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mercoledì 23 gennaio 2019

Il Curvometro Cervinarese del 5.01.2012




Il Curvometro Cervinarese del 5.01.2012

Ripubblichiamo, a distanza di sette anni, un Curvometro Cervinarese abbastanza particolare. 
Infatti, i protagonisti del pezzo sono gli Ultras stessi, nelle vesti, però, di calciatori. L’amichevole natalizia tra la squadra e il gruppo, finita tre a zero, era un appuntamento sentito da tutta piazza. L'evento incarnava un patto stretto tra i guerrieri delle gradinate e quelli con le scarpe chiodate in campo. Una miscela vincente per la riconquista, rabbiosa e meritata, della Promozione, vittoria che ha di fatto aperto un ciclo unico, quello che stiamo vivendo grazie ai sacrifici di un'intera comunità umana e alla pura passione del presidente Joe Ricci.

Buona lettura alle lettrici ed ai lettori di CervinarAudace.

In "Curvometro" non si parlerà di tifo organizzato, bensì della tradizionale amichevole tra l'amato Cervinara e una rappresentativa degli Ultras Audax Cervinara.
Nonostante un tempo che promette male e un freddo esagerato, finalmente le due compagini sono scese in campo tra gli applausi. La gara è stata combattuta e divertente, anche grazie ai "prestiti" concessi da Mister Gianni Esposito che hanno permesso uno spettacolo decente, sia per gli atleti in campo che per gli U.A.C., che lamentavamo parecchie assenze causate dal recente periodo natalizio...
Per la cronaca la gara è stata interrotta allo scadere del primo tempo a causa di un violento nubifragio che si è abbattuto sulla bellissima Cervinara. La gara è stata l'occasione giusta per rinsaldare un rapporto forte e di rispetto reciproco tra Squadra, società e Ultras cervinaresi. Il 2012 sarà un anno difficile per la Cervinara calcistica, però siamo sicuri che gli "Audaci", fino alla fine del campionato, lotteranno con il coltello tra i denti per risalire la china e volare in categorie degne del blasone dell'Undici biancoazzurroblu.

Le Pagelle U.A.C.

1- Raf "Prisiello" : Portiere di esperienza, salva la porta degli Ultras ben 3 volte con interventi precisi ed un paio "alla Claudio Garella", ossia colpi di classe con i piedi. Cerca di svegliare la squadra, ma l'iniziale linea difensiva è distratta. Incolpevole sulle 3 reti subite. Voto: 7

2- Angioletto "Carminuccio": Evidentemente fuori forma, vista la nota frequentazione di taverne varie. Mai preciso, fuori posizione ed incapace di far ripartire il gioco. Emblematico l'errore a limite dell'area. Mai visto calciare con tanta lentezza. Voto: 3,5

3- Marco "Jamiroquei": Il giovanissimo esponente dei Nuovi Ribelli riesce a tenere la fascia sinistra in maniera egregia. Da segnalare una bordata incredibile da 40 metri che centra la porta, tra lo stupore generale. Voto 6,5

4-Alex "Marchè": Si posiziona come centrale di sinistra e sfodera una buona prestazione. Veloce e scattante, recupera un paio di palloni e gioca pulito: Voto 6,5

5- Luigi "DuceCasale": Arriva già in ritardo dopo essere stato visto nei bar di Via Roma, sorridente ed in cerca di moglie. Gioca, per modo di dire, una pessima gara. Lento, fuori forma, senza fiato e senza lucidità. Non ferma l'uomo e si infortuna pure. Si lancia in un'inutile scivolata e lascia sul terreno di gioco qualche strato di pelle. Insanguinato esce tra i fischi del pubblico. Voto: 4

6- Mister Iuliano: Arruolato all'ultimo minuto. Ottimo colpo.

7- Dario "Patana": Ci si aspettava molto da lui. Gli Ultras Audax avevano puntato sulla sua tanto decantata velocità, ma hanno sbagliato cavallo...Correva a vuoto, senza posizione. Come al solito ha iniziato ad inveire contro i compagni di squadra. Evanescente e abulico, non dà nessuna spinta. Viene sostituito e pretende di tornare in campo. Senza parole. Voto 3

8- "Masaniello": Ottima gara a centrocampo, lotta su ogni pallone e spesso ne conquista qualcuno. Non è supportato dalla fascia destra (vedi sopra), ma è uno dei migliori in campo, per affidabilità e concretezza. Voto 6,5

9- Giovanni "R'a'tavern": Inesistente. Voto 2 (come i palloni toccati)

10- "Leo": Buona la prestazione, ma difficile giocare su un terreno scivoloso. Lotta e difende e finisce la gara a testa alta. Aspettando il prato in erba, accontentiamoci di quello che passa il convento. Voto: 6+

11- Ottavio: Nonostante qualche polemica in piazza per la sua presenza in squadra, la sua gara è stata all'altezza della situazione. Viene da brutti infortuni, ma la grinta è la stessa di sempre. Cerca di scardinare la difesa del Cervinara e lotta su ogni palla. Viene fermato in modo irregolare sulla "trequarti" e non riesce a fare gol. Voto: 6,5

13- Domenico "Rete6": entra nella bufera, lotta pochi minuti, ma aspetta al freddo e al gelo sulla panchina fantasma. Voto: 7

14- Antonio M. Amante del calcio giocato, buona gara e interventi puliti. Contribuisce alla difesa del 3 a 0. Voto: 6+

15- Gennarino "O'Stagnaro": Giusto il tempo di fare un contrasto a centrocampo e la partita viene sospesa. Tanto entusiasmo, ma poca tecnica. Meglio come portiere. 6-

16 e 17: "Tonno & Vitic": Il primo entra per 23 secondi, l'altro non ci riesce. Sfortunati:.N.G.

Allenatore: Valerio "Scistofi": Infortunato alla mano preferisce indossare gli abiti, bagnati, del mister. Urla, cerca di caricare la squadra, ma invano. Schiera un 4-4-2 che alla fine sembra più un 4-5-1. Pretende una squadra corta che risalga subito. Grinta audace. Voto 6,5

Simone Cioffi, Fabio Martone "Balotelli", Francesco Ruotolo e Carminuccio "Zigo" D'Agostino: i quattro calciatori regalati da Mister Meccia agli Ultras: Voto 8 (Onorano la Maglia)

domenica 28 ottobre 2018

LUCAS & FOX in GERMANIA!



Il Curvometro Cervinarese a Gelsenkirchen del 20.10.18
Shalke 04 - Werder Brema (0-2)



"In Germania fa freddo ad Agosto, figuriamoci a metà Ottobre". 

Con questa consapevolezza prepariamo la prima trasferta in Nord Europa della Cervinara Ultras insieme alla Banda Fox, ossia gli Ultras Avellino della Vecchia Guardia che onorano il caro Antonio detto Fox, la “roccia ultras” che ci ha lasciato prematuramente.
Purtroppo, gli Ultras Cervinaresi, in questa maledetta estate, hanno versato lacrime di dolore e rabbia per l’amara scomparsa del nostro Lucas, un ribelle che ha macinato tanti chilometri sia con la Curva Sud Avellino, sia con gli Ultras Audax Cervinara. Lo stile e la mentalità ci impongono di ricordare, a modo nostro, i nostri amici volati nella Curva Paradiso degli Ultras.

La trasferta “nasce” questa estate, poco dopo la chiusura del primo Fox Ever, l’evento ideato dall’Avellino Ultras per mantenere vivo il ricordo di chi ha dato tutta la vita per un ideale puro e senza compromessi. Da Cervinara erano arrivati un buon numero di militanti, che oltre alle pezze dell’Audax avevano rispolverato, per l’occasione, lo storico striscione del Cervinara Clan “Salvatore De Simone /Antonio Mazzariello”.

La tre giorni in quel di Atripalda resterà incisa nelle menti dei presenti per la pioggia di emozioni vissute. Proprio lì nacque la trasferta a Brema, anche se nessuno avrebbe mai immaginato l’orrore vissuto pochi giorni dopo. Lucas o’Brasilian, una delle nostre colonne, si toglie la vita e tutti quei ricordi scanzonati & ribelli si trasformano in mille coltellate al cuore.


L’estate prima Fox, ora Lucas.

