Gli amici Virtussini, purtroppo, sono in netto calo rispetto
alle scorse stagioni. La tifoseria NeroVerde di Avellino ha vissuto qualche
annata accettabile, casuale e scanzonata, ma ora le cose sono cambiate. Non si
prevede nessun ospite, oltre ai soliti amici e/o parenti, nel settore destinato
agli ospiti.
I ragazzi della Virtus Alcolica, con cui c’è un solido
rapporto di amicizia, hanno scelto di seguire anche la Scandone Avellino 1948.
Salutiamo i seguaci della pallacanestro in un momento davvero difficile per la
società avellinese e soprattutto per la tifoseria guidata dagli Original Fans 1999 e
supportata da alcuni ex Virtussuni con la pezza Scandone & Cicciotto.
La scheda
Squadra: Usd Virtus Avellino 2013
nome gruppo: Virtussini, Virtus Alcolica;
anno fondazione: 2013
colori: bianco nero verde
amicizie: Aiello del Sabato (Av)
simpatie: UAC
antipatie: fc paolisi 992
rivalità: Solofra e Oratorio Don Guanella Secondigliano
(Napoli)
Mare calmo in Costiera sul fronte del tifo organizzato. Lo
scorso anno c’è stato un massiccio e colorato seguito per la squadra fondata
nel 2012. Nulla da segnalare in questo inizio di stagione.
Esordio casalingo per l’Audax Cervinara contro l’odiato Vis
Ariano Accadia, compagine nata dalla fusione tra Vis Ariano e Accadia. Ad
Ariano la Cervinara Ultras visse una giornata pazzesca, tanto da essere
menzionata in uno dei cori più sentiti. L’episodio risale agli spareggi del
2012/13.
Gli arianesi non si sono mai visti al Canada di Cervinara.
Ariano è una piazza calda e numerosa, essendo quella più
grande dell’Irpinia e del Sannio dopo i capoluoghi Avellino e Benevento. I
primi fermenti di un movimento ultras risalgono agli anni dell’Interregionale
(1981-1987) con lo storico Commando Ultrà. Con gli anni bui successivi alla
retrocessione dall’Interregionale, il seguito rimane, ma sparisce il tifo
organizzato, che ricompare con l’avvento della gestione Nino Grasso. Nascono a fine
anni Novanta gli Irriducibili, che esponevano anche lo storico striscione
“Commando Ultrà”. Il gruppo si scioglie dopo le vicende che hanno attanagliato
la società storica dell’US Ariano.
Per diverso tempo ad Ariano non riesce più a formarsi una
tifoseria organizzata e cambia anche la mentalità. Mentre un tempo c’era solo
l’Ariano, seguito in massa, ora si cerca di seguire un po’ tutte le compagini
maggiori o minori della città, privilegiando quella con maggiori chance di far
bene.
Nel 2011 si smuove qualcosa con la nascita del gruppo degli
Ultras Lions 012, tornati a esporre anche gli striscioni storici degli
Irriducibili e del Commando Ultrà.
Cambia la mentalità. Non più al seguito di
una squadra singola e leggendaria, come era l’US Ariano, ma si guarda con
interesse a tutte le compagini calcistiche della città. In quest’ottica viene
data prevalenza alla squadra di turno che maggiormente fa bene. Ciò fa sì che
gli Ultras Lions 012 per qualche seguano la Vis Ariano durante il suo percorso
nelle stagioni di Promozione 2011/12 e 2012/13, prima di scomparire senza un
reale motivo. Da allora le gradinate del “Renzulli” non sono rimaste vuote, ma
è mancato l’apporto di calore che era stato ricreato, anche a causa di
risultati non eccezionali sia della Vis in Eccellenza sia delle altre squadre.
Il gruppo, però, ricompare in occasione delle ultime partite
del Real Ariano Irpino nel torneo di Prima Categoria 2014/15. Si spera che sia
finalmente la volta buona per una presenza continua del movimento ultras e del folklore
nello stadio arianese.
Le rivalità che andremo ad elencare sono quelle nate nel
corso degli anni ai tempi dell’US Ariano, in gran parte mantenute ancora oggi. Le
rivalità vere e proprie sono essenzialmente le seguenti:
GROTTA. Quella con i grottesi è la rivalità più sentita, a
causa della vicinanza tra i paesi di Ariano e Grottaminarda e l’astio storico
tra i paesi stessi. Astio che si è poi spostato anche nel mondo del calcio. Si
ricordano derby molto accesi negli anni Novanta.
SOLOFRA. Rivalità molto forte, acuitasi nel campionato
2001/02, quando Ariano e Solofra si giocavano l’accesso alla Serie.
CERVINARA. Un leggero astio magari c’era anche ai tempi
dell’US Ariano, ma questa rivalità, fortissima, è più recente e risale ai del
play off del 2013, dove però già non giocava più il vecchio “US Ariano”, ma la
Vis Ariano. In quell’occasione lo striscione degli ultras arianesi rubato e
incendiato. Da allora tra le due tifoserie è odio puro.
ANGRI. Scontri importanti negli anni Ottanta. Da lì una
rivalità. Non la principale sia da parte nostra che da parte loro, ma i
rapporti non sono certamente buoni.
