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sabato 9 dicembre 2017

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Avversari/battipaglia

La Battipagliese, una delle nobili decadute campane, affronterà l’Audax Cervinara in occasione della quattordicesima giornata di questo Girone B d’Eccellenza. Brutto momento per la tifoseria famosa per la mozzarella di bufala. Hanno disertato per mentalità la trasferta di Agropoli, lasciando gli addetti ai lavori abbastanza spiazzati. I battipagliesi rispondono alla repressione con questo insolito gesto: evitare la trappola preparata in occasione della trasferta tra zebrette e delfini blu
Al Raffaele Guariglia per vedere la partita c’era bisogno, udite udite, del biglietto nominale. 
A breve metteranno l’obbligatorietà dei tornelli? 
Invece di pensare all’agibilità degli stadi e al rinnovo di strutture ridicole, i soliti addetti ai lavori sprecano tempo per ostacolare il seguito anche in queste categorie.
Per la cronaca già nel 2010 ci furono tarantelle con l'Agropoli:
Un carabiniere è rimasto ferito durante gli incidenti verificatisi davanti allo stadio Guariglia di Agropoli (Salerno), prima della gara del campionato di Eccellenza tra la squadra di casa e la Battipagliese. Gli scontri hanno coinvolto numerosi tifosi della Battipagliese che si sarebbero scontrati con le forze dell´ordine nel tentativo di forzare i cancelli d´ingresso. Il carabiniere rimasto ferito ad una gamba è stato trasportato in ambulanza all´ospedale civile di Agropoli. Il match tra l´Agropoli, quinto in classifica, e la capolista Battipagliese, è considerato da sempre ad alto rischio per la rivalità che intercorre tra le due tifoserie.

Purtroppo, a causa dell’inagibilità perenne del settore nella scorsa stagione, per ben due volte è stato negato l’accesso al Pastena agli Audaci Seguaci del Cervo. Oltre alla motivazione di carattere puramente tecnico, venne a galla che le fdo non concessero il lasciapassare, soprattutto, per la fratellanza tra Ultras Audax ed Ebolitana. 
Nella gara d’andata 16/17 nulla da segnalare tra le opposte fazioni. Nel 2005/06 la (Rinascita) Battipagliese venne per la prima e unica volta al Canada, all'epoca terra di nessuno, sfidando un Audax poco Audax, capace di retrocedere con appena sedici punti conquistati.
L'anno scorso allo stadio Giovanni Russo, dopo Rotondi, non ci furono episodi di cronaca.
Quel giorno entrambe le realtà si snobbarono.


Il Pastena vive domeniche grigie anche a causa dei mediocri risultati ottenuti in campo dalle zebrette, un tempo tra le maggiori società del così detto calcio minore. La piazza pretende la serie D, ma la classifica parla di una stagione anonima, probabilmente l’ennesima. Anche da queste parti sono lontani i numeri visti negli spareggi promozione di maggio. Proprio il nostro amato Audax ammutolì i mozzarellisti con un secco tre a zero che aprì le danze della cavalcata straordinaria dell’Undici Cervinarese.
Per quanto riguarda la storia recente i battipagliesi sono stati menzionati in un articolo apparso su NewSicilia dopo gli scontri tra catanesi e palermitani: È famoso il gesto dei palermitani che, nella notte antecedente a una trasferta a Battipaglia, nella metà degli anni ‘90, strapparono ai “cugini” catanesi lo striscione “Pessimi Elementi” sul traghetto, esponendolo poi sottosopra. Tra il Catania e la vecchia curva c'era un legame forte, sbiadito con gli anni e le differenze di categorie.

Domenica al Canada Roberto Cioffi è prevista una presenza ospiti in curva ed una buona cornice di pubblico a sostegno di una favola nata nel 1935. 
I South Inside sono cresciuti ed hanno ereditato, a quanto pare, lo scettro della tifoseria bianconera dopo l'era HURB. Appare ridimensionato il gruppo “unitario” battipagliesi. Questi ultimi espongono uno striscione piccolo rispetto al primo che occupava tutta la balconata riservata ai padroni di casa. 

Una curiosità sui South Inside legata al simbolo. Venne scelto quello di un gruppo famoso, ossia gli Ultras 1898 dell’Ascoli Piceno. Per coprire la scopiazzata clamorosa, i prossimi avversari occultarono lo striscione con una pezza proprio sul logo rubato agli ascolani.
I battipagliesi hanno grossi margini di crescita, sia per il blasone sia per le potenzialità economiche. Tuttavia, la piazza è umorale, ma ha un retroterra ultras abbastanza variegato.

La scheda
Squadra storica: U.S. Battipagliese
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1929
anno di rifondazione: 2005
colori: bianconero
nome gruppi: South Inside, Battipagliesi, Ultras;
Gruppi storici: Hell’s Rebels 1985/2012, Brigaden, Arditi, South Warriors, Brigata Tafferugli, Fedayn Bronx, Irriducibili, Homer group, Vecchi Ribelli, Dynamik force, Boys, Nucleo Ribelli; Stirpe Ribelle, Freak Boys, Forever kaos,HRUB sez. Quelli della Bottega, Ohibò Group, Fossa Bianconera, Ridotti Male, Inkazzati, Teste Matte;
gemellaggi: Angri, Juve Stabia e Matera.
amicizie: Viterbese, Catania, Locri, Gladiator Santa Maria Capua Vetere;
Rivalità: Nola, Ebolitana, Nocerina, Acireale, Savoia, Turris, Marsala, Agropoli, Sant'Antonio Abate, Messina, Nissa, Licata, Taranto, Catanzaro, Ippogrifo Sarno, Palermo, Cavese, Avellino, Castrovillari, Casertana, Vigor Lamezia, Potenza, Paganese, Benevento e Salerno.
politica: apolitici, con varie fazioni interne.
Stadio: Pastena
città: Battipaglia (Salerno)

sabato 22 ottobre 2016

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Prossimi avversari / Battipagliese

Saranno centocinquanta i bianconeri al seguito della Battipagliese 1929, la blasonata società che domenica pomeriggio sarà l’ennesimo avversario da superare per raggiungere la salvezza. 
La storia della curva battipagliese risale a metà degli anni Settanta, ma viene caratterizzata dagli Hell's Rebels Ultrà Battipaglia, che con l’acronimo H.R.U.B., hanno difeso i colori della città della mozzarella fino al 2012. Il dopo HRUB è gestito dal gruppo Battipagliesi che racchiude vecchi e nuovi personaggi del movimento locale.
Il tifo organizzato a Battipaglia nasce ufficialmente nel 1975 con i ragazzi del Bar Diana e di Piazza della Repubblica. Il primo gruppo ultras nacque nel 1980 con i Supporters 1980. Nel 1984 nacquero i Violent Race. Un anno dopo, nacque un gruppo ancor più rappresentativo: gli Hell's Rebels, noti anche con l'acronimo HRUB, famoso in tutta Italia. Il gruppo, nel corso della sua storia ha subito diverse scissioni (Forever Kaos, 1988 e Dynamik Force 1996 su tutti) ma l'integrità e sempre stata preservata fino al 2012, quando il gruppo ha deciso di sciogliersi. Nel 1991 nascono i South Warriors, gruppo ultrà di Via del Centenario sarà attivo per circa dieci anni. Il simbolo del gruppo era un bulldog. Dalla stagione 2013/2014 il gruppo è presente con un nuovo striscione "BATTIPAGLIESI", insieme agli Ultras MMXII.