Lutti che segnano le vite di chi resta schiacciato dal dolore, ma la reazione dell’Ultras è ben diversa ed estranea alla massa. Il ricordo si incarna nella lotta e la lotta è incarnata nei chilometri vissuti in una certa maniera.
L’amicizia con gli Ultras del Werder Brema sboccia poco dopo il fallimento del 2009, punto di non ritorno per la Curva Sud popolata dagli Ultras Irpini. Quella realtà eterogenea, articolata e unita vive momenti difficili, dettati da una mentalità che trasforma la Curva Sud nella prima entità curvaiola senza una squadra in campo da seguire a causa del fallimento dell’UeSse Avellino 1912, matricola 4960. Questa storia ha avuto un corso abbastanza movimentato, ricco di gioie e di dolori, ma la prima trasferta di Brema, per quel manipolo di Lupi, fu l’occasione giusta per ululare al mondo la propria esistenza ad oltranza. Da allora il Verde è il colore che unisce le due tifoserie, senza se e senza ma.


Da Bremen a Gelsenkirchen.

A Luglio dalla Libera Città Anseatica di Brema arriva un messaggio di cordoglio in Irpinia per Lucas e la Cervinara Ultras apprezza il nobile gesto. Vedere la sua sciarpa al cielo ha qualcosa di magico e unico. Il mondo ultras è sempre nell’occhio del ciclone, spesso per tarantelle reali o presunte tali. 
La vera essenza di questa controcultura, che dà lustro all’Italia in tutto il pianeta, non può essere trasmessa o interpretata. La devi vivere in prima linea, tra il profumo dei fumogeni, le scintille delle torce e la stoffa delle bandiere al vento. 
Per i ragazzi di Brema la trasferta contro lo Shalke 04 è delicata non solo per la classifica, ma anche per la vecchia rivalità  tra le fazioni. Per di più i Blau und weiss sono gemellati con i Pisciauoli di salierno. Come è piccola l’Europa, no?!

La vigilia è frenetica, siamo un bel branco verde, molto carico per l’eventuale incontro con i rivenditori di pesce. Un derby casuale, per pochi eletti, ma dal sapore internazionale. 
Per molti di noi, invece, è un tuffo nel passato. 
Sono trascorsi nove lunghi anni da quel maledetto 10 luglio 2009 e le strade di “quella famiglia” si sono divise più o meno tra Virtus Avellino, Abellinum, Baiano, Lioni, Bisaccia, Sant'Agata Irpina, Audax Cervinara, Sirignano, Pallacanestro Scandone, A.S. Avellino, la Nazionale e gli UeSsini, ossia quegli ultimi romantici, testardi e orgogliosi come l’Irpinia comanda. 

Il rispetto reciproco per le varie scelte è alla base di tutto, ma il tempo ha scavato un profondo solco tra chi ha scelto di difendere una bandiera, anche senza l’aiuto del vento e chi ha fatto buon viso a cattivo gioco, arrangiandosi alla meglio. Con il passar degli anni qualche frattura è stata risanata, ma le cose in casa avellinese non sono tornate mai più come prima.  


Appena arrivati a Brema viene sfatato il tabù del freddo polare. Nessuna bufera nordeuropea da mettere in ginocchio persino i Vikinghi, anche se c’è da dire che la nobile stirpe Irpina è abituata al tagliente vento gelido dello Stadio Partenio.

Per ragioni logistiche si parte da due aeroporti, Napoli e Bergamo, ma l’arrivo è previsto più o meno per tutti venerdì sera. Indossiamo compatti le nuove felpe dedicate al caro Fox e per le strade della città tedesca veniamo notati e salutati con simpatia. Addirittura in un locale dei semplici tifosi ci offrono da bere. L’atmosfera che si respira (…e si beve) tra le strade di Brema è, a dir poco, fantastica. 


Green is the color, football is the game, Brema & Avellino you’ll never walk alone è l'inno che sancisce questa amicizia, apparentemente senza una logica, se non quella dei colori sociali. 
Invece, oltre la maglia c’è l’essenza di chi dedica il proprio essere a una bandiera e a un gruppo, voce di una comunità umana, nel bene e nel male.

Dopo esserci sistemati in albergo, andiamo presso un pub/ritrovo tutto dipinto di Verde e iniziano a sgorgare le prime pinte delle ottime birre tedesche. E’ bello riabbracciare gli amici giunti ad Atripalda la scorsa estate. Vedere quelle facce ci catapulta di nuovo nel passato, ma ora c’è solo voglia di sorridere e brindare a chi non c’è più.

Questa è la patria della Beck’s, ma tutta la birra è di qualità da queste parti, dove nei locali pubblici si può fumare e i pacchetti di sigarette sono da 25/30/40 unità. 
Sfatiamo anche l’altro mito legato all’October Fest: quella festa della birra è tipica della Bavaria, non di tutte le regioni/land tedesche. Altro equivoco, figlio della scarsa attenzione verso il mondo d’oltralpe, è il nome Werder uguale Verde. Invece, in tedesco verde si scrive gründ, quindi il colore della società nata nel 1899 non c’azzecca niente
Il nome, infatti, venne ideato da una squadretta di studenti che giocava al calcio vicino alle rive del fiume Weser e utilizzò un vocabolo dialettale come nome di battaglia, cioè Werder, che letteralmente significa “Isolotto sul fiume”.


Lo stadio è un caldo punto di aggregazione giovanile, con una discoteca, una sede enorme per i gruppi, un negozio molto fornito ed il museo storico della società. Il Werder ha conquistato quattro scudetti, sei Coppe di Germania, tre Supercoppe nazionali, una Coppa Bundesliga, una Coppa delle coppe e tre Coppe Piano Karl Rappan. Le gradinate, ricoperte da pannelli solari, sorgono sulle rive del fiume Weser, che dà anche il nome alla struttura capace di ospitare ben 45mila spettatori, quasi come il glorioso Partenio degli anni Ottanta.

Nessun incontro ufficiale tra i Lupi ed il Werder, solo tanta simpatia in passato per la cinquina dei Grün & Weiß rifilata al Napoli di Maradona, all'epoca detentore  della Coppa Uefa. Una sconfitta pesante che costò l’eliminazione di Alemao e compagni dalla scena europea. 
Era la stagione 89/90 e la finalissima tutta italiana tra Fiorentina, che eliminò il Werder, e Juventus venne giocata allo Stadio Partenio di Avellino. Il Renato Curi di Perugia, utilizzato al posto dell’Artemio Franchi di Firenze per i lavori di Italia 90, venne squalificato a causa di intemperanze dei Viola. A seguito di tali episodi si optò come punizione per un campo neutro a debita distanza dalla Toscana. La Uefa scelse Avellino, in barba al campanilismo, visto il risaputo rapporto di amicizia tra Irpini e Juventini ed il conseguente astio tra Lupi e Gigliati, che teoricamente avrebbero dovuto giocare in casa o su un campo almeno neutro.




La truppa Irpina pronta ad affrontare la trasferta nella trasferta ha il morale alto, grazie al fascino della situazione. Il Werder Brema sta volando in classifica e la tappa alla Veltins Arena di Gelsenkirchen è fondamentale per proseguire la marcia verso i vertici della Bundesliga. Dal 2001 lo Shalke 04 gioca in questo stadio che può contenere 61.481 spettatori paganti. 

Il viaggio si trasforma in epopea. Quasi trecento chilometri dividono le due città e le tre ore di viaggio previste diventano almeno il doppio. Migliaia di tifosi partono, con ogni mezzo, dalla cittadina che nel 787, grazie a Carlo Magno, divenne il più importante centro religioso del Nord Europa. Oggi la Kurve è impegnata in una campagna antirazzista che la connota chiaramente. 
Il viaggio in torpedone è infinito, ma attraversare la terra tedesca, insieme ai tedeschi, è un’esperienza da incorniciare.

ADESIVI? NAIN!

Lì c’è una battaglia a suon di adesivi che colora le strade e le città. Si segna il passaggio marchiando il territorio. La Polizei locale non è presente durante il viaggio e ciò ci lascia perplessi. In Italia schierano l’esercito per Cervinara/Montesarchio o per Avellino/Napoli, invece nella precisa e impeccabile Germania c’è libertà di movimento, almeno apparente.