ECLANESE, Rivalità non esagerata, ma la vicinanza tra i
paesi rende questa sfida tutt’altro che amichevole. A renderla meno testa delle
tre precedenti è il seguito “ballerino” di cui dispone la città di Mirabella.
La gara è stata molto sentita nell’anno (1999/00) in cui Ariano ed Eclanese si
giocavano l’accesso all’Eccellenza
Tifoserie con cui non esiste una vera e propria rivalità, ma
con cui in passato si sono registrati screzi più o meno importanti, sono
queste:
GRAGNANO (tensioni più volte ripetutesi), NOCERINA (qualche
screzio nei primi anni Novanta), POTENZA (celebri scontri nel play out del
2002/03), MATERA (altrettanto celebri scontri nella stagione 2004/05), BOJANO
(screzi durante gli ultimi due anni in Serie D), AGROPOLI, EBOLITANA,
BATTIPAGLIESE, SANGIUSEPPESE, VIRIBUS UNITIS, SAPRI, FONTANAROSA, BISACCESE,
MELFI, RUTIGLIANO
La Scheda
Squadra: Asd Vis Ariano Accadia
Ex nome: U.S. Ariano Irpino
anno fondazione: 2019
colori: bianco azzurro
gruppo: Ultras Lions 012
gruppi storici: Irriducibili, Commando Ultrà, Teste Matte,
Brigate BiancoAzzurre. Ultras Martiri.
amicizie:
politica:
rivalità: Angri, Eclanese, Grotta, Solofra e Audax Cervinara.
antipatie: Gragnano, Nocerina, Potenza, Matera, Bojano,
Agropoli, Ebolitana, Battipagliese, San Giuseppese, Sapri, Fontanarosa,
Bisaccese, Melfi, Viribus Unitis Somma Vesuviana e Rutigliano.
L’ultima spiaggia per conquistare il passaggio del girone
come ripescata è battere l’Angri 1927, in un pomeriggio che vedrà dopo molto
tempo i cavalucci grigiorossi contro l’Audax Cervinara.
Prevista una presenza della tifoseria ospite, risorta in
questi anni dopo qualche periodo difficile.
Angri Ultras è una realtà molto
conosciuta nel mondo dilettantistico ed il tifo nelle ultime stagioni in
Promozione è tornato a livelli accettabili.
Rimandiamo l’articolo sulla storia del tifo angrese, in
attesa della sfida in campionato.
La Scheda
Squadra: Unione Sportiva Angri
anno fondazione: 1927
colori: rosso e grigio
gruppi: Crazy Group 14 e Angri Casual Firm
gruppi sciolti: High Army, Opposta Fazione, Nucleo Doria,
Legionari, Cappella Group, Estremo Sostegno, Ultras Angresi, Gruppo Crocifisso.
Arriva in Eccellenza un’altra squadra Irpina, dopo una
spettacolare cavalcata dalla polverosa Terza categoria alla massima espressione
del calcio dilettantistico regionale. La Polisportiva Lioni ha conquistato
la storia con tanto di pienone finale allo stadio dedicato alla memoria
di Nino Iorlano.
Nella leggendaria gara vinta per una rete a zero contro il Buccino, s’è vista anche una coreografia con centinaia di cartoncini rossoblu e un eloquente striscione cartaceo: CAMBIAMO STA STORIA...REGALATECI GLORIA.
Non esistono gruppi organizzati al momento ed è un
peccato per l’enorme potenziale, soprattutto in alternativa al calcio moderno che spopola in ogni bar della
cittadina, purtroppo conosciuta in tutta Italia per esser stata sventrata dal
maledetto terremoto del 23 novembre 1980.
La storia dei gruppi organizzati rossoblù ha vissuto tre
fasi, distanti tra loro e quindi non incisive sul movimento ultras. Infatti,
oggi nessuno ha raccolto l’eredità della Fossa dei Leoni, del Commando Ultrà o
delle Vecchie Maniere, l’ultimo gruppo che ha seguito con stile le gare dei
Leoni d’Irpinia.
Poco prima dei mondiali in Italia nasce a Lioni la Fossa dei
Leoni, il primo gruppo ultrà al seguito della locale squadra dilettante. Lo
striscione è fatto molto bene e riprende quello della FdL Milan, con tanto di
bara al posto della “O” di Fossa. Il sostegno è all’italiana, ossia bandieroni,
fumogeni, tamburi, attaccamento al territorio e tanta voce.
All’epoca la compagine lionese lottava nelle categorie
minori, ma l’amore per la Maglia era abbastanza sentito in paese. La passione per il calcio crebbe nella
cittadina che sfiora i settemila abitanti, ma il traguardo massimo è stato raggiunto solo ora a distanza di anni.
Lioni è il vero centro commerciale di tutta
la zona e un punto caldo della movida in Alta Irpinia.
La FdL seguiva anche le gare in trasferta con
torpedoni e auto. Il viaggio a Postiglione nel 1991 è ricordato da tutti per il coinvolgimento generale.
Insomma, una bella realtà che non è stata aiutata dai
risultati in campo e dalla fortuna.
Il Commando Ultrà nacque negli anni Duemila e durò una sola,
intensa, stagione. Composto da giovanissimi riuscì continuare un certo tipo di
discorso, anche se nel febbraio 2001, a seguito di scaramucce con le FdO, il
gruppo si sciolse per problemi vari, complice l’inagibilità delle gradinate.