Questa la storia del gruppo principale, tratta da un sito Ultras:
Parlare del tifo a Battipaglia, significa ripercorrere l'esaltante esperienza che ha l'impegno dei ragazzi di stadio. Tralasciando la figura del personaggio folcloristico tipo "O’Cantoniere" è soprattutto un'esperienza di gruppo finalizzata al sostegno attivo della U.S Battipagliese. In principio (1975) vi erano i ragazzi del bar Diana e piazza della Repubblica, muniti di tamburi e bandiere, originari del rione Stella che si distinguevano per la decisione nello scontro fisico. Nella seconda fase venne il tifo folcloristico e moderno dei Supporters (1980 promozione) che presero posto al centro della tribuna del mitico S.Anna. Nel 1984 ci fu l'esplosione del tifo di massa con la Violent Race, in Interregionale, i ragazzi di piazza Madonnina di estrazione sociale diversa, medio-alto borghese, che due anni più tardi abbracciarono lo stile e il look paninaro. In questa fase stiamo percorrendo la favolosa storia degli Hell's Rebels 1985, i ribelli dell'inferno nati dal connubio dei settanta Violent Race e i sei-sette Supporters militanti. La mentalità degli Hell's Rebels, il nome definitivo del gruppo è quella tipica degli anni ottanta nel bene e nel male. Gli H.R.U.B. trassero dalla mitologia sacra quello spirito ribelle, fazioso, ambizioso: ingredienti ultras decisivi per l'affermazione del tifo a BATTIPAGLIA durante quindici mitici campionati. Sul piano organizzativo gli H.R.U.B. si articolarono in un coordinamento ultrà che abbraccia varie unità e comitive sotto l'egida di una sigla che comprende tutti i quartieri di Battipaglia. Malgrado due scissioni, la prima dei Forever Kaos nel 1988 e la seconda dei Dynamik Force 1996, si è riusciti sempre a preservare l'integrità e l'unità del gruppo. La prima quella dei Forever Kaos è subito rientrata senza lasciare strascichi, la seconda quella dei Dinamik Force, si è konclusa con il rientro di alcuni fuoriusciti e il disimpegno di altri. Non si ritiene che in futuro un altro gruppo possa prendere il posto degli inossidabili H.R.U.B.
Fare un gruppo significa, soprattutto avere una mentalità e una struttura; significa inoltre, coltivare e creare un ricambio generazionale affinché l'identità del gruppo non scompaia per consunzione e i giovani si aggreghino in altri movimenti alternativi. Un gruppo rimane nella storia se riesce a sconfiggere il "tempo", sostengono i fondatori. Sono trascorsi dieci anni dall'istituzione degli H.R.U.B. il coordinamento degli ultrà bianconeri. Lo scopo principale del gruppo era di durare nel tempo: nessuna contingenza, nessun ricambio generazionale, nessun contrasto personale inficeranno mai la sostanza della nostra aggregazione.

Con il Cervinara ci sono stati due incontri, entrambi nella stagione 2005/06, l’anno nero del Cervo. Sconfitti 1 a 0 al Pastena, ma protagonisti di un ottimo pareggio al Canada, letteralmente strappato con i denti. Piccoli sprazzi di tifo Cervinarese e sfottò tra le fazioni presenti. 
Quella domenica nacque un’antipatia, rafforzata, successivamente, dall’amicizia degli UAC con i Pessimi Elementi Eboli e la Curva Nord dell’Ebolitana, i nemici storici delle Zebre. 
L’odio tra Ebolitana e Battipagliese è legato alla storia dei due comuni che in realtà fino al 1929 erano un’unica entità, sotto il “dominio” ebolitano. Battipaglia era una frazione di Eboli:
L’11 marzo del 1934, a Eboli, affiorarono vecchi rancori di campanile, trasformando il campo di San Bernardino in una bolgia. La sfida era sentitissima e un pubblico enorme affollò l’arena. Eboli non voleva darla vinta alla sua vecchia frazione, che la sopravanzava in classifica, e così ne scaturì una vera battaglia. Andarono in vantaggio i padroni di casa con il centravanti Oropallo, ma Barboni e Santoro dettero la vittoria alle zebrette. Per tutta la gara e al suo termine si verificarono scontri tra le tifoserie. Le cronache raccontano che luccicarono i coltelli e spuntò anche qualche revolver e, se non fosse intervenuta la Milizia, si sarebbero contati molti feriti. Gli scontri furono violentissimi ed ebbero un codicillo clamoroso: l’Ebolitana non solo si ritirò dal campionato, ma il suo campo fu squalificato a vita. Quanto alla Battipagliese, andò avanti.


Il massimo splendore dei Battipagliesi si registra verso la fine degli anni 90 quando arrivano in serie C1 e addirittura si salvano contro il Palermo vincendo gli spareggi salvezza. Riportiamo un paio di pezzi pescati in rete di un episodio clamoroso che ebbe risalto mediatico:

Un centinaio i supporters campani giunti in Sicilia e "aiutati" da 6 catanesi che con la loro presenza hanno contribuito non poco alla perdita dello striscione dei battipagliesi "Dinamik Force". La loro presenza ha, infatti, acceso non poco gli animi dei palermitani che, nel tentativo di sottrarre un loro striscione, hanno poi preso quello dei campani. Alla fine a gioire sono stati comunque i bianconeri che, grazie alla vittoria ottenuta al Pastena (nella gara di andata, n.d.R.), restano in C1. Nella notte antecedente la trasferta di Battipaglia, i tifosi rosanero hanno strappato ai cugini catanesi, sul traghetto che dall'isola li portava sul continente, lo striscione Pessimi Elementi.

Spesa palermitana in PA-Battipagliese 1997/1998 play out di serie C1, dove la squadra rappresentante il capoluogo di regione in Sicilia, clamorosamente perse e retrocesse in C2. In seguito durante l'estate ebbe la fortuna di venire ripescata, causa fallimento dell'Ischia Isolaverde. Rubato agli imbarcaderi del porto lo striscione Pessimi Elementi ai catanesi, gemellati dei campani che si erano presentati per dan man forte agli amici bianconeri, contro gli storici nemici rosanero. Mentre lo striscione Dinamik dei battipagliesi, venne tirato e sottratto dal primo anello a fine gara. Pure se le mire erano molto più verso il vessillo Irriducibili degli etnei. L'esposizione avvenne in PA-CT 1999/2000.


L’antipatia contro la Salernitana portò gli HRUB a presenziare, addirittura, nella Curva Sud dell’Avellino dei caldi anni novanta. La loro presenza al fianco dei Lupi si notò anche all’Arechi, sempre nella stagione 1992-93. I rapporti con gli Irpini si ruppero a suon di Battipaglia vaffanculo, quando i bianconeri nel 1996 vennero al Partenio insieme a foggiani e beneventani. 
Paradossalmente sarebbero stati proprio i Granata a sfregiare le Zebrette. Secondo alcune voci lo striscione Hell’s Rebels venne grattato casualmente dai salernitani, ma non abbiamo notizie certe sui fatti oltre la foto che testimonierebbe il trofeo sottratto.
Le previsioni per domenica sono buone. L’ambiente è carico e la Cervinara Ultras, finalmente, avrà una tifoseria con cui confrontarsi sulle gradinate.

La scheda

Squadra: U.S. Battipagliese
anno fondazione: 1929
colori: bianconero
nome gruppo: Battipagliesi, Ultras MMXII;
Gruppi storici: Hell’s Rebes 1985/2012, Brigaden, Arditi, South Warriors, Brigata Tafferugli, Fedayn Bronx, Irriducibili, Homer group, Vecchi Ribelli, Dynamik force, Boys.
gemellaggi: Angri, Matera
amicizie: Viterbese, Catania, Juve Stabia, Locri, Gladiator
politica: apolitici, con varie fazioni interne.
Stadio: Pastena
città: Battipaglia (Salerno)
Rivalità: Nola, Ebolitana, Nocerina, Acireale, Savoia, Turris, Marsala, Agropoli, Sant'Antonio Abate, Messina, Nissa, Licata, Taranto, Catanzaro, Ippogrifo Sarno, Palermo, Cavese, Avellino, Castrovillari, Casertana, Vigor Lamezia, Potenza, Paganese, Benevento.

Sito: http://ultrabattipaglia.blogspot.it/

Per le foto della Sud Irpina ringraziamo Peppino Desapa

sabato 2 marzo 2019

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Avversari/battipagliese

Campionato anonimo per la battipagliese e situazione stazionaria all’interno della tifoseria guidata dai South Inside e dai Battipagliesi, oltre ai qualche reduce degli Hell’s Rebels. Poche decine di seguaci, ma quasi sempre presenti al seguito delle zebrette a sette chilometri da Eboli.

La piazza paga l'ennesimo campionato senza infamia e senza lode. Lo Stadio Pastena è in condizioni pietose, infatti la gara contro l'Audax si disputerà allo stadio comunale di Buccino, in provincia di Salerno. Pessimi i rapporti con i Cervinaresi vista la fratellanza con l'Eboli Ultras.

Purtroppo, l'Ebolitana vive momenti difficili e si attende la rinascita di una realtà che ha dato tanto al movimento Ultras in Campania. 