Il viaggio di andata è piacevole e rumoroso. La tekno tedesca, a tratti assordante, sembrava quella dell'East Side. In alternativa c'è solo musica leggera degli anni Ottanta italici, intervallata dai Prodigy e affini. Si passa dall’inno del Werder a Toto Cutugno con la chitarra in mano, senza batter ciglio. 
Il gemellaggio musicale non copre, però, i tanti cori degli Irpini contro Shalke e Amburgo, intervallati dai Salerno Salerno vaffanculo dal chiaro accento teutonico, spesso lanciati dai fratelli biancoverdi.


Arriviamo a Gelsenkirchen in netto anticipo, per l’esattezza ben tre ore prima del calcio d’inizio. All’interno della tifoseria gemellata con i Lupi c’è una netta divisione tra Ultras e fans, un po’ come da noi per chi frequenta la curva e chi le tribune o i distinti.

Nello stesso parcheggio degli ospiti giungono decine di padroni di casa che abbracciano gli avversari e scambiano birrewustel e pacche sulle spalle. Da noi, spesso, sono proprio i tifosi a non concepire alcun contatto con gli avversari, mentre qui è esattamente l’opposto. 
Dopo l’ennesima bionda ci avviciniamo all’entrata della Veltins Arena e notiamo la compostezza dei tedeschi nel prefiltraggio. L’entrata è da brividi. Stadio colmo in ogni ordine di posto, anche se lo Shalke 04 non sta stracciando il campionato, anzi annaspa a metà classifica, nell'anonimato più assoluto.


La pezza LUCAS ETERNO ULTRAS fa il suo esordio. La Cervinara Ultras ha scelto il Verde in onore del Cervinara Clan e per questa volta tornano i colori di un tempo, come per magia. 
Il settore ospiti è senza sediolini nel lato inferiore, dove appendono gli striscioni gli ultras, mentre la curva superiore è gremita dai fans, tutti rigorosamente seduti e ordinati. 

Il tifo del Brema è di ottima fattura e la bolgia biancoverde trascina alla conquista dei tre punti la squadra di Pizaro. Appese al vetro le pezze Fox, Lucas e una bandierina storica dell’Avellino. Spiccano le felpe verdi con l’alloro, mentre fanno bella mostra le vecchie sciarpe della Sud, tra tutte la Green Rock nera per i diffidati, la gialloverde del Kaya Group e quelle del Clan e dei New Bush dedicate rispettivamente alla memoria di Antonio Mazzariello, Salvatore De Simone e Antonio Petrillo.

Per oltre novanta minuti sventola, alto e fiero, il bandierone giallo/verde con la sagoma del Fox. 
La Kurve è molto colorata grazie allo sventolio continuo di decine di bandieroni con lunghe aste ed il massiccio supporto vocale incide in campo. I padroni di casa dello Zeroquattro, nonostante la batosta casalinga, non si fermano mai, anche se il loro tifo non si è quasi mai sentito, se non quando ad inizio gara hanno cantato gli inni "Blau und weiss wie lieb ich Dich" e "Königsblauer S04".



Il Branco verde porta fortuna ai fratelli del Nord che dopo il triplice fischio festeggiano una vittoria secca per due reti a zero. Esplode il popolo Grün & Weiß  che ora, a soli tre punti dalla vetta, inizia a sognare ad occhi aperti il quinto scudetto o la Champions League.

Nessun incidente tra le opposte fazioni, anzi il clima era decisamente disteso e pacifico. 
Dei fantomatici salernicani nessuna traccia, ma solo una leggera puzza di pesce marcio, che ha contaminato l'area a causa delle precedenti visite dei cavallucci marini
Circolano voci che i temibili granata$ siano stati bloccati da una forte mareggiata nel porto di Salerno e viaggiano da giorni, senza meta, a largo di Ischia. 
La Guardia Costiera segue la scia della puzza di pesce. 
A breve novità sul caso.

Usciamo dal settore ospiti in corteo insieme agli U.B. il gruppo ospitante che ci ha fatto sentire a casa, nonostante i limiti della comunicazione. Tra Ultras, però, ci si capisce con uno sguardo, un paio di birre e un po’ di inglese. Tirando le somme di questi novanta minuti in Bundesliga, emerge uno stile ultras simile a quello italiano degli anni Novanta. Striscioni, bandiere e tamburi sono l’anima di questa tifoseria che canta ritmi abbastanza familiari. Tanti i battimani, come i lanciacori che si alternano sulla vetrata. Rigorosamente vietato l’uso di telefoni cellulari nel settore destinato al tifo organizzato e guai ad attaccare un adesivo. Divieto, quest’ultimo, non rispettato da tutti. Interessante il coro a rispondere fatto tra tifosi di sopra e quelli di sotto, momento unitario per tutti i presenti con la sciarpa verde al collo.



Gli amici di Fox & Lucas si compattano partecipando attivamente al sostegno, pur non cantando in tedesco, ma seguendo solo il ritmo con voce e mani. Nulla da registrare all’uscita, dove in maniera composta si sono riversati i festanti diretti a Brema. Le strade all’esterno dell’Arena erano presidiate capillarmente dalle fdo. Qui le guardie hanno il numero identificativo, a differenza dell’Italia. 
Attimi di tensione solo prima di risalire sui torpedoni. Una piccola scaramuccia con i robocops e si riparte alla volta del nord con la consapevolezza di essere stati guidati dall’alto, da quella Curva Paradiso che non ci ha lasciato nemmeno per un istante.

Fox & Lucas sono con noi!

L’interminabile viaggio di ritorno è bagnato dalla prelibata birra locale, alternata da succulenti panini e da liquori quasi imbevibili. Il bruciore di stomaco causato dalla bottiglia di Michelada resterà negli annali. La birra del diavolo, detta anche preparada, è una micidiale bevanda alcolica messicana, fatta con birra, succo di lime a spezie, salse, peperoncino sudamericano e succo di pomodoro. Al secondo posto, invece, si classifica la brutta copia dell’amato assenzio verde. La bottiglia di colluttorio verde resta mestamente piena e fa tremendamente rimpiangere il nostro Anthemis di Montevergine. 

Tutto sommato si è viaggiato in uno scenario caratteristico, estremamente bello e dai mille significati.
Per la cronaca, Presiello vince la lotteria interna riuscendo ad indovinare il risultato finale della gara. Un due a zero pronosticato, senza appello, e letto dalla scuola di Piazza Trescine. 
Il cospicuo premio viene devoluto, naturalmente, ai diffidati di Brema.



In questi casi non si ringrazia un fratello, ma l’accoglienza della Brema Ultras è stata davvero di cuore. Un cuore verde che unisce, oltre le differenze culturali tra due mondi apparentemente distanti, ma riuniti dall’ideale ultras. 

Torniamo piano piano sulle rive del Weser, rischiando di perdere anche qualche elemento per strada a causa di un classico ritardo al bar. Altri trecento chilometri sulle spalle e si torna sotto la Curva dei ragazzi di Brema. Dopo i saluti di rito si prepara il ritorno a casa di una parte del branco. 
L’indomani per qualcuno c’è la partenza in aereo, mentre il resto della banda ha il lusso di godersi un’altra sera in giro per le strade della città, tra fiumi di birra, kebab con i crauti, aneddoti e risate.

Impeccabile l’organizzazione dei padroni di casa, che tra abbracci e sorrisi, scambiano sciarpe, felpe e adesivi. La delegazione Irpina, infine, saluta con un brindisi la statua di Rolando di Brema, simbolo di giustizia e libertà. Ora si attende l’estate per il secondo Fox Ever e anche a Cervinara bolle qualcosa in pentola. L’essere Ultras non conosce limiti o barriere, divieti o restrizioni, categorie o competizioni.
Essere Ultras, esserlo nella mente.



lunedì 15 ottobre 2018

Curvometro non Cervinarese di Sport People




CERVINARA-CASTEL SAN GIORGIO, ECCELLENZA: RISPETTO GENERA RISPETTO

Per la mia prima al Canada-Cioffi di Cervinara scelgo un match che avevo avuto già modo di vivere in prima persona, in passato. Quel pomeriggio a Castel San Giorgio lo ricordo bene, piovve per tutta la partita e gli ultras di ambo le parti non si fermarono un secondo. Sulla scorta di quei ricordi quindi, non esito nemmeno un secondo prima di scegliere questa partita.



