venerdì 3 marzo 2017
giovedì 2 marzo 2017
mercoledì 1 marzo 2017
lunedì 27 febbraio 2017
il Curvometro Cervinarese | Battipagliese - Audax Cervinara
Curvometro Cervinarese 26.02.2017
XXII giornata – Eccellenza Girone B
Battipagliese - Audax Cervinara 1935 (4-3)
Tra tristi porte chiuse e trasferte casalinghe obbligate, siamo
giunti alle ventiduesima gara di questo storico ritorno in Eccellenza dell’Audax
Cervinara.
La trasferta al bruttissimo stadio Pastena, a circa sette chilometri
da Eboli, è vietata come da copione. Ormai è diventata una consuetudine il
divieto di accesso ai settori ospiti o addirittura le porte chiuse d’ufficio. La
Lega calcio dovrebbe riflettere su delle scelte che evidenziano una
disorganizzazione di base. Le società che non garantiscono un settore ospiti,
degno di tal nome, non dovrebbero essere ammesse al campionato.Chi non garantisce l’accessibilità a delle competizioni
sportive non è degno di gestire un mondo che senza spettatori, calore e colore
è morto.
Gli Ultras Audax Cervinara si organizzano in maniera
autonoma e salgono sui Verdi Monti del Partenio, zona Coppola. Ad ospitare la
Cervinara Ultras ci sono i ragazzi di Terra Mia, l’associazione territoriale con
il Cervo nel simbolo, che conta parecchi “tifosi ambientalisti” tra le sue
schiere e tanti amanti della Natura e dello stare insieme.
Atmosfera, quindi, riscaldata
dal calore umano della comunità e dal fuoco passionale, simbolicamente sempre
accesso, di chi ama e difende Cervinara prima di tutto, proprio come recita la storica
pezza esposta ovunque a seguito dell’Audax.
La cronaca del Pranzo Audace.
Ai fornelli, in prima linea, “le vecchie glorie della
vecchia guardia” hanno dato quel tocco di classe in più al Pranzo Audace organizzato
e coordinato da Presiello, Ciccio, Zazà, Suppin, ‘aBBott e Tonno, elementi
di spessore del famoso zoccolo duro del gruppo.
Il menù è stato da applausi a
scena aperta.
Il ragùltras, preparato
fin dalle prime luci della domenica mattina, come tradizione impone, ha fatto
davvero la differenza. Il gemellaggio tra la salsa bollente, le salsicce, la cotica e le tracchiullelle ha generato chili di rigatoni di categoria, nettamente, superiore.
Porte chiuse? Ratiglie aperte!
Gli Audaci Seguaci hanno mangiato a terra crepata chili di
salsicce, buccacci sani di melanzane sott’olio, peperoni ‘mbuttunati, pancetta
arrostita e custatelle di maiale a volontà, il tutto annaffiato da decine di
litri di vino ('ngnostro) rosso locale.
Immancabili i pasticcini della domenica e il
tradizionale migliaccio, dolce locale che in passato veniva offerto dalle famiglie ai piccoli
Cervinaresi che sotto Carnevale andavano, casa per casa, a salutare il vicinato
con le maschere.
Chi è cresciuto per strada ricorderà.
Anche in montagna c’è
da registrare il ritardo di alcuni elementi, ma l’atmosfera è positiva e
propositiva. Lo stare insieme e il vivere la delicata partita vietata in maniera alternativa è un altro
piccolo grande passo in avanti per gli UAC.
Fare gruppo, essere gruppo, vivere
il gruppo.
Il sabato sera di Via Roma è stato “fatale” per tanti altri
UAC, crollati dopo le classiche serate esagerate e assenti ingiustificati o quasi.
Riscuotono un discreto successo le svariate birre giunte dell’Est
Europa, apprezzate anche dalla stragrande maggioranza Hooligans Polacchi, secondo la leggenda.
Gli UAC passano una splendida giornata ultras tra risate e goliardia,
con l’orecchio rivolto alla gara che scivolava via sotto una pioggia di reti.
L’epilogo
amaro non ha inciso sull’umore della truppAudace pronta all'ennesima battaglia contro i "limoni rossoneri" di Sorrento
La partita sarà disputata allo Stadio Canada di Cervinara. E' ufficiale.
Finalmente, il sogno si avvera.
L'Audax merita una bolgia per festeggiare il ritorno di uno Stadio.
AVANTI ULTRAS! AVANTI AUDAX!
Curiosità:
Ringraziamo UserTv per la trasmissione diretta della gara,
con una telecronaca di Franco Pitaniello davvero “eccellente”, che ha permesso
a tantissimi Cervinaresi fuori casa la visione di una gara spettacolare.
C’è
però da sottolineare un episodio increscioso, passato inosservato agli occhi
della stampa sportiva e degli addetti ai lavori.
Nella foto si legge l’offesa di
un presunto utente di religione musulmana alla popolazione italiana.
Rispondiamo con una
sonora pernacchia alle offese e ricordiamo agli amici kebabbari che ai Cervinaresi
piace ‘a‘carn’e’puorc’ arrustuta.
O’ Kebab nun c’apparten.
domenica 26 febbraio 2017
TONY ADAMS | personaggi UAC
Personaggi_uac/ Tony Adams
Ecco una storica foto inviata da un vecchio UAC in trasferta
a Londra.
Siamo all’Emirates Stadium e la statua nella foto è quella
dedicata al celebre Tony Adams, una delle ultime bandiere ribelli di un calcio
che è scomparso, affogato in divieti assurdi e piegato da scommesse
legalizzate. Riportiamo la storia del Mr Arsenal, “quello” con la prima
sciarpa degli Ultras Audax Cervinara.