La scheda
Squadra storica: U.S. Battipagliese
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1929
anno di rifondazione: 2005
colori: bianconero
nome gruppi: South Inside, Battipagliesi, Identità e appartenenza, Ultras;
Gruppi storici: Hell’s Rebels 1985/2012, Brigaden, Arditi, South Warriors, Brigata Tafferugli, Fedayn Bronx, Irriducibili, Homer group, Vecchi Ribelli, Dynamik force, Boys, Nucleo Ribelli; Stirpe Ribelle, Freak Boys, Forever kaos, HRUB sez. Quelli della Bottega, Rione Sant'Anna, Ohibò Group, Fossa Bianconera, Ridotti Male, Inkazzati, Teste Matte, 0828, Brigata Libertini, Ultrà Battipaglia sez. Via del Centenario;
gemellaggi: Angri, Juve Stabia e Matera.
amicizie: Viterbese, Catania, Locri, Gladiator Santa Maria Capua Vetere;
Rivalità: Nola, Ebolitana, Nocerina, Acireale, Savoia, Turris, Marsala, Agropoli, Sant'Antonio Abate, Messina, Nissa, Licata, Taranto, Catanzaro, Ippogrifo Sarno, Palermo, Cavese, Avellino, Castrovillari, Casertana, Vigor Lamezia, Potenza, Paganese, Benevento e Salerno.
politica: apolitici, con varie fazioni interne.
Stadio: Luigi Pastena
città: Battipaglia (Salerno)
sito:ULTRAS BATTIPAGLIA

venerdì 12 ottobre 2018

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Avversari/Castel San Giorgio

A Cervinara tornano i ragazzi della Castel San Giorgio Ultras. La compagine rossoblù vanta un buon seguito di tifosi organizzati da anni. La piazza è molto legata alla squadra ed il sostegno costante è una peculiarità della tifoseria guidata dalla triade Nuovo Blocco, Vecchio Ordine e Brigata Rosso Blu. Al Canada è previsto un buon numero di ospiti, in un clima cordiale come in passato. 
C’è rispetto tra le due realtà, nato in questi anni di Eccellenza Campana. 
Le caratteristiche principali della CSG Ultras sono legate allo stile prettamente Italiano, con lunghi striscioni, fumogeni colorati e tante bandiere. Da un paio di anni gli agronocerini sono in fase di crescita, sia qualitativamente sia numericamente. 
In casa e in trasferta le loro pezze sono sempre presenti, indipendentemente dai risultati. 
Ottimi rapporti con i Nocerini, mentre restano in piedi le rivalità storiche con Cavese e Siano, quest’ultima “relazione” ha ispirato anche lo stendardo, senza peli sulla lingua, Siano ti odio.

 CSG Ultras a Cervinara

Sulle gradinate del Sessa si schierano al lato estremo, cercando di selezionare l’altalenante pubblico casalingo. In questo campionato potrebbero confermarsi tra le poche, ma coriacee realtà ultras campane in movimento nel girone B d’Eccellenza. 
Nelle ultime stagioni è nata un’altra forte antipatia contro le zebrette battipagliesi. 
Sono apparsi anche drappi “casuali”: 26 julio, CSG (sul Tricolore), 84083 la pezza con il Codice di Avviamento Postale (CAP) e Odio Siano.
Il dopo battipagliese ha avuto, però, degli strascichi negativi a castel san Giorgio. Salerno Today riporta la brutta notizia: Episodi di violenza durante Castel San Giorgio - Battipagliese: Daspo per un tifoso. Daspo emesso dal Questore di Salerno, oggi, nei confronti di un tifoso della squadra di calcio “Castel San Giorgio”. Come è noto, in occasione dell’incontro Castel San Giorgio - Battipagliese, nel campionato di eccellenza girone B, disputatosi presso lo stadio comunale di Castel San Giorgio il 25 settembre, si sono verificati episodi di violenza tra le due tifoserie.
Le forze dell’ordine hanno accertato che un tifoso, 26enne residente a Castel San Giorgio, con a carico alcuni precedenti e già destinatario di un simile provvedimento nel 2010, aveva partecipato attivamente a tali disordini. Per tali motivi, essendo anche recidivo, per lui è scattato un Daspo di 5 anni con prescrizioni.

Nella scorsa stagione, invece, calci e pugni con la Salernum Baronissi. Protagonisti dei disordini i piccoli calciatori in maglia rossoblu.
Risultato? Pioggia di squalifiche ai calciatori delle giovanili e una squalifica per la struttura dedicata alla memoria di Domenico Sessa. La sanzione è in relazione alle presunte invasioni di campo da parte dei presenti. Per il resto c'è sostanziale tranquillità nella città devota a San Giorgio.
La sesta giornata, infine, potrebbe rafforzare il rispetto reciproco tra le fazioni, un legame al gusto di birre & borghetti. In casa UAC c’è molto fermento e domani sarà l’occasione giusta per riscattare la turbolenta trasferta di Palma Campania.
La Scheda
Squadra: Asd Castel San Giorgio Calcio
anno fondazione: 2014
colori: rossoblu
nome gruppi: Vecchio Ordine, Brigata Rossoblu 2003, CSG Ultras e Nuovo Blocco
gruppi storici: Teste Matte, Ultrà SanGiorgio, Mods, Fedayn, Nervous Group 2007, Prima Linea.
gemellaggi: Ultras Roccapiemonte
amicizie: Nocerini
rispetto: Audax Cervinara
rivalità: battipagliese, Siano, Paganese, Gragnano, Giffonese, Cavese, Salernum Baronissi.
politica: apolitici anche se per un periodo c’erano sia bandiere cubane che tricolori.
Stadio: Comunale “Domenico Sessa”
città: Castel San Giorgio (Salerno)

sabato 10 novembre 2018

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Avversari/battipagliese

Clima pesante per il tifo organizzato a sette chilometri da Eboli. Dopo una presentazione con la squadra che lasciava ben sperare, c'è stato un disastroso avvio di stagione, ma ora la squadra sta risalendo la china. La società nata nel 1929 al momento sosta a metà classifica, senza velleità di vertice. La tifoseria è ridotta ai minimi termini dal punto di vista numerico. Pochi intimi sulle grigie gradinate dello stadio intitolato a Luigi Pastena, campo inaugurato proprio con l'odiata Salernitana. Era il 21 agosto 1988 e la zebra prese a calci l'ippocampo per ben cinque volte.

Dai ricordi sbiaditi, ad oggi. A sette chilometri da Eboli restano in piedi tre gruppi, ossia i Battipagliesi e i South Inside, che appendono le pezze è mantengono la posizione. 
Invece, il gruppo Identità e appartenenza non sembra incidere sulla vita della tifoseria bianconera.
Disinteresse totale verso le zebrette e poca affluenza al Pastena, struttura fatiscente da diecimila spettatori e con un settore ospiti chiuso da sempre, per sempre (?).

Si prevedono al Canada una trentina di ospiti alle spalle dei portieri. Questo campionato ha visto per ora un numero esiguo di seguaci e contro l’Agropoli hanno disertato la trasferta trappola al Raffaele Guariglia, motivando la loro decisione così:
I gruppi Battipagliesi e South Inside coerenti con la linea adottata già l’anno scorso, comunicano che non saranno presenti. L’importanza di determinate partite o posizioni di alta classifica, non contano nulla per noi. La zebra va seguita sempre! Coerenti con noi stessi, mai ci piegheremo a chi vuole limitare il nostro essere, la nostra libertà! Avanti ultras…a modo nostro sempre.

(trasferta a Potenza)

Degno di nota un pezzo, datato 2014, apparso su Tuttocurve.com:

Forse arrabbiati dalla sconfitta per 2-0 o forse più semplicemente acerrimi nemici della tifoseria della Cavese, protagonisti alcune decine di ultras della Battipagliese che a fine partita, dopo aver contesta la squadra per l’imminente sconfitta, fu ori dallo stadio, nei pressi del parcheggio riservato ai tifosi ospiti, hanno doto luogo ad una fitta sassaiola per poi arrivare allo scontro fisico con i supporters della Cavese. Ne è nato un parapiglia generale, al quale, la poca polizia presente sul posto, ha faticato per far tornare la situazione sotto controllo e per sedare gli animi più accesi. Gli scontri tra ultras dopo il derby campano di serie D si sono conclusi con tre feriti lievi.