Il tempo oggi è diametralmente opposto a quella giornata, siamo ad ottobre e c’è un sole più estivo che autunnale, ma il copione sugli spalti è lo stesso: ottimo tifo per ambedue le fazioni, l’aria di rispetto che c’era in quell’occasione oggi è stata sancita da cori di rispetto. 
Gli ospiti si sono fatti notare anche per l’accensione di una torcia e di un fumogeno, e con l’esposizione dello striscione “Prima di tutto, CSG siamo noi”.

Purtroppo ho visto un calo numerico da parte cervinarese, non so quale sia la causa perché non conosco l’ambiente, ma comunque gli ultras presenti hanno fatto un bel tifo. La partita in campo, infine, si chiude sul 2 a 1 per i padroni di casa.

Scritto da E. Celotto

lunedì 18 dicembre 2017

il Curvometro Cervinarese | S.S. Eclanese - Audax Cervinara



Curvometro Cervinarese 16.12.2017
15^ giornata Eccellenza girone B
SS Eclanese-Audax Cervinara (1-0)

La quindicesima battaglia del girone d’andata è ricca di significati per il manipolo di Ultras presenti nonostante l’ennesimo divieto di accesso. Il Nuovo Lando D’Elia di Mirabella Eclano chiude le porte al calore dei tifosi, ma gli Audaci Seguaci riusciranno a sostenere la Maglia dal famoso muretto ospite. I ragazzi appendono romanticamente le pezze sulle piante e tifano senza soste per oltre novanta minuti all'esterno del campo sportivo Irpino, non idoneo alla categoria.
Presente una delegazione dei fratelli RRL 1991 Ultras Grotta con tanto di bandierina giallorossa. 

La partita in campo non passerà alla storia per il gioco dell’Undici di Pasqualino Iuliano o per il risultato sfavorevole. Questa giornata cade esattamente nell’anniversario della tragica alluvione che sventrò Cervinara il 16 dicembre 1999. Momenti tragici per una comunità che ha patito lutti e lacrime di rabbia, mescolate ai fiumi di fango scivolati dall’amata/odiata montagna.
CervinarAudace si stringe al dolore delle famiglie colpite.

Il 2017 si chiude con una secca sconfitta per uno a zero che smorza i facili entusiasmi esplosi dopo la goleada contro i mozzarellisti in maglia a strisce bianconere. La pioggia di reti contro quelli a sette chilometri da Eboli resterà comunque negli annali dell’Audax 1935.
Il Movimento Ultras Cervinarese riprenderà fiato grazie alla lunga sosta natalizia, pausa che sarà vitale per riordinare le idee dopo la minirivoluzione interna di qualche mese addietro. 
Gli Ultras Audax Cervinara sono ancora in piedi, grazie al ricambio generazionale targato Nuovi Ribelli. Tuttavia, il discorso è molto articolato e soprattutto interno ai gruppi. Bisogna riflettere e dialogare per il bene di una realtà capace di ritagliarsi un posticino, seppur effimero, tra le grandi squadre del calcio dilettantistico nazionale.

Il tifo contro i gialloblu dell’antica Aeclanum è di ottima fattura, molto colorato ed estremamente audace. Sono circa una ventina gli appassionati appollaiati sul muretto, con alle spalle immensi campi verdi e una casa in costruzione. Sapori di un calcio minore che fanno un baffo al calcio in poltrona, quello delle bollette nella mano sinistra e del telecomando in quella destra. 
I sacrifici da fare sono stati, sono e saranno tanti. Sia chiaro: umiltà, stile, goliardia, mentalità, socializzazione e tanto divertimento devono caratterizzare il futuro prossimo, come in  queste ultime tappe di un percorso lungo quasi dieci anni.

La Cervinara Ultras saluta un anno da favola marchiato da innumerevoli i chilometri macinati. 
Gli UAC a giugno hanno chiuso un ciclo fantastico, aprendone uno nuovo, altrettanto entusiasmante.
L’ultima apparizione viene salutata dalla squadra, nonostante la sconfitta, le polemiche dopo lo striscione contro i mercenari e la Maglia granata che non piace affatto. 
Gli Ultras pretendono rispetto e regalano emozioni, indelebili come i ricordi di questa splendida, sfortunata e spericolata annata calcistica.

Voto finale: 7,5
Nuove generazioni e vecchio stile. Binomio perfetto.
Voto vocale: 7
Oltre il risultato negativo. Mai in silenzio.
Striscioni esposti:
NUOVI RIBELLI + PEZZA ELEGANTE
Curiosità:

Anche nella stagione 2015/16 la partita contro l’Eclanese venne giocata a porte chiuse con gli UAC nei campi dietro al campo.

martedì 12 dicembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - battipagliese



Curvometro Cervinarese 10.12.2017
14^ giornata Eccellenza girone B
Audax Cervinara - Battipagliese (5-1)

Domenica 10 dicembre resterà negli annali dell’Audax Cervinara 1935 per la cinquina rifilata alla Battipagliese, l’ennesima nobile decaduta del calcio campano. Un devastante cinque a uno che riporta il Cervo in alta quota, quando manca una sola giornata al giro di boa. 
L’Undici in Maglia BluBiancoAzzurra, creato da Joe Ricci e guidato da Pasqualino Iuliano, aggancia l’odiato Sorrento in seconda posizione. Scavalcato, soprattutto, il Valdiano grazie ai ventisei punti conquistati con sudore e passione. La tifoseria Cervinarese, guidata dai Nuovi Ribelli, nonostante il gelido pomeriggio che non aiuta l’afflusso di pubblico sulle gradinate, riesce a riscaldare l’atmosfera. Una quarantina di giovanotti offrono una prova continua e rumorosa tra lo sventolio colorato di bandiere.
La Cervinara Ultras apre con una richiesta diretta, senza peli sulla lingua: Noi vogliamo questa vittoria! Lo Zoccolo Duro, con le mani al cielo, spinge gli Uomini in campo cantando per oltre cinque minuti il Devi vincere
Le diffide passano, solo gli ultras restano, dura un bel po’ e nel frattempo arrivano i mozzarellisti bianconeri che torneranno a sette chilometri da Eboli con ben cinque marcature sul groppone.
Al dodicesimo arriva la prima rete di Alessio Befi su calcio di rigore e in automatico parte il classico e coinvolgente: Mi diverto solo se vedo vincere il Cervo, forza grande Cervinara non ti lasceremo mai.
Dichiarazione d’amore con il Ti amo te lo diciamo in coro. Tamburo onnipresente, ma non in ottima forma. Dal punto di vista canoro c’è qualche sbavatura a causa della velocità di alcuni pezzi, accompagnati da battimani. Gli ospiti cercano di reagire, ma vengono coperti di fischi quando sono in zona d’attacco.
La media d’età dei cuore pulsante dello Stadio Canada Roberto Cioffi è bassa rispetto al passato, ma la mentalità è la stessa di sempre: Cervinara di giorno e notte viene eseguito con impegno e tenacia. Tuttavia, la presenza in curva di una tifoseria è pur sempre uno stimolo in più. 
Immancabile il Diffidato sempre presente e incisivo l’Onoriamo i diffidati
Ci vedi camminare insieme con la pioggia o sotto il sole sottolinea la voglia di viaggiare al seguito di una squadra che rappresenta degnamente la storia di questa piazza calcistica. 
Nonostante gli addii estivi di alcuni calciatori importanti, l’Audax è riuscito a mantenere gli equilibri e a dare filo da torcere a tutti i presunti squadroni in questa prima parte del campionato. L’imprevedibilità è una caratteristica speciale in questo mondo fatto di lacrime, gioie, goliardia e tradimenti. Nelle ultime ore sono rientrati alla base due pedine di spessore della scorsa stagione, dopo una parentesi mediocre in serie D. E’ il caso di rispolverare il vecchio detto popolare “addu t’ha fatt ‘a staggion llà t’fai vierno”, soprattutto per rispettare chi ha scelto di restare e difendere la Regina della Valle Caudina, nata nel 1935.
Il Cervinara olè, non ci posso far niente, il mio cuore lo sai, batte solo per te vale più di mille chiacchiere da bar e/o marciapiede. Cervinara dai, noi non ti lasceremo mai anticipa di poco la seconda rete sempre su calcio di rigore. Uno-due micidiale che mette al sicuro i tre punti e accende l’entusiasmo del pubblico, oggi nettamente in calo rispetto alla media delle presenza casalinghe.
Per la seconda volta si sente il Mi diverto solo se vedo vincere il Cervo tra i sorrisi della gente. Gli Ultras ringraziano gli atleti con un imponente Vi vogliamo così in chiusura di primo tempo.
Qualche baruffa in campo con i mozzarellisti, indegni del blasone della società nata nel 1929 che ha giocato per molti anni tra in serie C1 e serie D.