Nel 2011 rinascono i leoni lionesi dalla Terza Categoria e
anche il tifo ha un sussulto con le Vecchie Maniere, gruppo tosto e follemente innamorato dell'ideale. Inizia
a comparire la pezza in ogni campo sportivo e le V.M. crescono numericamente. Non
grandi cifre, ma tanta buona volontà. Gli sforzi per seguire la squadra sono
troppi e il gruppo, purtroppo, svanisce con il tempo.
Da allora non c’è stato seguito per la popolare squadra
locale che, alla fine, ha mobilitato un migliaio di persone nello scorso campionato di Promozione.
Tanti giovani presenti, che
in questo magico momento potrebbero dar vita a qualcosa di interessante.
L'articolo di Ottopagine
Lioni è una piazza estremamente tranquilla, ma in un paio di
occasioni qualcosa è andato storto. Memorabili gli scontri ad inizio degli anni 2000 con gli Irriducibili di ariano. Gli arianesi erano
arrivati in massa, circa trecento, vinsero due a zero e festeggiarono la promozione in Eccellenza a casa loro. Il clima si fece incandescente, prima per il furto di qualche pallone da parte degli ospiti che si riversarono all'esterno dello stadio a fare baldoria.
Scelta azzardata viste le cronache dell'epoca che riportano scontri e incidenti a fine gara.
Di recente si è verificata una situazione spiacevole a Mugnano del Cardinale, contro
gli odiati rossoneri del Carotenuto. Nella stagione 17/18 rossoblu & rossoneri
non disputarono la gara di ritorno perché ci fu un vile agguato ai danni dei
tesserati lionesi.
Episodio che la stampa locale riportò così:
17 marzo 2018 verso le ore 13:40 di oggi, all’esterno del
campo sportivo di Mugnano del Cardinale, dirigenti e calciatori della squadra
di calcio “Polisportiva Lioni”, dopo essere scesi dal pullman per disputare
l’incontro di calcio valevole per il campionato di promozione – Girone C –
contro l’ “U.S.G. Carotenuto” previsto per le ore 15:00, all’improvviso sono
stati avvicinati da alcune persone che li hanno prima minacciai e poi hanno
colpito tre di loro (due calciatori ed il presidente della società) con
schiaffi al volto. Gli aggressori si sono poi allontanati dal posto, facendo
perdere le proprie tracce. Per tali motivi, registrata la volontà di non
scendere in campo da parte della squadra ospite, l’arbitro ed il commissario di
campo hanno deciso di non far disputare la gara.
Da segnalare il forte legame con l'Unione Sportiva Avellino 1912. Sono centinaia i tifosi Biancoverdi che da Lioni ogni domenica seguono il Lupo in tutti i settori del Partenio. Una trasferta perenne, fatta di sacrifici e chilometri. In Curva Sud in passato c'era Il Branco con tanto di sciarpe e la pezza Lioni.
I Cervinaresi mancano da un bel po' di tempo dalle gradinate del Comunale di Lioni. L'ultima apparizione in trasferta fu doppia e avvenne nel campionato di Promozione, stagione 2012/13.
La prima gara fu rinviata a causa della neve, mentre la seconda si disputò sotto un tiepido sole.
Gli Audaci Seguaci erano gli stessi al seguito in entrambi i casi.
Perla.
La Scheda
Squadra: Polisportiva Lioni
anno fondazione: 2011
colori: rosso e blu
gruppi: Fossa dei Leoni (1989), Commando Ultrà (2000) e
Vecchie Maniere (2011)
L’Audax Cervinara 1935, squadra detentrice del trofeo,
scenderà in campo contro l’Asd Buccino Volcei, compagine in provincia di
salerno, nota per i suoi siti archeologici in tutta Italia.
Nessun incontro
disputato tra il Magico Cervo ed il Galletto Rossonero salernitano.
Il sostegno
volceiano è abbastanza discontinuo, ma in qualche occasione si è raggiunto un
buon numero casalingo, in contrapposizione allo scarso seguito in trasferta.
Il tifo organizzato, presumibilmente con la società, ha stampato anche del materiale, ossia maglie, sciarpe in raso e
bandierine per colorare le gradinate dello stadio.
Domani prevista una buona presenza di Cervinaresi al
seguito, penalizzati, come al solito, dalla giornata lavorativa. La Coppa Italia Campania racimola poco interesse, nonostante il prestigio ed il blasone in palio. La Federazione dovrebbe "lavorare" per incrementare le presenze di tifosi sulle gradinate, magari analizzando le fasce orarie più abbordabili per gli Zoccoli Duri, quelli a caccia di un sogno. Con stile.
Trasferta contro i Canarini scafatesi dopo tantissimi anni. Al
seguito dei gialloblu, nati nel 1922, dovrebbe esserci il solito Zoccolo duro
che in casa dà il meglio di sé.
In questo campionato il seguito della blasonata
piazza è stato altalenante, complici i mediocri risultati conquistati in
campionato. Il calore del tifo
canarino ha salvato la faccia al campionato. Lo stile ultras da queste parti è incarnato nello striscione TIFA LA SQUADRA DELLA TUA CITTA', indice di attaccamento alle radici.