Antipatia tra le fazioni vista la profonda amicizia che lega Eboli e Cervinara.

La scheda
Squadra storica: U.S. Battipagliese
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1929
anno di rifondazione: 2005
colori: bianconero
nome gruppi: South Inside, Battipagliesi, Identità e appartenenza, Ultras;
Gruppi storici: Hell’s Rebels 1985/2012, Brigaden, Arditi, South Warriors, Brigata Tafferugli, Fedayn Bronx, Irriducibili, Homer group, Vecchi Ribelli, Dynamik force, Boys, Nucleo Ribelli; Stirpe Ribelle, Freak Boys, Forever kaos, HRUB sez. Quelli della Bottega, Rione Sant'Anna, Ohibò Group, Fossa Bianconera, Ridotti Male, Inkazzati, Teste Matte, 0828, Brigata Libertini, Ultrà Battipaglia sez. Via del Centenario;
gemellaggi: Angri, Juve Stabia e Matera.
amicizie: Viterbese, Catania, Locri, Gladiator Santa Maria Capua Vetere;
Rivalità: Nola, Ebolitana, Nocerina, Acireale, Savoia, Turris, Marsala, Agropoli, Sant'Antonio Abate, Messina, Nissa, Licata, Taranto, Catanzaro, Ippogrifo Sarno, Palermo, Cavese, Avellino, Castrovillari, Casertana, Vigor Lamezia, Potenza, Paganese, Benevento e Salerno.
politica: apolitici, con varie fazioni interne.
Stadio: Luigi Pastena
città: Battipaglia (Salerno)

venerdì 13 aprile 2018

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Avversari/Battipagliesi

Stagione più nera che bianconera per la tifoseria battipagliese invischiata nei bassifondi del girone B di Eccellenza Campana. I pessimi risultati hanno anche influito sull’affluenza di gente al vecchio e malridotto stadio Pastena, struttura che ha ospitato gare di serie C e D. Ora lo scatolone di cemento armato non ha nemmeno l’agibilità per i tifosi ospiti. Infatti, per la terza volta consecutiva, tra campionato e spareggi, non potranno essere presenti gli Audaci Seguaci in cerca Di un sogno.
Niente trasferta per i Cervinaresi e porte aperte, senza nemmeno il biglietto, per i padroni di casa, costretti a questa scelta per raccattare gente allo stadio.

Tutto sommato il cammino di South Inside e Battipagliesi non resterà negli annali della storia del tifo mozzarellista. Probabilmente negli spareggi per salvare la categoria ci potrebbe essere un colpo di reni e le grigie gradinate dovrebbero magicamente affollarsi.
Ci si aspettava di più da una tifoseria dal blasone invidiabile. Tutte le realtà vivono momenti di alti e bassi, ma i nemici dei nostri Fratelli Ebolitani si sono rivelati nella loro mediocrità.
La differenza tra bianconeri ed EBOLITANI è proprio nell’essenza.

Addirittura il direttore sportivo Carmine Guariglia si è cosparso il capo di cenere per le brutte figure delle zebrette campane ed ha lanciato un disperato appello alla piazza disinteressata e delusa:
A nome della società che rappresento chiedo scusa per la brutta sconfitta di oggi pomeriggio in quel di Solofra specie ai tifosi che, come sempre, non hanno fatto mancare il loro apporto. Vi chiedo , umilmente, di starci vicino per SALVARE LA CATEGORIA SENZA SE E SENZA MA...a partire già da domenica nella gara contro la Palmese accorrete numerosi per sostenere sempre e comunque la GLORIOSA CASACCA BIANCONERA!


Nel video gli scontri con la Cavese in occasione di una gara di Coppa Italia. Riportiamo la cronaca di quel derby
https://www.sportpeople.net/il-derby-senza-restrizioni-lessenza-del-calcio-battipagliese-cavese-coppa-italia-serie-d/

Per ulteriori informazioni : CLICCA QUI

La scheda
Squadra storica: U.S. Battipagliese
Squadra moderna: Football Club Dilettanti Battipagliese
anno fondazione: 1929
anno di rifondazione: 2005
colori: bianconero
nome gruppi: South Inside, Battipagliesi, Ultras;
Gruppi storici: Hell’s Rebels 1985/2012, Brigaden, Arditi, South Warriors, Brigata Tafferugli, Fedayn Bronx, Irriducibili, Homer group, Vecchi Ribelli, Dynamik force, Boys, Nucleo Ribelli; Stirpe Ribelle, Freak Boys, Forever kaos,HRUB sez. Quelli della Bottega, Ohibò Group, Fossa Bianconera, Ridotti Male, Inkazzati, Teste Matte;
gemellaggi: Angri, Juve Stabia e Matera.
amicizie: Viterbese, Catania, Locri, Gladiator Santa Maria Capua Vetere;
Rivalità: Nola, Ebolitana, Nocerina, Acireale, Savoia, Turris, Marsala, Agropoli, Sant'Antonio Abate, Messina, Nissa, Licata, Taranto, Catanzaro, Ippogrifo Sarno, Palermo, Cavese, Avellino, Castrovillari, Casertana, Vigor Lamezia, Potenza, Paganese, Benevento e Salerno.
politica: apolitici, con varie fazioni interne.
Stadio: Pastena
città: Battipaglia (Salerno)

lunedì 24 ottobre 2016

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Cervinara-Battipagliese: 1-1 |Esultanza goal Cervinara


Cervinara -Battipagliese 1-1: Ultras Audax:"Ti amo"


Cervinara-Battipagliese 1-1 |Ultras Audax:"Cervinara siamo noi"


Audax Cervinara-Battipagliese 1-1 | 23/10/2016 | Eccellenza Campana



tratto da:

sabato 2 dicembre 2017

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Avversari/Castel San Giorgio

Seconda trasferta consecutiva in provincia di Salerno per l’Audax Cervinara che punta ai tre punti per non perdere terreno dalla vetta e per continuare a sognare. Gli avversari della tredicesima giornata d’andata sono i Rossoblu del Castel San Giorgio, compagine seguita da gruppi organizzati e con una storia alle spalle. I rapporti con i Cervinaresi sono cordiali. Nessun problema né all’andata, né al ritorno durante lo corso campionato.
Anzi, l’atmosfera venne allietata da litri di birra offerta dai Cervinaresi agli ospiti in curva al Canada. I CSG quest’anno sono in crescita e grazie ai risultati c’è molto interesse verso la squadra dell’agronocerino, destinata ad un campionato di medio alta classifica. 
La vittoria in trasferta contro il Nola rappresenta, per le decine di sostenitori presenti con tanto di striscioni, un segnale importante per il futuro della tifoseria. 
Le potenzialità per una rafforzamento del tifo organizzato sono evidenti e quest'annata potrebbe segnare la svolta nella cittadina devota a San Giorgio. 



Nella stagione 2016/17 da registrare la nuova rivalità con i battipagliesi a causa di tarantelle proprio ad inizio dello scorso campionato. Riportiamo il duro comunicato stampa della società:
La società Castel San Giorgio Calcio vuole denunciare l’episodio vergognoso avvenuto oggi allo stadio “Domenico Sessa”, in occasione della gara di campionato (Eccellenza girone B) contro la Battipagliese. Un nostro collaboratore, il sig. Salvatore, incaricato come di consueto di regolare il flusso dei tifosi ospiti nel settore loro riservato, pochi minuti prima del fischio d’inizio della gara è rimasto vittima di una vile e violenta aggressione da parte dei supporters provenienti da Battipaglia. Uno di questi ha colpito il sig. Salierno con una testata al naso, procurandogli una frattura scomposta al setto nasale, che costringerà il sig. Salierno a sottoporsi a un intervento chirurgico nei prossimi giorni.