Il secondo tempo prende il via con il “veronese” Seguo la squadra del mio cuore, tifo i colori bianco blu, alzo al cielo le bandiere del grande Cervinara BiancoBlu
L’Audax è nettamente superiore sia come tecnica sia come gioco ed è un piacere vederla così.
Gli Audaci Seguaci lanciano tantissimi cori per i fratelli della Eboli Ultras, che stanno vivendo momenti difficili nonostante la meritata promozione in serie D. 
Eboli, Eboli si sente fino ad Eboli, come l’inno Ebolitana & Cervinara
La terza rete arriva al momento giusto e stronca le velleità dei trenta avversari, che si spengono in curva. La tristezza dei bianconeri e la gioia dei Cervinaresi cresceranno di pari passo con le altre due reti siglate. Cinque a zero e La gente come noi molla mai.
Torna dopo qualche mese o’Zump zump uagliò, ripreso proprio dai Fratelli Eburini e ideale per festeggiare questa schiacciante vittoria. Fatto bene il significativo Noi siamo il Cervinara con a seguire Cervinara Cervinara eh. Fischiano gli ospiti dopo il Mio fratello è Ebolitano, fischi però coperti dall’Eboli Eboli, che zittisce i filo ascolani.
Entra sul prato del Canada uno dei cavalli di ritorno e si sente il Noi odiamo i mercenari
I rapporti tra appassionati e squadra sono basati sul rispetto reciproco e sulla parola d’Onore. 
Chi tradisce le aspettative deve anche sobbarcarsi le conseguenze di scelte opinabili.
Ricordo quand’era fanciullo sognavo una maglia e un pallon è l’inno più romantico di una giornata piacevole, nonostante il freddo cane. Fiumi di goliardia con il Mo ven Natal nun teng renar che diverte i presenti. Si canta, si balla e si festeggia con il Cocorocò degli irriducibili UAC. 
Cori contro la repressione e il lungo Dale Cervo chiudono la gara, tutto sommato da incorniciare.

Il gruppo è in crescita e si diverte, non tralascia lo stile e ostenta una mentalità che lascia ben sperare per il 2018 del Movimento. Chissà se il nuovo anno riporterà anche la Vecchia Guardia a cantare compatta dietro la balaustra. Al momento chi canta conta.
Il Dal trentacinque mette la parola fine ad una prova positiva di un’annata straordinaria. 
Il 2017 resterà scolpito per sempre nella storia calcistica di Cervinara. Migliaia di Audaci hanno gremito gli spalti della struttura coperta con tanto di manto erboso. Gli spareggi hanno dimostrato che quando ci sono una programmazione solida e un gruppo unito i sogni possono diventare realtà.
Il discorso cambia radicalmente quando si parla di Ultras, quelli di sempre. 
E’ stato bello vedere un Canada pieno zeppo, ma è amaro constatare il calo di spettatori in questa fase della stagione. La metamorfosi degli UAC è ancora in piena evoluzione. 
La pausa natalizia sarà importante per mettere a fuoco le cose negative e positive degli ULTRAS AUDAX CERVINARA.

Voto finale: 7+
Prova molto positiva. In crescita.
Voto canoro: 7,5
Il numero non è sinonimo di qualità. Tifo incessante e goliardico.
Striscioni esposti:
NUOVI RIBELLI, UAC 1935
Curiosità:

Un paio di sere dopo la partita è apparso uno striscione cartaceo in Piazza Trescine per sottolineare l’ostilità contro i mercenari. I tradimenti di Maglia rovinano il calcio vero, quello fatto di valori etici, non di denaro o interessi personali. L’Audax Cervinara è una comunità umana, pronta ad esaltare, osannare, ma anche criticare per difendere il giocattolo. Tuttavia, la mentalità ultras ha delle caratteristiche ben precise che s’incarnano in una frase: CERVINARA PRIMA DI TUTTO e tutti.

mercoledì 6 dicembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Castel San Giorgio - Audax Cervinara



Curvometro Cervinarese 3.12.2017
13^ giornata Eccellenza girone B
Castel San Giorgio - Audax Cervinara (1-1)

Seconda trasferta consecutiva in provincia di Salerno per l’Audax Cervinara, reduce da una sconfitta immeritata contro il Valdiano per una rete a zero. La Cervinara Ultras sta cambiando pelle, senza perdere il solito stile ultras, maturato in anni di sacrifici e goliardate. 
L’atmosfera con i padroni di casa del Castel San Giorgio è cordiale. Infatti, le due tifoserie bevono qualche goccio insieme prima della gara. Il rispetto è nato nella scorsa stagione e quest’anno s’è rafforzato con questo gesto apprezzato dai Cervinaresi al seguito. Per suggellare l’atmosfera amichevole è partito un bel Libertà per gli Ultras, intonato insieme alla CSG che non molla.

Gli UAC, guidati dai Nuovi Ribelli, arrivano compatti ai cancelli intonando il classico e azzeccato Ci vedi camminare insieme con la pioggia o sotto il sole. Piove a dirotto nel settorino ospiti, ma la nuova guardia sfodera una prestazione superlativa nonostante il maltempo, onnipresente per tutto l’arco della gara. I Cervinaresi al seguito sono circa una quarantina e tra di loro c’è qualche vecchia faccia.
Noi vogliamo questa vittoria a rispondere è il solito biglietto da visita dei BiancoBluAzzurri. Coreografia nel settore di casa. I CGS colorano la tribuna laterale con una fitta fumogenata sotto la pioggia e con tanto tifo. I rossoblu agro nocerini sono i crescita e il Nuovo Blocco, aiutato dai reduci delle Brigate RossoBlue dal Vecchio Ordine, cerca di sostenere al meglio il CSG. Proprio loro potrebbero essere la sorpresa del girone B. L’Eccellenza 17/18 è molto equilibrata in campo, ma sono poche le realtà Campane sulle gradinate.

L’Audax vanta una tifoseria che anche oggi onora la Maglia e il nome del gruppo, nonostante il periodo difficile. Onore a chi macina chilometri a proprie spese per difendere una Passione pura e senza compromessi. Il sostegno c’è e il Cervo lotta. Continuo ed eseguito bene Il Dale Cervo, appunto, fatto durare oltre dieci minuti. I Nuovi Ribelli, fanno gli svizzeri e arrivano in orario. Al Domenico Sessa dimostrano di non essere alle prime armi e si divertono alla grande in questa trasferta lontana e bagnata. Immancabili le tre pezze appese sul vetro nonostante l’acqua. 
Il CSG passa in vantaggio, ma il Cervo non molla e caccia le palle, proprio come chiede il manipolo di Audaci Amanti dell’Audax 1935.
Gli atleti agli ordini di Pasqualino Iuliano non arretrano di un centimetro e giocano a testa alta.
Il Cervinara attacca e dopo qualche occasione gettata alle ortiche, arriva la rete del Toro di Castello, alias Alessio Befi. L’attaccante, purosangue Cervinarese, regala una gioia eccellente ai presenti. Esplode il settore ‘nfuso al grido di Mi diverto solo se vedo vincere il Cervo!
Il primo tempo si chiude con il significativo Forza lotta, vincerai, non ti lasceremo mai.
Nella seconda frazione di gioco si sentono forti i cori per i diffidati e contro la repressione. Il Diffidato sempre presente non manca mai, mentre Il Faccelo sto gol riscuote successo e si trasforma in Libertà per gli Ultras. Il perché perché la domenica mi lasci sempre sola viene bene grazie al tamburo, anche oggi presente e rumoroso. Le bandiere pesanti, a causa delle intemperie, non stanno ferme nemmeno in questa domenica grigia e saporita per chi vive novanta minuti di emozioni sugli spalti, oltre le ostilità di turno.
A fine battaglia, dopo il Dal trentacinque fatto con la squadra, di rilievo i cori che suggellano il rispetto tra le opposte fazioni. La Cervinara Ultras ringrazia per l’ospitalità genuina i ragazzi di Castel San Giorgio e li aspetta a bottiglie aperte allo stadio Canada Roberto Cioffi.
ULTRAS LIBERI!