La Cervinara Ultras sarà presente in questa delicata trasferta.
La Costiera d’Amalfi in questo campionato ha visto l’esplosione
di tifo organizzato sulle gradinate dello stadio di Maiori. Fin dalla prima di
campionato c’è stato un buon seguito per la squadra di Sal Da Vinci, noto
pasticciere della zona, nonché presidente della nuova società, nata appena nel
2012 e che già ha sogni di vertice nel calcio dilettantistico regionale.
Il tifo è molto “alla naples”, ossia poche sciarpe, qualche
pezza alcoolica e tante torce. Le bandiere sono le stesse di qualche stagione
fa, quando con la vittoria in Promozione s’accese la piazza, senza però
ripetersi nella più complicata Eccellenza.
La squadra grazie al sostegno
continuo viaggia nei quartieri alti del girone e in qualche partita decisiva c’è
lo zampino della Costiera Ultras.
La vera ciliegina sulla torta in una stagione da
incorniciare, almeno fino ad ora.
Prevista rappresentanza rumorosa nel settore ospiti.
Al Capozzi di Casarano il nostro Audax cercherà la qualificazione
ai quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti. La trasferta Salentina è la
prima che il magico Cervo disputa in Puglia. Sono ben novecento chilometri, tra
andata e ritorno, al seguito di un sogno.
Casarano incarna l’essenza delle “provinciali vincenti” con
una tifoseria che sta per tagliare i quarant’anni di militanza tra serie C1, varie
categorie di Coppa Italia conquistate e amari fallimenti strappalacrime.
Nel 1980 nasce il Commando Ultrà Sao Paulo, conosciuto con l’acronimo
di CUSP, in onore della torcida brasiliana, visto il calore e il colore della
tifoseria in provincia di Lecce. La foto della storica coreografia contro l’odiato
Lecce è uno dei simboli della realtà rossoblu.
La Curva Nord, piena zeppa,
sfoggiò una doppia bandiera del Brasile, ossia una con cartoncini verdi e dopo
poco la “versione tappeto” rosso e blu.
Il CUSP si racconta così:
...trent'anni di fede possono essere pochi e tanti, dipende
da come si sono vissuti. Noi crediamo che il Commando Ultrà Sào Paulo la sua
storia l'abbia vissuta bene e con ampi meriti. Sappiamo che non è facile
prendere iniziative per la squadra del cuore, manifestare pubblicamente gioia e
amore, a volte rabbia e delusione. Non è facile nemmeno organizzarsi,
autotassarsi, innamorarsi della propria squadra e poi seguirla in trasferta,
d'inverno, magari al freddo, magari con pochi soldi in tasca. Ecco, pensiamo
che ai CUSP vada un sentito grazie da parte di tutti gli sportivi che seguono
il Casarano. Grazie per quel puntuale rullo di tamburi, per quei colori e per
quel tifo così passionale; grazie per l'incitamento e per la fede incrollabile
dimostrata in tutti questi anni di "militanza". L'augurio che
facciamo è che i CUSP diventino sempre più numerosi e compatti. E questo sarà
possibile, ne siamo certi, se continueranno a seguire le strade della
correttezza, della lealtà, della coerenza, della dignità intraprese già da
tempo.
Oggi il CUSP è ancora presente in Curva Nord, nonostante il
tempo e le spaccature interne al tifo casaranese. La Cervinara Ultras si
troverà difronte una parte della tifoseria in Curva Nord, lo storico cuore del tifo, mentre
un’altra fazione è “emigrata” in gradinata laterale, sotto la guida del XXXI
MAGGIO, nato nel 2007:
E' nato un nuovo gruppo Ultras che affiancherà quelli già
esistenti nella mitica Curva Nord, si chiama XXXI MAGGIO, il nome nasce dalla
data in cui i “fondatori” decisero di formare questo movimento. Nella giornata
di ieri, davanti a circa 100 tesserati è stato inaugurato lo striscione, lungo
15metri e alto 1,90 che affiancherà nella prossima stagione sportiva quello
degli altri gruppi storici della curva. "Abbiamo la voglia e le
potenzialità" - ci dicono i tesserati - "per migliorare, in collaborazione
con tutti, la curva, la nostra curva”.
Il XXXI MAGGIO conquistò le pagine dei giornali, qualche
mese dopo la nascita, perché propose le primarie ultras per scegliere chi
mettere a capo della Nord. La Gazzetta del Mezzogiorno e TGcom24 riportarono
questo trafiletto, abbastanza provocatorio.
Quale metodo migliore per scegliere chi
comanda in curva Nord se non quello delle primarie? E' l'idea, secondo quanto
riferisce nelle pagine locali di sport La Gazzetta del Mezzogiorno, lanciata dal
Gruppo XXXI maggio, uno dei club di tifosi della Virtus Casarano, squadra che
milita nel campionato di Eccellenza pugliese ma con un passato in serie C. La
proposta, se realizzata, dovrebbe servire anche a combattere la violenza nello
stadio. In un volantino questo gruppo di tifosi lamenta infatti che da un anno,
anche a Casarano, si assiste «a litigi e incomprensioni, spesso sfociati in
risse tra i vari gruppi ultras; manca tra i vari gruppi il principio basilare
della convivenza, ossia il rispetto reciproco».