La società del Castel San Giorgio, oltre a presentare riserva scritta al direttore di gara, ha inteso formalizzare regolare e circostanziata denuncia alle forze dell’ordine, così come farà individualmente il sig. Salvatore non appena supererà lo choc per il grave episodio che lo ha visto suo malgrado protagonista. La società Castel San Giorgio Calcio tiene a sottolineare di essersi attivata fin dall’inizio della settimana per garantire un tranquillo svolgimento della gara, contattando su input dei Carabinieri della stazione di Castel San Giorgio i dirigenti della Battipagliese, rendendo loro noto che il limite massimo di capienza del settore ospiti dello stadio “Domenico Sessa” è di 70 (settanta) posti.
In tal senso, la nostra società si era detta disponibile a far gestire la prevendita agli stessi dirigenti della Battipagliese i quali, dopo aver in un primo momento accettato, hanno fatto dietro-front nelle ultime 48 ore, facendo inoltre presente che il numero di biglietti riservati ai tifosi bianconeri risultava eccessivamente esiguo rispetto alle possibili presenze nel pomeriggio di oggi allo stadio di Castel San Giorgio.
Si è giunti così alla gara odierna, senza ricevere alcuna notizia in merito al numero di tifosi ospiti allo stadio “Domenico Sessa”, dunque senza la possibilità, da parte della società Castel San Giorgio, di poter predisporre eventuali misure di sicurezza supplementari, volte a garantire un tranquillo afflusso/deflusso dei sostenitori battipagliesi.
Il presidente, i soci, i dirigenti e i tesserati tutti del Castel San Giorgio esprimono la propria massima solidarietà e vicinanza al collaboratore Salvatore e, al contempo, auspicano che le forze dell’ordine possano presto risalire alle responsabilità del folle gesto che ha macchiato l’odierna giornata di sport.

Prevista una buona cornice di pubblico domenica alle ore 14.30, con irriducibile rappresentanza rumorosa dalla nostra Cervinara.

Per ulteriori informazioni sul CSG:

La Scheda
Squadra: Asd Castel San Giorgio Calcio
anno fondazione: 2014
colori: rossoblu
nome gruppi:-Vecchio Ordine, Brigata Rossoblu 2003, CSG Ultras e Nuovo Blocco
 gruppi storici: Teste Matte, Ultrà Sangiorgio, Mods, Fedayn, Nervous Group 2007.
gemellaggi: Ultras Roccapiemonte
amicizie: Nocerini
rivalità: Battipagliese, Siano, Paganese, Gragnano, Giffonese, Cavese.
politica: apolitici anche se per un periodo c’erano sia bandiere cubane che tricolori.
Stadio: Comunale “Domenico Sessa”
città: Castel San Giorgio (Salerno)

martedì 25 ottobre 2016

il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - Battipagliese



Il Curvometro Cervinarese 24.10.2016
VII giornata – Eccellenza Girone B
Audax Cervinara 1935 - Battipagliese (1-1)

In una piacevole giornata di fine ottobre la Cervinara Ultras assaggia l’essenza dell’Eccellenza. 
Al Russo dopo Rotondi arrivano oltre cento battipagliesi e la settima giornata crea un'atmosfera affascinante, tesa, ma da vivere. Gli Ultras Audax Cervinara presidiano il territorio e sono carichi a mille per la gara di oggi contro le “antipatiche” zebrette. La nostalgia dello Stadio Canada è tanta, anche se si contano oltre mille spettatori presenti. 
Uno spettacolo nello spettacolo, come si dice in queste circostanze dove gli occasionali si moltiplicano. Ottimo numero anche per i militanti UAC, il Cuore pulsante della compagine nata nel 1935. Indifferenza totale tra le opposte fazioni, nonostante qualche scaramuccia nel secondo tempo. Nessun coro contro l’Ebolitana da parte battipagliese e sostanziale equilibrio tra due realtà radicalmente differenti per bacino d’utenza e per storia. 
Potente il “noi non siamo salernitani” rivolto ai bianconeri, anche se non c’è stata risposta dagli ospiti. L’amicizia degli UAC con la Eboli Ultras e le radici Irpine potevano essere il “casus belli” della giornata, ma non è stato così. I mozzarellisti distaccati non offendono i Graunari neopromossi. L’unico coro contro è stato fatto quando gli UAC erano già all’esterno del Russo.
Il tifo di marca Cervinarese è “audace”, come lo spirito dei leoni scesi sul sintetico del Russo
Il settore Ultras è pieno zeppo e stavolta pure colorato. Tanti i Tricolori dei Rebels e dei Nuovi Ribelli, compatta la Brigata Trescine al centro insieme alla Zona Audax
Avere una tifoseria avversaria è una lieta novità, che da tempo mancava agli UAC. 

La differenza di spessore con le nobili decadute, almeno sulla carta, è netta. 
I paragoni sul blasone sono fuori luogo, ma il presente sulle gradinate è diverso. 
La frangia calda non risparmia le corde vocali e sfodera una prestazione gagliarda e testarda.
A testa alta la Cervinara Ultras non cede il passo sul fronte del tifo organizzato. 
Battimani e cori a rispondere, oltre al solito repertorio, fanno la partita degli Ultras Audax, che mettono in bella mostra la pezza “daspo volant ultras manent”.

Oggi la balconata è piena di pezze e l’effetto visivo è molto positivo. Rispolverata quella blu enorme, fatta a mano nel 2011, con la scritta bianca ULTRAS AUDAX. 
Mancano i bandieroni, ma le semplici bandiere presenti si sono fatte vedere. 
Le continue mani al cielo non aiutano il colore. Ad inizio gara vengono accesi alcuni fumogeni, anche se non ci sono né striscioni cartacei, né coreografie per l’evento. 
Uno stile un po’ spartano caratterizza questo ritorno in Eccellenza.
Il primo tempo è assordante e gli Audaci Seguaci sono all’altezza della situazione. 
Ancora una volta viene lanciato il coro preciso al momento giusto: Sosteniamo noi, fino al novantesimo, che fatica che ti chiedo, forza Cervo facci un gol…e l’Audax gonfia la rete.
Il boato si sente in tutta la Valle Caudina. 
I pompieri di Bonea hanno ricevuto decine di telefonate. 
Dopo poco il gruppo si ricompatta e continua a cantare lo stesso inno per diversi minuti, senza farsi infastidire dai quelli a rispondere e ritmati dei battipagliesi. 
Le canzoni sono sempre lunghe ed eseguite con stile nell’arco di tutti i novanta minuti.
Il gruppo c’è e si muove compatto. Questa è la vera vittoria in casa Audax e su questa linea si deve proseguire. In questo frangente sta emergendo l’importanza della logistica. 
Nel settore occupato dai  BiancoBluAzzurri, a differenza del Canada, la selezione degli spettatori è naturale. Infatti, si nota la netta divisione tra tifosi, seduti e composti, e Ultras, colorati ed in movimento. Gli Audaci Seguaci vivono un buon momento di forma, frutto di tanta passione e di un infinito attaccamento. L’umiltà deve continuare a forgiare la mentalità del Movimento Ultras Cervinarese che difende un nome da anni e non molla davanti a niente e nessuno.

In campo la gara si trasforma in battaglia e le zebre pareggiano i conti con l’unico tiro in porta. Il punto strappato in nove audaci uomini rappresenta l’ennesimo passo in avanti utile per la salvezza in questo Eccellente girone di Eccellenza. 
Dopo il coro insieme alla squadra, che chiude ogni gara del Magico Cervo, nulla da registrare se non la voglia di difendere una Maglia e una Città in qualsiasi contesto.
L’Audax Cervinara del Presidente Joe Ricci resta in testa alla classifica e si prepara per la trasferta di Sorrento allo Stadio Italia. Si giocherà di sabato ed è subito mobilitazione per la tifoseria guidata da Presiell che continua a vivere un sogno ad occhi aperti.
AVANTI UAC!

Voto finale: 8,5
Sostegno degno. Colorato, continuo e coinvolgente.
Voto canoro: 8
Nessun calo e tanta voce. Tantissimi aggrasuti.
Striscioni esposti:
ULTRAS AUDAX CERVINARA, BRIGATA TRESCINE, REBELS ULTRA’ 1993, ZONA AIDAX, CERVINARA PRIMA DI TUTTO, NUOVI RIBELLI.
Curiosità:
Presente On The Road, un sito libero. Ecco il commento esterno.
Termina in perfetta parità l'incontro tanto atteso tra Audax Cervinara e Battipagliese, disputatasi allo stadio "Giovanni Russo" di Paolise.
Davvero "audace" la formazione di casa, la quale in nove uomini, riesce incredibilmente a strappare un punticino da un match tanto atteso, non solo per la mera situazione di classifica, ma anche e soprattutto per i rapporti d'amicizia ed antipatia delle due tifoserie nei confronti dei supporter dell'Ebolitana.
Alla fine, oltre allo spettacolo sul rettangolo di gioco, i riflettori si sono soffermati anche sugli spalti del piccolo, ma accogliente, impianto dopo Rotondi, dove le tifoserie hanno sostenuto dal primo al novantesimo le rispettive squadre.
Questo invece la tifo cronaca apparsa su SportPeople, la nota rivista nazionale che si occupa di ultras:
Sfida molto interessante quella di oggi, prima di tutto perché’ ci sono due tifoserie (caso raro nel calcio odierno), poi perché’ è un match di alta classifica: dulcis in fundo, i padroni di casa (si fa per dire perché si è giocato sul neutro di Paolisi per l’indisponibilità del Canada di Cervinara), sono amici degli ebolitani, acerrimi nemici dei battipagliesi.