Voto finale: 8
Pioggia e vento non fermano gli Audaci Seguaci.
Voto canoro: 7,5
Novanta minuti senza soste.
Striscioni esposti:
NUOVI RIBELLI, UAC 1935, CERVINARA PRIMA DI TUTTO
Curiosità:
Onore alla redazione di UserTv che sotto il diluvio è riuscita a portare a termine la telecronaca e a testimoniare questa prova di spessore degli UAC, pronti per la sfida di domenica prossima con la squadra a sette chilometri da Eboli.

martedì 28 novembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Valdiano - Audax Cervinara



Curvometro Cervinarese 26.11.2017
12^ giornata Eccellenza girone B
Asd Valdiano - Audax Cervinara (1-0)

Finalmente una trasferta di spessore dopo tante domeniche difficili e tormentate. I Nuovi Ribelli stanno portando avanti il famoso ricambio generazionale e gli Ultras Audax Cervinara hanno nuova linfa vitale. La tappa di questa dodicesima giornata è in provincia di Salerno. Il glorioso Valdiano gioca a Casalbuono, un freddo paesino di poco più di mille anime infreddolite. 
I pisciauoli di montagna sono devoti a San Antero, 19º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 21 novembre 235 al 3 gennaio 236.
La Cervinara Ultras si muove in furgoncino e autovetture. Una mini carovana per una trentina di Audaci Seguaci che nel settore ospiti troveranno un’altra dozzina di Cervinaresi, giunti in maniera autonoma.
Come da tradizione gli Ultras arrivano in ritardo. Quasi tre ore di viaggio per gli amanti del Cervo, a caccia di una vittoria per portare a casa tre punti “saporiti”. Tarantelle all’entrata e oltre dieci minuti di tifo dall'esterno. Entrati, pezze appese all’inglese e tanta voglia di esserci. 

Siamo al minuto trentottesimo del primo tempo ed il risultato è fisso sullo zero a zero. In campo c’è un buon Cervinara, sterile in attacco per pura sfortuna. Il primo coro, fatto a rispondere, è quasi un biglietto da visita: Noi vogliamo questa vittoria rimbomba in casa degli ex rossoneri.
Nessuna forma di tifo locale. Il Vallo non segue più il Valdiano. Sono lontani i tempi in cui da queste parti venivano a giocare squadre come il Palermo, la Lodigiani Roma, la Juve Stabia, il Frosinone, il Crotone, il Trapani, lo Sporting Benevento o il Littoria. Anni ruggenti al Centro Sportivo Meridionale di San Rufo. Il tifo era caloroso e costante. Il nuovo Valdiano è davvero una compagine ostica, infatti strappa i tre punti ad un Audax sfortunato e incerottato. 
Il campionato è lungo ed in salita, ma i leoni guidati da Pasqualino Iuliano, aiutati dal Dodicesimo Uomo in campo, possono ruggire fino alla fine, senza rimorsi . 
Gli atleti hanno espresso un ottimo calcio, con trame di gioco pulite ed un centrocampo invalicabile, per buona parte della gara. In questa manciata di minuti del primo tempo parte il lungo Faccelo sto gol che si trasforma in Libertà per gli ultrà non ci avrete mai come volete voi. 
Tamburo presente, fondamentale per mantenere il ritmo delle tante manate che hanno accompagnato il Cervo in una battaglia, persa in campo e vinta sulle gradinate.
Nell’aria ci sono nuovi stimoli e il Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a vedere il Cervo è pressoché emblematico. Cervinara ama l’Audax. 
Il risultato sul prato verde non cambia, nonostante la pioggia di occasioni, tutte svanite per na'ntecchia. Esposto uno striscione cartaceo per l’arrivo del piccolo Domenico, un neoCervinarese, nato da una coppia (Zazà & Assunta) spesso in prima linea sulle gradinate del Canada e degli stadi in Campania.
Il Noi siamo il Cervinara si sente fino a Lagonegro e intanto calano le tenebre sul freddo pomeriggio riscaldato solo dal tifo frizzante dei giovani UAC. Cervinara olé non ci posso far niente dura tantissimo e infiamma il settore ospiti a capienza ridotta (omologato per cento cristiani e basta).
Cervinara dai, noi non ti lasceremo mai è accompagnato da tamburo e battimani. Come gli altri cori dura abbastanza da creare un’atmosfera davvero audace, oltre il risultato e le difficoltà. 

Sventolate alcune bandiere a scacchi e altre semplici bianco e blu.C’è fermento e serve tanta umiltà. Si rivede qualche vecchia faccia, ma defilata. Potenzialmente sappiamo che il valore reale della tifoseria è ben più cospicuo. Ora si vive alla giornata e si cerca di far buon viso a cattivo gioco.
Dopo un rocambolesco calcio d’angolo, però, arriva la rete dei padroni di casa. 
Esplode il settore occupato da caratteristici personaggi locali. 
Il sostegno del quadrato non accenna a calare d’intensità. Parte il Fino al novantesimo Cervo alè, seguito da un ardito Noi vogliamo questa vittoria! 
Non mancano mai i cori per i diffidati e contro la repressione. 
La difesa della mentalità è una caratteristica del movimento ultras, nato nei gloriosi anni Novanta a Cervinara.

In campo la squadra del presidente Joe Ricci sente il calore dell’irriducibile manipolo ed il Forza lotta vincerai non ti lasceremo mai arriva al momento giusto. Il Fuori le palle è un grido spontaneo, lanciato per cercare di raddrizzare la gara anche negli ultimi frangenti finali come contro il Nola al Canada Roberto Cioffi. Rispolverato l’Amarsi ancora, colonna sonora degli spareggi, legato indissolubilmente alla bolgia di quelle splendide giornate
Al triplice fischio in settore è comunque in festa. 
Loro e i ragazzi hanno lottato ed è questo ciò che conta. 
A fine gara, al di là della sconfitta immeritata, la squadra viene sotto al settore a cantare l’ormai consueto “dal Trentacinque”. Tutto tranquillo al ritorno e tutti carichi per il prossimo impegno a Castel San Giorgio. Questa immensa passione, nata nel 1935, non avrà mai fine. 
C’è davvero qualcosa di magico tra la cittadina caudina e il calcio, quello vero, fatto ancora di Uomini e non di burattini al soldo dei ricottari di turno.
Si respira aria nuova, ariAudace!

Voto finale: 8
Nonostante il ritardo iniziale prova di spessore. Costanti e rumorosi. A tratti colorati.
Voto canoro: 7,5
Si sente che i ragazzi hanno voglia di cantare e sostenere questa Maglia. In crescita.
Striscioni esposti:
NUOVI RIBELLI, UAC 1935, CERVINARA PRIMA DI TUTTO
Curiosità:
Presente qualche reduce della Zona Audax. Segnali o occasionali?

martedì 21 novembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - Nola 1925



Curvometro Cervinarese 19.11.2017
11^ giornata Eccellenza girone B
Audax Cervinara – Nola (4-3)

Non è una domenica qualsiasi al Canada Roberto Cioffi di Cervinara. Non è in palio la serie D o la Coppa Italia Dilettanti. C’è da difendere una storia, un movimento, un’idea che è diventata realtà. 
La Cervinara Ultras è ancora in piedi e l’ha dimostrato in questa partita novembrina.
Appena mercoledì scorso sembrava tutto o quasi finito. Contro gli odiati conciari alle porte di Salerno si è toccato davvero il fondo. Fuori dalla competizione regionale in un silenzio da brividi sulle gradinate.  
Per risalire bisogna essere umili e guardare avanti. 
L’occasione per riscrivere il presente si presenta ai Nuovi Ribelli che hanno deciso di continuare a seguire la Maglia nata nel 1935. Gli altri ragazzi si sono leggermente defilati, per vari motivi. 
Il ciclo aperto proprio con il Nola oltre dieci anni fa vive una nuova fase. Da quel gennaio 2007 ne hanno fatto di strada gli Audaci Seguaci. Presenti in ogni stadio o campo di periferia. Colorati e calorosi anche quando si balbettava in Promozione senza mire o speranze. 