Di qui l'idea delle primarie del tifo per scegliere «il
gruppo ultras più idoneo a gestire la curva nord». Si tratta, concludono i
tifosi, di «un modo democratico e partecipato che consenta a chi ha a cuore le
sorti della Virtus e del suo tifo di votare il gruppo, che indicherà le
modalità più efficienti per ridare alla curva quella dignità da tempo assente».
Casarano è conosciuta anche grazie al gruppo che segue la Nazionale
di Calcio fin dai tempi di Usa 1994, i mondiali negli Stati Uniti d’America,
persi ai rigori, proprio contro il Brasile. Da quella edizione hanno dato vita
al primo movimento Ultras dedicato alla Nazionale di calcio, con tanto di sede
ufficiale.Nelle partite dell’Italia, giocate
in ogni angolo del mondo, è apparsa la loro pezza. Il movimento Ultras Italia è
sempre stato animato dal puro spontaneismo e in diversi periodi c’è stata anche
una buona partecipazione di tantissime realtà variegate, da nord a sud, dalle
metropoli alle realtà provinciali.
La scheda
Squadra storica: Casarano Calcio
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1927
colori: rossoblu
nome gruppi: CUSP (Commando Ultrà São Paulo) 1980, XXXI MAGGIO.
Gruppi storici: Metal Kaos 1988, Supporters Collepasso 1990,
Rospi Erotici, Casaranesi 1996, Capi Tosti, Cervelli Fuffati, Portici Skonvolti
96, Curva Nord Casarano, Sakare Caesaranum 07, Casarano 1927, Virtus Experience,
Borghetti, Masters, Disperato Amore e Nord Est Pietrabianca.
gemellaggi: Cosenza.
amicizie: Ternana, Nocerina, Nardò.
rivalità: Monopoli, Lecce, Catanzaro, Fidelis Andria,
Fasano, Barletta e Casertana.
Nulla di nuovo in casa rossoblu. Presumibilmente il settore
ospiti ancora una volta sarà vuoto, nonostante l’importanza della partita. Il tifo in Cilento
non è decollato, ma la società continua a onorare la maglia con campionati
dignitosi. La piazza resta in attesa di una svolta che potrebbe incendiare l’entusiasmo, sopito
da decine di anni, dai tempi del Valdiano in serie C2. Infatti, un tiepido messaggio si è visto un paio di stagioni fa con la nascita del gruppo Ultras Valdiano, esperimento non proprio duraturo o degno di nota.
Al Canada Roberto Cioffi siederà in panchina un ex Campione
del Mondo argentino.
Pedro Pablo Pasculli, bandiera del Lecce
e ora allenatore della compagine in provincia di Salerno si schiererà contro l'Audax di Pasquale Iuliano, in piena corsa per il vertice.
Pasculli proverà a strappare un punto al Canada, ma sarà dura.
Il compagno di squadra di Diego Armando Maradona conquistò la coppa del mondo in Messico nel lontano 1986 e vederlo sul prato del Canada è uno di quei regali che solo il calcio ti può fare. Un certo tipo di calcio, emozionante, senza scommesse o/e interessi sporchi.
L'ex calciatore ha intrapreso questa difficile strada, dopo un’esperienza alla Primavera
del suo Lecce.
La pura casualità ha dato vita a questa sfida tra l'Audax guidato da un Cervinarese e l'Argentino Salentino, che insieme a Barbas trascinòi lupi giallorossi dalla serie B alla A negli anni 80.
Gli Audaci Seguaci sono pronti per la prima trasferta in terra pugliese, precisamente Casarano, proprio in provincia di Lecce.
Tra le due realtà, però, c'è un forte astio, nonostante la stessa appartenenza territoriale.
La Scheda
Squadra: Asd Valdiano
anno fondazione: 2018
colori: rossoblu
nome gruppi: Ultras Valdiano (sciolti)
gruppi storici: Club
Fedelissimi “Gerardo Ritorto”
gemellaggi: -
simpatie: Palermo.
antipatie: Gelbison.
rivalità: Cavese, Pollese, Turris Consilina, Portici.
Sembrerebbe tutto finito ad Avellino, sponda Virtus 2013. La
simpatica compagine avellinese aveva riscosso un discreto interesse cittadino,
con tanto di gruppo organizzato al seguito. Purtroppo, a causa di molteplici
fattori la situazione è andata scemando, fino al collasso totale.
Riportiamo un vecchio pezzo della rubrica “avversari”:
Ecco la prima tifoseria ospite al Canada della stagione
14-15, i “Virtussini”. L’Unione Sportiva Dilettantistica Virtus Avellino è nata
lo scorso anno e da subito ha avuto un seguito allo stadio “Roca” del Rione San
Tommaso. Non esiste un gruppo vero e proprio, ma un’aggregazione di vecchi e
giovani Ultras in larga parte orfani dell’UeSse Avellino 1912, qualcuno seguace
dell’A.S. e addirittura ci sono Virtussini amanti della pallacanestro, targata
Scandone 1948. La caratteristica principale dei Lupi è la profonda amicizia
“alcoolica” tra i componenti e la passione per il calcio pulito, quello dei
campi di periferia. Spirito goliardico e abbastanza acceso, nella prima
stagione agonistica si sono divertiti senza ansia, come recita una loro pezza.