Lo stadio di Paolisi si presenta con una sola tribuna, però i settori caldi del tifo si posizionano alle estremità, quindi il contatto è molto difficile. La partita inizia con una fumogenata degli Ultras Audax e qualche torcia accesa nel settore bianconero. Il tifo, trascinato dall’entusiasmo di entrambe le tifoserie, è di alto livello: sia i cervinaresi che i battipagliesi eseguono battimani fatti dagli interi settori ed accompagnati dai tamburi.
Le tifoserie si sono ignorate per tutta la partita tranne qualche piccolissimo screzio, gesto o sfottò che fa parte del gioco; sinceramente mi sarei aspettato o un coro contro Eboli da parte dei battipagliesi o un coro per Eboli da parte cervinarese, invece nulla di ciò. Di contro, i battipagliesi hanno fatto qualche coro contro i cavesi e i cervinaresi contro Montesarchio. La partita in campo termina 1-1 con il Cervinara che ottiene un punto fondamentale in 9 uomini a causa delle espulsioni di due suoi calciatori. 

lunedì 8 maggio 2017

il Curvometro Cervinarese | Battipagliese - Audax Cervinara




Curvometro Cervinarese 07.05.2017
Spareggio per la Serie D – Semifinale Regionale turno unico
Battipagliese - Audax Cervinara 1935 (0-3)

La storia bussa alle porte dell’Audax, ma il destino infame le lascia chiuse proprio alla Cervinara Ultras e a tutti gli innamorati dal 1935. 
Questo è un Curvometro senza commento al tifo sulle gradinate a causa dell’assenza forzata degli UAC. Un divieto preventivo che ha daspato, in un sol boccone, tutti gli Ultras, tifosi, sportivi e gemellati. Niente, per questa partita di spessore non c’è stato il sostegno per gli Uomini dell’allenatore Pasquale Ferraro. Cervinara non aveva mai assaggiato, prima d’ora, una sanzione del genere, in una gara di calibro regionale. L’accesso all’orribile Pastena, a sette chilometri da Eboli, diventa un miraggio per gli sportivi, un’ossessione per gli UAC e una gallina dalle uova d’oro per le tante testate giornalistiche di settore, che gonfiano il caso per creare un clima artefatto.

L’ordinanza definitiva è una gelida doccia scozzese per l’Audax del Presidente Joe Ricci. 
Neanche il tempo di esultare dopo la gara casalinga con l’Ebolitana, per il traguardo raggiunto, che arriva la famosa telefonata che confermava l’apertura del settore ospiti. 
L’entusiasmo della Piazza Cervinarese è contagioso e la mobilitazione prende forma. 
Quattro o cinque torpedoni e tantissime macchine pronti ad invadere l’ex frazione di Eboli. 
Sembra di rivivere le ore che hanno preceduto la carovanAudace di Marcianise dello scorso maggio. Trasferta esemplare, maturità e mentalità, che però non hanno fatto cambiare idea a chi gestisce questo calcio.La motivazione ufficiale è semplice. Non c’è l’agibilità della struttura, o meglio di quel settore. Calcinacci pericolosi, dicono. 

Si scatena il putiferio mediatico. Cervinara vuole esserci ad ogni costo e iniziano gli appelli di Ultras, Presidente e Sindaco tutti uniti, affinché si possa coronare un sogno. 
Il divieto resiste e in questo clima spuntano anche due comunicati a firma del Direttivo UAC che sottolineano la volontà di voler assistere alla partita, la sfida più importante 82 anni di storia.
E’ stato diffidato, in maniera preventiva, un intero popolo. 
Beffati tutti quelli che hanno macinato chilometri e salute al seguito di una Maglia, per difendere il nome della Città, il blasone dell’Audax e l’onore della Cervinara Ultras. Ci hanno negato una gara dal sapore unico anche grazie al sostegno dei nostri fratelli Ebolitani, neopromossi in serie D. Addirittura l’informativa delle fdo precisa che lo storico gemellaggio con l’Ebolitana è il vero motivo della daspata comunitaria. Essere gemellati è un nuovo reato?
Passiamo alla partita degli Ultras Audax Cervinara, che fino all’ultimo hanno cercato di partire e non si sono, minimamente, preoccupati di organizzare schermi giganti o altri surrogati. L’aria che si respira è decisamente tesa. La repressione sembra aver vinto contro il Movimento.
Invece, il gruppo è compatto, si riversa nelle strade e segue la partita al nuovo Bet Cafè di Via Roma, in un clima goliardico e caloroso. 
Il tifo cresce ed esplode alle reti degli Audaci Atleti, scesi in campo con la simbolica penna piena d’inchiostro blu per scrivere altre lunghe pagine di storia agonistica.
L’Audax Cervinara è a pochi passi dalla Quarta Serie, oggi chiamata serie D. 
I BiancoBluAzzurri volano. 
In campo l’Audax devasta ciò che resta della Battipagliese, capace in passato di salvarsi in serie C1 ai danni del grande Palermo.

Tre reti a zero e tutti pronti ad affrontare la vincente tra Sorrento e Faiano. 
I biancoverdi salernitani, passati in vantaggio, vengono poi travolti dall’arbitro.  
Per qualche manciata di minuti tutti hanno sognato un finalissima al Canada, grazie al miglior piazzamento conquistato in classifica del Cervo.
Purtroppo, hanno avuto ragione i sempre presenti basisti, che hanno invitato alla calma la ciurma per i facili entusiasmi. La giacchetta nera (e rossa) estrae per ben tre volte il cartellino rosso (e nero) ai danni di ben tre atleti del Faiano ed il malcapitato portiere ospite raccoglie la sfera per ben tre volte nel sacco.
Casualità.
Il Faiano torna a casa dopo un campionato gagliardo, mentre i limoni rossoneri festeggiano senza sorridere.Intanto dilaga l’entusiasmo per il Cervinara e il clima “argentino” con tanto di Banda Monetti all'opera. La squadra arriva nel tripudio generale, come accadeva nei ruggenti anni Novanta
Scene di gioia popolare che stridono con tutte queste tarantelle che uccidono il calcio minore.
La prossima battaglia è alle porte...apritele che passano gli ULTRAS AUDAX CERVINARA.

Voto finale: 8

martedì 12 dicembre 2017

il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - battipagliese



Curvometro Cervinarese 10.12.2017
14^ giornata Eccellenza girone B
Audax Cervinara - Battipagliese (5-1)