La lungimiranza è stata premiata, perché il ricambio generazionale non è una cosa semplice. Quando nacquero i Nuovi Ribelli furono in molti sminuire l’importanza di un gruppo di ragazzini. Invece, quel manipolo di giovanissimi è cresciuto al fianco dello Zoccolo Duro UAC, restando in piedi per la seconda volta. La prima fu nel 2010/11, proprio dopo la finalissima persa in casa contro l’odiata Sanità di Napoli. In pochi continuarono a crederci dopo la sconfitta, la mancata iscrizione e il tonfo in Prima Categoria dopo quasi trent’anni tra Eccellenza e Promozione. 
I Nuovi Ribelli si tuffarono in quell’avventura, consapevoli dei limiti, ma vogliosi di difendere questi magici Colori. Ora, dopo parecchie stagioni, eccoli lì. 

L’undicesima giornata resterà impressa nelle corde vocali di quasi cinquanta giovanotti che hanno trascinato l’Audax del Presidente Joe Ricci e dell’Allenatore Pasqualino Iuliano. 
Rocambolesco quattro a tre dal sapore unico. 
Un’altalena di emozioni che rilancia il Cervo ai vertici del calcio regionale Campano.

L’atmosfera iniziale non è delle migliori. Troppe giornate a porte chiuse, una doppia assenza in Coppa e la difficile situazione interna in seno agli UAC, dopo la fine dell’era Presiello, non lasciavano presagire nulla di buono. 

Dietro la balaustra esplode la voglia di riscatto dei N.R. che contribuiscono all’impresa degli Uomini capitanati da Alessio Befi, anche se l'attaccante purosangue abbandona il terreno di gioco dopo pochi minuti a causa di un infortunio.

L’inizio è davvero da brividi: Noi Vogliamo questa vittoria, fatto a rispondere si sente decisamente bene. Parte il Ricordo quand’ero fanciullo sognavo una maglia e un pallò accompagnato da un redivivo tamburo. Tante le manate degli Ultras, che cancellano il periodo buio con un tifo fatto di tanto cuore e tanta sana rabbia agonistica

Diffidato sempre presente è il doveroso tributo a chi non può seguire il gruppo e la squadra. Numericamente non sono tantissimi, ma cantano tutti e tutti impegnano fino a perdere la voce. 
Tutti compatti. 
Son sempre qui e canterò così, finchè non morirà finchè non finirà questa vita ultras e il messaggio lanciato tra bandiere a scacchi e a bande biancoblu.
Il non ci avrete mai come volete voi infiamma la balaustra ed è uno spettacolo ascoltare il tifo e vedere l’entusiasmo crescere. Le gradinate vogliono vincere ed il motivetto cambia in e segnalo per noi e faccelo sto gol. Noi vogliamo questa vittoria  con il tamburo rende bene.
Il Ti amo e non sarai mai solo, te lo diciamo in coro, che non sarai mai solo è leggermente veloce, soprattutto i battimani sembrano applausi a scena aperta.

Segna per noi, bisogna vincere, seguito da Magico Cervo alè, resiste anche alla rete avversaria che mette in salita la gara. Il tifo non ne risente e i presenti invitano gli atleti a tirare fuori gli attributi: Ragazzi, fuori le palle. Secco.

Intanto, gli spalti si vanno riempendo e si notano tante facce note, che preferiscono guardare la partita sparpagliati. La gente come noi non molla mai è uno dei cori più lunghi, preciso nel momento più difficile del Cervo. I primi venti minuti sono positivi e lasciano ben sperare. 
La voglia di sostenere l’Audax era tanta. 
Noi siamo il Cervinara, a rispondere, mette la firma alla nuova fase del tifo organizzato.
Rispolverato il Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a vedere il Cervo.
Altro coro contro la repressione: Diffidato olé, non mollare perché, tutta quanta la curva è con te. 

Al trentatreesimo arrivano gli ospiti in curva. Una cinquantina i nolani, guidati dagli Essepienne ed accompagnati dai alcuni gemellati, gli Old Fans di Fondi.
L’arrivo degli oltre cinquanta ospiti non interferisce sulla prova dei Cervinaresi, anzi. 
Le diffide passano solo gli ultras restano è fatto bene e dura abbastanza. 
Il livello è buono e nessuno avrebbe scommesso mille lire prima della partita. 
Molto potente il coro sulle note di Rita Pavone: Perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita pallone, perché? Perché, Cervinara io lo amo più di te. Troppo veloce il battimani, ma proprio su questo coro Colarusso pareggia sotto il naso dei gigliati.
Esulta il Canada con il classico Mi diverto solo se vedo vincere il Cervo
Finisce il primo tempo con un ritrovato entusiasmo sulle gradinate. 
La gente come noi non molla mai, sottolineano i Nuovi Ribelli che nei primi quarantotto minuti non ha mai abbassato la guardia.

Inizio lento nel secondo tempo e addirittura si sentono i nolani che in curva fanno la loro egregia prestazione. I Cervinaresi aprono uno striscione cartaceo, fatto molto bene, con scritto Forza Luca in rossoblu. Il messaggio è per lo sfortunato ultras della Sambenedettese che è in coma da qualche giorno dopo un episodio alquanto nebuloso. Seguiremo gli sviluppi di questa vergognosa vicenda. 
Gli Ultras Audax hanno un buon rapporto con alcuni ragazzi della Samb conosciuti dopo il terremoto dell’agosto 2016. Gli UAC, insieme alle tifoserie della Valle Caudina, raccolsero tantissimi aiuti per i terremotati, oltre le rivalità campanilistiche. I napoletani bianconeri applaudono allo striscione esposto dalle nuove leve, comparso in molte piazze italiane ed anche all’estero.
Si alza un forte Forza Luca non mollare che precede un massiccio no al calcio moderno.
La mentalità ultras, fatta di regole non scritte, unisce gli amanti di un mondo che sta crollando sotto i colpi di repressione e interessi economici. Onore a chi difende il difendibile.
Cervinara olè non ci posso far niente il mio cuore lo sai batte solo per te è tra i migliori pezzi della giornata, fatto tra uno sventolio continuo di vessilli e tanti battimani.

Immancabile il coro per i fratelli di Eboli: Ebolitana & Cervinara! 
Te lo dico con la voce te lo dico forte ancor ed in campo la squadra non molla, lotta su ogni pallone, pur senza sbrogliare la matassa. Il Nola è messo bene in campo, ma l’Audax ha quella spinta in più grazie al sostegno continuo dagli appassionati. 
I numeri complessivi sono abbastanza scarsi, ma a noi interessa la qualità. 
La quantità si vedrà da maggio ad agosto. 
Gli Ultimi romantici ribadiscono, senza mezze misure: Noi siamo il Cervinara!

Segna per noi, bisogna vincere e l’Audax passa in vantaggio con la Lince Zerrillo. 
Forza lotta vincerai non ti lasceremo mai accompagna la palla in porta. 
Si scalda il Canada e puntuale dopo la rete parte il Mi diverto solo se vedo vincere il Cervo, forza grande Cervinara, non ti lasceremo mai. 
Il tifo cresce e il Cervo prende le misure per mettere a tappeto gli avversari. 
I Nuovi Ribelli salutano, ancora una volta, i daspati locali con Diffidato sempre presente..
Questo secondo tempo passerà alla storia per lo scoppiettante finale. 
L'autorete di un difensore caudino rimette in carreggiata la città di Giordano Bruno. Due  due. 
L’Audax non si blocca e triplica con un super Zerrillo. 
Sorrisi tra i padroni di casa che mancavano da settimane. Sembrava fatta, ma i blasonati ospiti in casacca a strisce riescono nell’impresa. 
Tre a tre e bruniani in festa che accendono qualche torcia in curva. 
Il quadrato BiancoBluAzzurro non si ferma mai ed è un bel punto di partenza. 
Oltre il risultato, come giusto che sia. 