Ci sono reduci degli Esagerati, il gruppo storico di San Tommaso che seguiva
l’U.S.Avellino, poi ex Cruels, ex Green Stars, ex Splatter ed ex Green Rock.
Insomma, un’unione spontanea, frutto della pura casualità e dagli stessi
interessi: alcool & pallone.
Con i ragazzi di Aiello del Sabato c’è un’amicizia nata da
rapporti personali e consolidata nella gara contro il Cesinali. Ad Aiello c’è
una piccola realtà che in passato era molto più organizzata. Sul fronte delle
rivalità, invece, troviamo il Solofra e l’Oratorio Don Guanella di Napoli.
Anche se non sono vere e proprie rivalità, ma dissapori. Contro i Solofrani,
una decina di gialloblu senza colore, ci furono cori di scherno legati
all’importanza della gara, visto che era uno scontro tra prima e seconda.
Nessun episodio da registrare, se non un ottimo tifo degli oltre 200
Avellinesi. Le tarantelle mediatiche sono arrivate contro l’Oratorio di
Secondigliano, nella finalissima, giocata a porte chiuse, per accedere in
Promozione. Fantomatici rigurgiti di razzismo contro i napoletani hanno
riempito le pagine dei giornali e la bocca dei benpensanti di turno, quasi in
contemporanea con il dramma di Ciro Esposito a Roma. Pura follia, mettere sullo
stesso piano dei cori goliardici e anticlericali con il sangue versato
all’esterno dell’Olimpico di Roma. Evidentemente la sconfitta bruciava non poco
ai partenopei e tutti sanno che i giornalai sguazzano come maiali, soprattutto
quando c’è da mettere in vetrina il mostro con la sciarpa al collo. Ne sappiamo
qualcosa a Cervinara.
Per i seguaci della Virtus Avellino questa è la prima vera
trasferta organizzata. Partirà un torpedone di Virtussini per assistere
all’ostica gara tra le mura del glorioso Canada. Sarà interessante vedere
all’opera i bianco verdi, con il loro “stile casual di provincia”. Uno stimolo
in più per gli UAC, che vogliono vincere in campo e sulle gradinate.
Buona domenica, Ultras!
La scheda
Squadra: Usd Virtus Avellino 2013
nome gruppo: Virtussini
pezze: Virtus Fans, C’è Ansia, Virtus Alcoolica;
anno fondazione: 2013
colori: bianco nero verde
amicizie: Aiello del Sabato (Av)
simpatie: UAC
antipatie: fc paolisi 992
rivalità: Solofra e Oratorio Don Guanella Secondigliano
(Napoli)
Campionato anonimo per la battipagliese e situazione
stazionaria all’interno della tifoseria guidata dai South Inside e dai
Battipagliesi, oltre ai qualche reduce degli Hell’s Rebels. Poche decine di
seguaci, ma quasi sempre presenti al seguito delle zebrette a sette chilometri da Eboli.
La piazza paga l'ennesimo campionato senza infamia e senza lode. Lo Stadio Pastena è in condizioni pietose, infatti la gara contro l'Audax si disputerà allo stadio comunale di Buccino, in provincia di Salerno. Pessimi i rapporti con i Cervinaresi vista la fratellanza con l'Eboli Ultras.
Purtroppo, l'Ebolitana vive momenti difficili e si attende la rinascita di una realtà che ha dato tanto al movimento Ultras in Campania.
La scheda
Squadra storica: U.S. Battipagliese
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1929
anno di rifondazione: 2005
colori: bianconero
nome gruppi: South Inside, Battipagliesi, Identità e
appartenenza, Ultras;
Gruppi storici: Hell’s Rebels 1985/2012, Brigaden, Arditi,
South Warriors, Brigata Tafferugli, Fedayn Bronx, Irriducibili, Homer group,
Vecchi Ribelli, Dynamik force, Boys, Nucleo Ribelli; Stirpe Ribelle, Freak
Boys, Forever kaos, HRUB sez. Quelli della Bottega, Rione Sant'Anna, Ohibò
Group, Fossa Bianconera, Ridotti Male, Inkazzati, Teste Matte, 0828, Brigata
Libertini, Ultrà Battipaglia sez. Via del Centenario;
gemellaggi: Angri, Juve Stabia e Matera.
amicizie: Viterbese, Catania, Locri, Gladiator Santa Maria
Capua Vetere;
Il Grumentum nasce nel 2016 dalla fusione delle società Asd
Villa d’Agri Calcio e il Real Grumento. La squadra, che milita nel Campionato
di Eccellenza Lucana, mira a diventare l’espressione del talento calcistico
dell Val d’Agri, includendo nella rosa, diversi giovani dell’area. Il settore
giovanile inoltre, disputa il campionato di Under 18. La dirigenza, composta da
imprenditori locali, crede fermamente nella bontà del progetto ed ambisce a
risultati di vertice per le stagioni a venire.