Domenica 10 dicembre resterà negli annali dell’Audax Cervinara 1935 per la cinquina rifilata alla Battipagliese, l’ennesima nobile decaduta del calcio campano. Un devastante cinque a uno che riporta il Cervo in alta quota, quando manca una sola giornata al giro di boa. 
L’Undici in Maglia BluBiancoAzzurra, creato da Joe Ricci e guidato da Pasqualino Iuliano, aggancia l’odiato Sorrento in seconda posizione. Scavalcato, soprattutto, il Valdiano grazie ai ventisei punti conquistati con sudore e passione. La tifoseria Cervinarese, guidata dai Nuovi Ribelli, nonostante il gelido pomeriggio che non aiuta l’afflusso di pubblico sulle gradinate, riesce a riscaldare l’atmosfera. Una quarantina di giovanotti offrono una prova continua e rumorosa tra lo sventolio colorato di bandiere.
La Cervinara Ultras apre con una richiesta diretta, senza peli sulla lingua: Noi vogliamo questa vittoria! Lo Zoccolo Duro, con le mani al cielo, spinge gli Uomini in campo cantando per oltre cinque minuti il Devi vincere
Le diffide passano, solo gli ultras restano, dura un bel po’ e nel frattempo arrivano i mozzarellisti bianconeri che torneranno a sette chilometri da Eboli con ben cinque marcature sul groppone.
Al dodicesimo arriva la prima rete di Alessio Befi su calcio di rigore e in automatico parte il classico e coinvolgente: Mi diverto solo se vedo vincere il Cervo, forza grande Cervinara non ti lasceremo mai.
Dichiarazione d’amore con il Ti amo te lo diciamo in coro. Tamburo onnipresente, ma non in ottima forma. Dal punto di vista canoro c’è qualche sbavatura a causa della velocità di alcuni pezzi, accompagnati da battimani. Gli ospiti cercano di reagire, ma vengono coperti di fischi quando sono in zona d’attacco.
La media d’età dei cuore pulsante dello Stadio Canada Roberto Cioffi è bassa rispetto al passato, ma la mentalità è la stessa di sempre: Cervinara di giorno e notte viene eseguito con impegno e tenacia. Tuttavia, la presenza in curva di una tifoseria è pur sempre uno stimolo in più. 
Immancabile il Diffidato sempre presente e incisivo l’Onoriamo i diffidati
Ci vedi camminare insieme con la pioggia o sotto il sole sottolinea la voglia di viaggiare al seguito di una squadra che rappresenta degnamente la storia di questa piazza calcistica. 
Nonostante gli addii estivi di alcuni calciatori importanti, l’Audax è riuscito a mantenere gli equilibri e a dare filo da torcere a tutti i presunti squadroni in questa prima parte del campionato. L’imprevedibilità è una caratteristica speciale in questo mondo fatto di lacrime, gioie, goliardia e tradimenti. Nelle ultime ore sono rientrati alla base due pedine di spessore della scorsa stagione, dopo una parentesi mediocre in serie D. E’ il caso di rispolverare il vecchio detto popolare “addu t’ha fatt ‘a staggion llà t’fai vierno”, soprattutto per rispettare chi ha scelto di restare e difendere la Regina della Valle Caudina, nata nel 1935.
Il Cervinara olè, non ci posso far niente, il mio cuore lo sai, batte solo per te vale più di mille chiacchiere da bar e/o marciapiede. Cervinara dai, noi non ti lasceremo mai anticipa di poco la seconda rete sempre su calcio di rigore. Uno-due micidiale che mette al sicuro i tre punti e accende l’entusiasmo del pubblico, oggi nettamente in calo rispetto alla media delle presenza casalinghe.
Per la seconda volta si sente il Mi diverto solo se vedo vincere il Cervo tra i sorrisi della gente. Gli Ultras ringraziano gli atleti con un imponente Vi vogliamo così in chiusura di primo tempo.
Qualche baruffa in campo con i mozzarellisti, indegni del blasone della società nata nel 1929 che ha giocato per molti anni tra in serie C1 e serie D.

Il secondo tempo prende il via con il “veronese” Seguo la squadra del mio cuore, tifo i colori bianco blu, alzo al cielo le bandiere del grande Cervinara BiancoBlu
L’Audax è nettamente superiore sia come tecnica sia come gioco ed è un piacere vederla così.
Gli Audaci Seguaci lanciano tantissimi cori per i fratelli della Eboli Ultras, che stanno vivendo momenti difficili nonostante la meritata promozione in serie D. 
Eboli, Eboli si sente fino ad Eboli, come l’inno Ebolitana & Cervinara
La terza rete arriva al momento giusto e stronca le velleità dei trenta avversari, che si spengono in curva. La tristezza dei bianconeri e la gioia dei Cervinaresi cresceranno di pari passo con le altre due reti siglate. Cinque a zero e La gente come noi molla mai.
Torna dopo qualche mese o’Zump zump uagliò, ripreso proprio dai Fratelli Eburini e ideale per festeggiare questa schiacciante vittoria. Fatto bene il significativo Noi siamo il Cervinara con a seguire Cervinara Cervinara eh. Fischiano gli ospiti dopo il Mio fratello è Ebolitano, fischi però coperti dall’Eboli Eboli, che zittisce i filo ascolani.
Entra sul prato del Canada uno dei cavalli di ritorno e si sente il Noi odiamo i mercenari
I rapporti tra appassionati e squadra sono basati sul rispetto reciproco e sulla parola d’Onore. 
Chi tradisce le aspettative deve anche sobbarcarsi le conseguenze di scelte opinabili.
Ricordo quand’era fanciullo sognavo una maglia e un pallon è l’inno più romantico di una giornata piacevole, nonostante il freddo cane. Fiumi di goliardia con il Mo ven Natal nun teng renar che diverte i presenti. Si canta, si balla e si festeggia con il Cocorocò degli irriducibili UAC. 
Cori contro la repressione e il lungo Dale Cervo chiudono la gara, tutto sommato da incorniciare.

Il gruppo è in crescita e si diverte, non tralascia lo stile e ostenta una mentalità che lascia ben sperare per il 2018 del Movimento. Chissà se il nuovo anno riporterà anche la Vecchia Guardia a cantare compatta dietro la balaustra. Al momento chi canta conta.
Il Dal trentacinque mette la parola fine ad una prova positiva di un’annata straordinaria. 
Il 2017 resterà scolpito per sempre nella storia calcistica di Cervinara. Migliaia di Audaci hanno gremito gli spalti della struttura coperta con tanto di manto erboso. Gli spareggi hanno dimostrato che quando ci sono una programmazione solida e un gruppo unito i sogni possono diventare realtà.
Il discorso cambia radicalmente quando si parla di Ultras, quelli di sempre. 
E’ stato bello vedere un Canada pieno zeppo, ma è amaro constatare il calo di spettatori in questa fase della stagione. La metamorfosi degli UAC è ancora in piena evoluzione. 
La pausa natalizia sarà importante per mettere a fuoco le cose negative e positive degli ULTRAS AUDAX CERVINARA.

Voto finale: 7+
Prova molto positiva. In crescita.
Voto canoro: 7,5
Il numero non è sinonimo di qualità. Tifo incessante e goliardico.
Striscioni esposti:
NUOVI RIBELLI, UAC 1935
Curiosità:

Un paio di sere dopo la partita è apparso uno striscione cartaceo in Piazza Trescine per sottolineare l’ostilità contro i mercenari. I tradimenti di Maglia rovinano il calcio vero, quello fatto di valori etici, non di denaro o interessi personali. L’Audax Cervinara è una comunità umana, pronta ad esaltare, osannare, ma anche criticare per difendere il giocattolo. Tuttavia, la mentalità ultras ha delle caratteristiche ben precise che s’incarnano in una frase: CERVINARA PRIMA DI TUTTO e tutti.

domenica 15 ottobre 2017

avversari_uac




Avversari/Agropoli 1921

Scontro al vertice per il Magico Cervo, impegnato nella difficile, ma non impossibile, trasferta in terra salernitana. Ad Agropoli i ragazzi guidati da Pasqualino Iuliano scenderanno in campo, finalmente di domenica, in uno stadio che fino a qualche mese fa ha ospitato la tanto desiderata serie D. Intitolato a Raffaele Guariglia, vanta una capienza di cinquemila spettatori. La struttura è idonea per ben altri palcoscenici, anche se il tifo è abbastanza altalenante. Il sostegno per i Delfini Azzurri è legato soprattutto alle sfide contro la battipagliese, l’Ebolitana e non ultimo il Gelbison Vallo Diano. I “cilentani 17/18” hanno un seguito scarso in casa ed inesistente in trasferta, nonostante un buon potenziale. Infatti, quando c’è la partita di cartello sono capaci di belle coreografie. Occasionalmente. 

Le sfide tra Agropoli e Audax Cervinara iniziano nel 1997/98 in Eccellenza. Doppia sconfitta per due reti a una, sia all’andata che al ritorno. L’Agropoli arrivò quinto con 58 punti che non gli valsero gli spareggi, a quei tempi non previsti. Salivano solo le prime due e l’Audax Cervinara si salvò senza grattacapi grazie ai 32 punti conquistati. In panchina iniziò la stagione l’ex presidente Cervinarese, Angelantonio Starace, padre del grande Potito, campione internazionale di Tennis. La conquista della seconda salvezza consecutiva portò la firma del mitico Vincenzo Iuliano, detto Chiatton, padre dell’attuale allenatore BiancoBluAzzurro, colonna del calcio Caudino e amatissimo dalla Piazza.