Gli sforzi di tutti, oltre il novantesimo, vengono premiati con un calcio di rigore a pochi secondi dal termine. Colarusso insacca e si scrive una nuova pagina di storia, in campo e sulle gradinate.
Il Dodicesimo Uomo in campo è indispensabile per questa squadra che regala audaci ed indelebili emozioni
I tre punti rilanciano definitivamente la compagine nata nel 1935, ora a sole due lunghezze dalla vetta occupata dall’Agropoli. 
La Cervinara Ultras vive alla giornata e continua a crederci.
Finale con Dal Trentacinque insieme agli leoni con la Maglia sudata.

Voto finale: 8
L’undicesima giornata potrebbe essere la prima di un nuovo ciclo.
Voto canoro:7+
Impegno lodevole e sostegno continuo. Molti cori eseguiti con stile.
Striscioni esposti:
NUOVI RIBELLI, UAC 1935, CERVINARA PRIMA DI TUTTO.
Curiosità:
Esordio per la nuova pezza degli UAC 1935 esposta in balaustra. Presenti in forma anonima molti ragazzi della Brigata Trescine e della Zona Audax. Solo il tempo rimargina le ferite e/o le fratture.

giovedì 16 novembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - solofra



Curvometro Cervinarese 15.11.2017
Sedicesimi di Coppa Italia Dilettanti Campania
Audax Cervinara 1935 - solofra (1-3)

Triste mercoledì pomeriggio a Cervinara. Poche decine di presenti sulle gradinate che assistono inermi all’eliminazione dalla competizione nazionale. Assente il sostegno organizzato in questa delicata sfida per continuare il cammino in Coppa Italia Dilettanti.
Si aspettano tempi migliori. 
Tra porte chiuse e diserzioni generali la Cervinara Ultras vive un momento estremamente difficile e la squadra in campo ne risente. Infatti, al triplice fischio esultano i conciari nel gelo del Canada.

Sono lontani i tempi in cui le gare infrasettimanali erano la palestra per i più giovani. Per anni c'è sempre stato un manipolo di UAC presenti in ogni angolo della Campania.
Purtroppo, questo è uno dei limiti del gruppo, oggi amplificato dallo scollamento tra vecchia e nuova generazione. Questo è il prezzo da pagare per creare un vero ricambio generazionale e non restare schiavi della più odiosa casualità.
In settimana l'Audax Cervinara è stato premiato dai vertici del calcio regionale per la splendida stagione scorsa. L'euforia passata per il Cervo si trasforma in miraggio nel deserto delle gradinate dedicate alla memoria di Roberto Cioffi.


domenica 12 novembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Sant'Agnello - Audax Cervinara



Curvometro Cervinarese 11.11.2017
10^ giornata Eccellenza girone B
Sant’Agnello - Audax Cervinara (0-2)

Due trasferte a Sant’Agnello e due partite a porte chiuse. Lo Stadio di Viale dei Pini resterà un miraggio per i tifosi cervinaresi che non hanno avuto modo di raggiungere il paese costiero.


Chi autorizza le iscrizioni per le squadre che non hanno uno stadio a norma?

lunedì 6 novembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - San Vito Positano



Curvometro Cervinarese 5.11.2017
9^ giornata Eccellenza girone B
Audax Cervinara 1935 – San Vito Positano (2-0)


Partita giocata a porte chiuse. 

martedì 31 ottobre 2017

il Curvometro Cervinarese | Faiano 1965 - Audax Cervinara



Curvometro Cervinarese 29.10.2017
8^ giornata Eccellenza girone B
Us Faiano 1965- Audax Cervinara 1935 (2-2)

Tutto era pronto per sospendere, a malincuore, le attività del gruppo a data da destinarsi a causa di molteplici fatti interni al gruppo. L’indiscusso capo ultras Presiello si era fatto da parte dopo cinque lunghi anni ed il ciclo UAC sembrava essere arrivato al capolinea. Quasi in contemporanea i “vecchi” Rebels si sono defilati, non sciogliendosi sia chiaro, ma restando “congelati” in attesa di tempi migliori. La Zona Audax è ridotta all’osso a causa dell’esiguo numero di attivisti e da un paio di stagioni vivacchia senza sussulti.
La Brigata Trescine, al centro della balaustra contro il sorrento, al momento è ferma in attesa di sviluppi o svolte significative. 
Serviva uno scossone per destare tutto il Movimento, forse appagato dai grandi traguardi tagliati tra maggio e giugno di questo indimenticabile 2017. 
Nel bene e nel male.
La struttura interna degli UAC venne messa in piedi con ben quattro colonne alla base. Rebels, Brigata Trescine, Zona Audax e Nuovi Ribelli. Proprio questi ultimi, attivi già da sette anni, erano nati per dar vita al “gruppo” della meglio gioventù Cervinarese. 
Sempre presenti, anche loro tra alti e bassi, hanno macinato tantissimi chilometri con i più grandi ed oggi stanno prendendo le redini in mano. 
La realtà Cervinarese odierna vive un ricambio generazionale unico nella sua lunga storia.
Ad Agropoli e a Palma Campania era uscita allo scoperto la situazione difficile che attraversava la Cervinara Ultras. Quando stavano per apparire i titoli di coda o quasi dell’avventura targata Ultras Audax, ecco la reazione delle nuove leve
Un fulmine a ciel sereno in quel di Pontecagnano ha riscritto la storia del Cervo sulle gradinate. 
Poco più di una dozzina di giovanotti hanno raggiunto il Campo Crudele che ospita le gare del Faiano per tifare e stare insieme. Le pezze appese sono il segnale che in molti si aspettavano. Cervinara prima di tutto, Nuovi Ribelli e daspo volant ultras manent a firma UAC.
I cori e i battimani di quei piccoli pazzi hanno lasciato a bocca aperta anche la trentina di tifosi Cervinaresi sparpagliati lungo il settore ospiti. 
Il tifo per l’Audax non è morto.
Il rispetto per i diffidati e la voglia di vivere la partita in maniera differente hanno aperto un nuovo ciclo per tutta la tifoseria. In preventivo ci sono tantissime difficoltà da superare, ma visto che ognuno ha scelto la propria strada, si devono rispettare tutte le scelte, sia di chi ha preso tempo, sia di chi non ne vuole sapere più nulla, sia di coloro che vogliono mettersi in discussione e continuare questa AvventurAudace.
In campo la squadra non vince più. Abituata a giocare sempre in dodici, sente la scollatura con l’ambiente più caldo del mondo biancobluazzurro
Contro i biancoverdi salerntani è pari. Due a due e tutti a casa. Nelle ultime quattro giornate ben tre pareggi e una sconfitta macchiano una terza posizione divisa con l’odiato sorrento. I rossoneri sono reduci, invece, da quattro vittorie consecutive. Da fanalino di coda sono passati nei quartieri alti del girone B di Eccellenza in un mese.
La prossima sfida casalinga sarà ancora a porte chiuse. Gli strascichi del dopo sorrento sono ancora visibili, ma l’ennesimo divieto di accesso allo Stadio Canada Roberto Cioffi non fermerà il cuore di intero paese che ha dimostrato di amare questi colori nei momenti vincenti.
A nostro avviso è nelle difficoltà che si vede l’amore puro e disinteressato. 
Per ora si vive alla giornata, con molta umiltà ed un pizzico di speranza in più dopo l’eclatante gesto dei Nuovi Ribelli.

Voto finale: 7+
Per il valore della presenza in trasferta visto il frangente buio delle ultime settimane.
Voto canoro: 6+
Buon primo tempo e crollo nella ripresa.
Striscioni esposti:
NUOVI RIBELLI, CERVINARA PRIMA DI TUTTO, DASPO VOLANT ULTRAS MANENT UAC
Curiosità:

Snobbati gli ottavi di Coppa Italia a Solofra. Una cosa è sicura: c’è molto da lavorare per mantenere un livello degno del nome.