L’ASD GRUMENTUM VAL D’AGRI disputa le gare interne nel
nuovissimo impianto “CUPOLO” di Villa d’Agri, inaugurato nel mese di Agosto
2018. Il manto erboso dello stadio è in erba artificiale, dotato di sottofondo
drenante certificato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Completano l’impianto,
gli spogliatoi, moderni ed attrezzati e le tribune, in cui il settore ospiti è
ben distanziato da quello dei tifosi di casa, per una capienza totale di circa
300 spettatori.
Assente il tifo organizzato. Nessun ospite gremirà la curva
ospiti del Canada.
nome gruppi: Blue Dolphins, Ultrà Agropoli sezione Porto,
Facinors, Brigata Saracena, Agropoli Supporters, Identità Saracena, Gruppo
Sballato, Vecchio Stile, Old City, 1921;
Positano è una splendida cittadina turistica, ma una grigia
realtà nel mondo del tifo organizzato. Dopo lo scioglimento degli Ultras non c’è
stato nessuno a raccogliere lo scettro della piccola tifoseria giallorossa.
Probabilmente il settore ospiti resterà vuoto.
La Scheda
Squadra: San Vito Positano
anno fondazione: 1956
colori: giallorosso
nome gruppi: Positano 1956 ultras (sciolto nella stagione
16/17), Supporters 56.
La Castel San Giorgio Ultrasè in fase di crescita e questo campionato è la testimonianza del sudore
e dell’impegno della triade rossoblu, ossia Nuovo Blocco, Vecchio Ordine e
Brigata.
Belli i nuovi bandieroni, sfoderati alla prima giornata e presenti
ovunque.
La CSG Ultras, quindi, resta una delle realtà più continue del
girone B. Le vittorie casalinghe dei Sangiorgesi portano sempre la firma del
tifo organizzato. Il tamburo, onnipresente, guida la squadra in campo e i sostenitori.
Ottimo il rapporto con i Cervinaresi da un paio di stagioni a questa parte. All’andata,
infatti, venne riproposto il solito scambio di alcoolici all’esterno dello
Stadio Canada.
La Scheda
Squadra: Asd Castel San Giorgio Calcio
anno fondazione: 2014
colori: rossoblu
nome gruppi: Vecchio Ordine, Brigata Rossoblu 2003, CSG
Ultras e Nuovo Blocco
gruppi storici: Teste Matte, Ultrà San Giorgio, Mods,
Fedayn, Nervous Group 2007, Prima Linea, Ultrà Wild Boys Pro Sangiorgese;
Il destino ha regalato una finale di Coppa Italia Dilettanti
con avversari degni dell’importante sfida. Sulle gradinate dello Stadio Pinto
di Caserta la Cervinara Ultras incontrerà sul suo cammino una nobile decaduta:
il Giugliano 1928.
La Giugliano Ultras nasce negli anni Ottanta e fin da subito
si è confrontata con moltissime realtà ultras grazie alla permanenza per un
quarto di secolo tra serie C2 e serie D. Un piccolo grande traguardo per la
cittadina che vanta quasi centotrentamila abitanti e più volte ha sfiorato la
serie C1.
La tifoseria ha come simbolo la tigre ed i colori sociali
sono stati ripresi dal gonfalone del Comune, il terzo in Campania per numero di
abitanti.
Al seguito dei tigrotti c’è sempre stata una frangia di accaniti sostenitori. Dobbiamo aspettare gli anni Ottanta per intravedere la
nascita di un movimento ultras. Nel 1984 nascono le Brigate Gialloblu ed il
tifo prende forma. Venti anni dopo, però, l’intera realtà venne travolta da un
episodio di violenza che cancellò il Giugliano dal calcio giocato. I famosi scontri
di Volla provocarono la dura reazione del presidente che a fine stagione ritirò
la squadra dal campionato.
La leggenda narra di una tifoseria calda che già negli anni
50 era spesso al centro di tarantelle:
È il campionato di Promozione 1954-1955 quando il Giugliano
in una domenica nevosa (19.12.1954) è impegnato in trasferta sul campo
dell'Aurora Ururi. Alla fine della gara, vinta per 2 a 0 dal Giugliano,
scoppiano degli incidenti. I tifosi locali costringono i calciatori ospiti a
rimanere per lungo tempo sul campo di gioco, coperto abbondantemente di neve. A
seguito di questo increscioso episodio, Alberto De Cristofaro si ammalerà di
nefrite cronica. E dopo poco più di due anni (13 febbraio 1957) si spegneva. La
morte di De Cristofaro verrà riportata dai maggiori quotidiani regionali e
nazionali. Nello stesso anno l'Amministrazione comunale gli intitolerà il campo
comunale.
