doppia fede dei giuglianesi.


Sport People riporta un pezzo sulla rinascita dei tigrotti partenopei:

Qualcuno, in città, ha cominciato a sostenere che quanto visto sugli spalti durante la scorsa stagione fosse il classico fuoco di paglia. Più che altro, dovuto alla grande voglia di ritornare sui campi di calcio, dopo tre anni di oblio calcistico. Ironia della sorte, chi mi stava esponendo questa bizzarra teoria è stato annichilito da un boato che ha squarciato il tranquillo vociare della piazza già gremita per metà. La cosa che più mi sta facendo sorridere mentre vi scrivo è che il mio interlocutore di cui sopra è letteralmente sparito all’aumentare dei decibel dei cori del gruppone, man mano che si avvicinava alla piazza. Emblematico.
Continua ad essere ancora sbalorditivo, al di là del qualunquismo, come il movimento ultras giuglianese abbia saputo mantenersi in vita nel corso di tre lunghi anni di nulla assoluto. Per di più, continuo a chiedermi come sia stato possibile che il movimento si sia quasi completamente rigenerato, reinventato, a partire dai retaggi passati. Mi chiedo come abbia fatto ad attirare nuove leve, a coltivare così attivamente rapporti al di fuori della città, a generare attesa e aggregazione. Spiegare tutto ciò definendolo “sentimento identitario” è, molto probabilmente, riduttivo. Da solo, sarebbe bastato a mantenerlo in vita. Ma non a farlo crescere, non a rigenerarsi. Credo siano semplicemente le nuove generazioni che cominciano a scaldare al voce, guidati da chi dei suoi anni di campo ha perso il conto. E’ solo il secondo anno del nuovo ciclo vitale del Club. La Curva Liternum, invece, sembra non essersi mai fermata.

L'Audax Cervinara 1935 incontra per la prima volta il Giugliano 1928.


(La Giugliano Ultras in diretta Rai Sport)

La scheda

Squadra: Società Sportiva Giugliano
anno fondazione: 1928
colori: gialloblu
gruppi storici: Brigate Gialloblu 1984, Collettivo Ultras Giugliano, Kumani 1997, nucleo 1998, Brigata Boys, Bulldogs, Ultras Giugliano, Fossa, Falange, Commando, Eam, Boys, Vecchia Guardia;
gruppi attivi: Curva Liternum Giugliano, Vecchia Guardia Brigata Boys, Kumani ‘97, Briganti Giugliano 2008, A difesa della città, 80014.
gemellaggi: Gela
simpatie: Napoli, Brindisi, Aversa Normanna, Ercolano, Caivano, Afragola, Juve Stabia, Serradifalco, Gravina
antipatie: Mondragone.
rivalità: Puteolana, Frattese, Cavese, Palmese, Campobasso.
politica: apolitici (Nucleo 1997 “neri”)
Stadio: Alberto De Cristofaro
città: Giugliano (Napoli)