L’anno dopo i ruoli si invertirono in classifica e sul rettangolo di gioco. L’Audax si vendica della doppia sconfitta e strappa ben sei punti ai Delfini. Due a zero all’andata e un secco uno a zero in trasferta. I saraceni scivolarono in Promozione con ben 73 reti al passivo, racimolando la miseria di 16 punti in 30 gare. Anche nel 98/99 la panchina saltò di Turtoro a cui subentrò Franco Stanzione. Da segnalare il vergognoso episodio capitato proprio sette giorni la vittoria contro l’Agropoli. Il Cervinara era impegnato con il Gragnano e Stanzione venne invitato come ospite nella seguitissima trasmissione sportiva curata da uno dei capi ultrà del Napoli, Palummella, al secolo Gennaro Montuori.
Palummella, capo storico del Commando Ultrà Curva B (C.U.C.B.), era anche il Direttore Sportivo dei gialloblu in Eccellenza. Il clima cordiale del giovedì in trasmissione, tuttavia non ebbe seguito la domenica allo stadio. Giornata molto movimentata per la squadra ed i tifosi presenti.

Le due compagini si ritrovano nel 2004/05, sempre in Eccellenza Girone B. L’Agropoli asfalta il malcapitato Cervo con un tennistico ed umiliante sei a zero. Al ritorno, invece, pari casalingo per uno a uno, che rimedia in parte la pessima figura. Dopo dodici mesi, una vittoria a testa ed entrambe tra le rispettive mura amiche. Uno a zero al Canada e tre a zero al Guariglia. Il Cervinara retrocesse e l’Agropoli, invece, perse gli spareggi per la D contro il Gragnano.
Per l’esattezza, il 24 giugno 2012 l’allora A.C. Cervinara devastò il Real Agropoli nella finalissima in Prima Categoria per accedere in Promozione. La partita contro la seconda compagine della cittadina salernitana è tornata a galla in queste ore, non per il successo sul campo, ma per la splendida vittoria in Tribunale del Comune di Cervinara, assolto dall’accusa di responsabilità oggettiva legata a presunti danneggiamenti del torpedone ospite. 
Episodio che ha visto la totale estraneità degli UAC, impegnati a festeggiare il salto di categoria ed il ritorno dei segnalinee. Nella stessa stagione, 11/12, la vera Agropoli conquistò la serie D direttamente. La Quarta Serie fece anche breccia nel tifo locale. Nacquero i Supporters Agropoli e venne aperto il circolo in memoria di Carmine Palluotto, amate del Delfino scomparso prematuramente. Lo striscione casalingo era di ottima fattura: US AGROPOLI 1921 SUPPORTERS. Il gruppo ultras più conosciuto è quello dei Blue Dolphins. Poi ricordiamo la sezione Porto, i Facinors, gli Ultras Saraceni e la pezza Identità Saracena. Nome che si ripete anche nella pallacanestro con la Brigata, appunto, Saracena. Da queste parti seguono anche la palla arancione e si registra anche un buon seguito al palazzetto dello sport.

La tifoseria ha vissuto una serie incredibili di spareggi sia per salire che per salvarsi. Le vittorie scatenarono l’entusiasmo sulle gradinate, ma le delusioni le resero deserte. La serie D ha regalato ricordi indelebili ai tifosi azzurri. Trasferte a Messina, Cosenza, Licata, un tempo allenata da un certo Zeman in serie B. Indimenticabili i duelli con Cavese, Frattese, Reggina, Siracusa, Vigor Lamezia, Marsala, Noto, Roccella Jonica e Acireale, per citarne qualcuna.

Le rivalità del tifo agropolitano sono tre: Gelbison Vallo della Lucania, Battipagliese, Cavese ed Ebolitana. Ecco cosa riportarono i giornali cilentani, schierati a difesa degli azzurri, dopo Eboli:

Brutto episodio di cronaca nella giornata di oggi ad Eboli. Doveva essere un giorno dedicato allo sport. Allo Stadio Massaioli andava in scena l'incontro tra l'Ebolitana capolista e i delfini. Sulle tribune c'erano circa 200 tifosi eburini ed una cinquantina di sostenitori dell'Agropoli, alcuni dei quali giunti con dei pullman organizzati. Tutto è filato liscio fino a quando i padroni di casa non sono passati in vantaggio. A quel punto, i tifosi ebolitani hanno iniziato i cori contro il pubblico agropolese che ha evitato di rispondere alle provocazioni. Il silenzio però non è bastato e a fine gara è scoppiata la guerriglia. I tifosi dell'Agropoli stavano abbandonando il campo con i sostenitori dell'Ebolitana che continuavano nei cori contro di loro. All'improvviso, i cancelli del settore dello stadio riservato ai tifosi di casa si aprono e gli ultras ebolitani iniziano a correre nello spazio antistante il campo dove gli agropolesi stavano salendo sui pullman. Gli ebolitani hanno iniziato a lanciare bottiglie e pietre contro gli agropolesi incapaci di reagire, danneggiando i loro pullman. Per fortuna invece nessun danno alle persone. Inermi le forze dell'ordine in numero esiguo a fronte dei circa 50 ultras eburini.


Nel 2015/16 i Blue Dolphins chiamarono a raccolta i Delfini che si erano allontanati dallo stadio per altri lidi: Riportiamo il loro comunicato: 
In quasi cento anni di storia l’Agropoli Calcio ne ha viste di tutti i colori. Dai momenti bui ai gloriosi passando per gli anni nei quali la squadra non godeva della giusta attenzione. Purtroppo quest’ultimo caso si sta nuovamente riproponendo, proprio nell’anno in cui c’era più bisogno dell’affetto della gente. La gestione Cerruti Magna, non ci nascondiamo dietro ad un dito, ha vissuto momenti di gloria ma anche brutti passaggi. Una squadra di calcio dovrebbe però, a prescindere da tutto, ricevere l’affetto incondizionato dalla sua gente. Comprendiamo però che “il pallone” vive di risultati e senza quelli difficilmente si ottiene il giusto seguito. Ma per risultati cosa s’intende? È sempre facile fare le feste per i campionati vinti ma i più dovrebbero comprendere che raggiungere una salvezza quest’anno varrebbe più di mille vittorie. Una salvezza che questo organico di ragazzini, perché di questo parliamo, insegue lottando sudando e combattendo ogni domenica per i nostri colori. C’è qualcosa meglio di questo? Tutto questo semplicemente per far capire che, allo stato attuale, l’Agropoli rischia fortemente di retrocedere da una categoria per la quale abbiamo lottato tutti insieme. Sarebbe bello fare altrettanto anche in questo travagliato anno. Si vince insieme e si perde insieme ma purtroppo sono sempre meno le persone che ogni domenica danno il proprio apporto alla squadra. Per noi è sempre stato un dovere e un piacere sostenere i nostri colori e sarebbe bello condividere con voi questo privilegio. Domenica 20 Marzo i delfini affronteranno la cruciale sfida salvezza contro la Palmese allo stadio Guariglia, quale occasione migliore per poter dimostrare che l’Agropoli calcistica non è morta e mai lo sarà? Con la certezza di non aver, con queste parole, sprecato fiato siamo certi di vedere nuovamente il Guariglia pieno come dovrebbe essere. Sempre forza Agropoli!

Nel 2017 è retrocesso sul campo, aspettando invano il ripescaggio, da buoni pisciaiuoli. Il delfino, invece, è condannato a nuotare di nuovo in Eccellenza. Punta al ritorno diretto nel tempio dal calcio minore nazionale, ma farà i conti con l’Audax Cervinara.

La Scheda

Squadra: Unione Sportiva Agropoli
anno fondazione: 1921
colori: azzurro
nome gruppi: Blue Dolphins, Ultrà Agropoli sezione Porto, Facinors, Brigata Saracena, Agropoli Supporters, Identità Saracena, Gruppo Sballato,1921;
gemellaggi: Sant’Antonio Abate
rivalità: Gelbison, Battipagliese, Cavese, Ebolitana
politica: apolitici
Stadio: Raffaele Guariglia (5000 posti)

città:Agropoli (Salerno)