Ritorniamo a quel 24 marzo del 2014 e riportiamo il comunicato
dei Kumani e dei Briganti:
Innanzitutto condanniamo chi ha procurato ciò chè è successo
nell’intervallo di Giugliano-Virtus Volla, e chi ha sbagliato pagherà (anzi già
stanno pagando) ma non ci interessa della legge italiana, noi applicheremo la
nostra… quella ultras! Chiariamo che il tutto è cominciato con le provocazioni
dei “calciatori” del Volla, che con gesti e frasi verbali inveivano contro il
pubblico di casa. In seguito a ciò alcuni ragazzini… tifosi e non ultras del
Giugliano, si sono portati sul campo da gioco ed hanno inveito contro gli
autori di tale istigazione i quali però non hanno fatto nulla per evitare il
peggio, anzi sembrava che stessero aspettando proprio questo, infatti dalle
immagini ( le stesse dalle quali stanno identificando e fermando alcuni
Giuglianesi) si vede benissimo che non ci pensano su due volte a provocare la
rissa…. poi però quando la situazione degenera e quando ad invadere il campo
sono piú persone .. i codardi si rinchiudono all’interno dello
spogliatoio.”Troppo facile fare gli eroi contro tre ragazzini”. I fatti ormai
sono sulla bocca di tutta Italia, fatto sta però che l’informazione data non è
del tutto chiara e corretta, in quanto le immagini fornite da Televomero (Tv
Campana molto vicina alla società del Volla con la quale ha dei rapporti
commerciali) sono state tagliate e non vi è possibile vedere le provocazioni
fatte dai tesserati vollesi!!! Detto ciò, non vogliamo né scusanti né alibi…
vogliamo solo rendere noto che noi prendiamo le distanze dai fatti accaduti
puntualizzando che non è nella nostra mentalità fare cose del genere… noi siamo
abituati a confrontarci e ad essere protagonisti in ben altre occasioni….!!! Tifosi
e “ultras” coinvolti, in un modo e nell’altro
pagheranno per questa azione isolata, questo è sicuro… ma cosa ne sarà
dei “calciatori” che hanno prima istigato e poi partecipato alla rissa????(Per
giunta contro 3 ragazzini) …Quali i verdetti nei loro confronti???? Ci sará una
legge che punirá anche loro??? Ricordiamo e gli ultras….non dimenticano!!!
Il Giugliano per un quarto di secolo ha disputato solo
campionati di serie C2 e serie D, quindi parliamo di una realtà abituata a ben
altri palcoscenici. I colori sociali vennero scelti nel 1928, dai pionieri del
calcio alle porte di Napoli, in base allo stemma della città:
«d'azzurro alla
figura di donna vestita d'azzurro e di giallo, il volto, le braccia ed i piedi
di carnagione, dormente sdraiata verso la sinistra dello scudo, colla testa
appoggiata sul braccio destro sopra un prato verdeggiante, fiorito di gigli da
giardino, in riva ad un fiume d'argento ondato di verde scorrente dalla punta
dello scudo».
Il primo nome era legato al momento storico, Unione Sportiva
Fascista e l’anno dopo il nome cambiò in Aurelio Padovani Giugliano, in memoria
del capo del Fascismo napoletano, morto in circostanze strane a causa dell'incredibile crollo
del balcone di casa.
La denominazione sociale è cambiata decine di volte, da
Virtus a Freccia Azzurra, passando per Società Sportiva Giugliano fino ad
arrivare al 1962/63 con il nome Unione Sportiva Giugliano. I tigrotti hanno
vinto lo scudetto nazionale dei dilettanti nel 97/98, ma nel 2010 toccarono il
fondo, per la prima volta, a causa della mancata iscrizione al campionato di
Eccellenza. I giuglianesi ripartirono dalla Prima Categoria per poi risalire in
Eccellenza e crollare nel 2014 a causa delle tarantelle contro il
Volla. Da quella data e per tre lunghi anni il calcio scompare letteralmente.
Nessuna squadra e tutti riversati verso il Napoli, vista la vicinanza e la
quasi totale doppia fede dei giuglianesi.
Sport People riporta un pezzo sulla rinascita dei tigrotti
partenopei:
Qualcuno, in città, ha cominciato a sostenere che quanto
visto sugli spalti durante la scorsa stagione fosse il classico fuoco di
paglia. Più che altro, dovuto alla grande voglia di ritornare sui campi di
calcio, dopo tre anni di oblio calcistico. Ironia della sorte, chi mi stava
esponendo questa bizzarra teoria è stato annichilito da un boato che ha
squarciato il tranquillo vociare della piazza già gremita per metà. La cosa che
più mi sta facendo sorridere mentre vi scrivo è che il mio interlocutore di cui
sopra è letteralmente sparito all’aumentare dei decibel dei cori del gruppone,
man mano che si avvicinava alla piazza. Emblematico.
Continua ad essere ancora sbalorditivo, al di là del
qualunquismo, come il movimento ultras giuglianese abbia saputo mantenersi in
vita nel corso di tre lunghi anni di nulla assoluto. Per di più, continuo a
chiedermi come sia stato possibile che il movimento si sia quasi completamente
rigenerato, reinventato, a partire dai retaggi passati. Mi chiedo come abbia
fatto ad attirare nuove leve, a coltivare così attivamente rapporti al di fuori
della città, a generare attesa e aggregazione. Spiegare tutto ciò definendolo
“sentimento identitario” è, molto probabilmente, riduttivo. Da solo, sarebbe
bastato a mantenerlo in vita. Ma non a farlo crescere, non a rigenerarsi. Credo
siano semplicemente le nuove generazioni che cominciano a scaldare al voce,
guidati da chi dei suoi anni di campo ha perso il conto. E’ solo il secondo
anno del nuovo ciclo vitale del Club. La Curva Liternum, invece, sembra non
essersi mai fermata.
L'Audax Cervinara 1935 incontra per la prima volta il Giugliano 1928.