Buona lettura.
Capitani coraggiosi,
storie che non esistono quasi più, di calciatori che spendono tutta la loro
carriera in un club. Storie di onore e orgoglio, fatte di cadute e di quella
forza d'animo indispensabile per rialzarsi dopo aver toccato il fondo. Sempre
con quello spirito che solo laggiù ad Albione sanno avere così.
UNA STATUA ALL'EMIRATES - Romford è un luogo speciale. È un
sobborgo a nord di Londra, nel distretto (il borough) di Havering. A Romford
nasce gente tipo Frank Lampard e Ray Parlour. Lì nasce Tony Alexander Adams,
uno dei più forti difensori della storia del calcio inglese, bandiera
dell'Arsenal, club che gli ha dedicato una statua all'Emirates Stadium, insieme
a Herbert Chapman e Thierry Henry. Lui che però fu bandiera di Highbury, meraviglioso
stadio oggi trasformato in comprensorio edilizio.
FAMOUS FOUR - Tony Adams è il ritratto di un calcio che
faceva di valori come l'attaccamento viscerale alla maglia, il cuore infinito,
l'umanità una questione di onore. Firma per l'Arsenal quando va ancora a scuola
e non lo abbandonerà più. Esordisce in First Division nel 1983, e di lì a poco
si stabilisce al centro della difesa dell'Arsenal fino a formare i famous four,
la retroguardia dei Gunners degli anni '90. A destra c'è Lee Dixon, a sinistra
Nigel Winterburn, al centro Steve Bould (successivamente sostituito da Martin
Keown) e, ovviamente, Adams. Allenatore di quella squadra era George Graham,
maestro del fuorigioco, che quando Adams ha soli 21 anni capisce già tutto e
gli dà la fascia di capitano. Lui, Tony, la mollerà 14 anni dopo.
LA BATTAGLIA CON LA BOTTIGLIA - Purtroppo però Tony Adams
non è solo calcio. La storia di Adams è quella di un calciatore alcolista, che
in una autobiografia di grande successo pubblicata nel 1998 racconta di notti
passate a bere e di mattine ad allenarsi con la giacca a vento, d'estate, per
smaltire attraverso il sudore l'alcol ingerito. In quelle notti brave con lui
c'è Ray Parlour, che oltre ad essere un centrocampista coi fiocchi è anche il
suo mate di sempre. Adams racconta e si racconta nel pieno delle sue debolezze,
che iniziano già negli anni '80 e nel Maggio 1990 suonano un pericoloso
campanello d'allarme: Adams è vittima di un incidente d'auto terribile, in
seguito al quale viene riscontrato nel suo sangue un tasso alcolemico quattro
volte superiore al limite consentito. Non basterà, se è vero che sarà
protagonista di una umiliante caduta dalle scale, sempre a causa dell'alcol,
che gli costa 29 inspiegabili punti di sutura in testa.
LA CADUTA E LA RINASCITA - Ammetterà il suo alcolismo
pubblicamente solo nel 1996. E come è caduto, si rialzerà riabilitandosi
completamente anche grazie a Arséne Wenger, che gioca un ruolo importante nella
sua seconda vita non solo calcistica, e al quale in cambio regalerà due titoli
di Premier, giocando ad alti livelli fino al 2002, anno in cui dà l'addio al
calcio attivo.
MR ARSENAL - Le sue 668 partite con i Gunners gli valgono il
secondo posto in termini di presenze nella storia del club. In Nazionale, nella
consueta Inghilterra che non vince mai e di cui sarà spesso capitano,
alternandosi con Alan Shearer, giocherà 66 partite. Dopo il calcio giocato
diventa allenatore, ma senza mai raggiungere i medesimi successi, solo per
alcuni brevi intermezzi al Wycombe, al Portsmouth e persino in Azerbaigian.
Insieme a Paul Merson, altro campione britannico dal gomito facile e ora
riabilitato, guida adesso la Sporting Chance Clinic, un'associazione benefica
che aiuta gli atleti con problemi di alcol. Quattro titoli nazionali, tre FA Cup,
due Coppe di Lega e una Coppa delle Coppe. Insignito del titolo di Cavaliere
all'Ordine dell'Impero Britannico. Il suo soprannome è “Mr Arsenal”. Storia di
un capitano vero. Nella buona e nella cattiva sorte.
venerdì 24 febbraio 2017
Farebbero Tutti Silenzio | Film, Italia (2001)
Farebbero Tutti Silenzio
Regia: Andrea Zambelli
Anno di produzione: 2001
Durata: 28'
Tipologia: documentario
Genere: sportivo
Paese: Italia
Produzione: Malamela
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: MiniDV
Titolo originale: Farebbero Tutti Silenzio
Sinossi: Documentario sugli ultras dell’Atalanta. Il film
mostra uno spaccato del vivere ultrà, che risulta sconosciuto alla maggior
parte delle persone a causa della distorsione mediatica del fenomeno, messa in
atto da televisioni e giornali. Nella seconda metà del documentario
l’attenzione punta sui rapporti del soggetto ultrà con le forze dell’ordine e
con i mezzi di informazione, cercando di capire se esiste una correlazione tra
l’avvento del calcio digitale delle pay-tv e l’inasprirsi dei rapporti dei
tifosi con società, polizia, stampa.
Ambientazione: Bergamo
http://www.cinemaitaliano.info/farebberotuttisilenzio
giovedì 23 febbraio 2017
mercoledì 22 febbraio 2017
Alè oh oh Roma-Inter con gli Ultras | documentario RAI (1991)
Alè oh oh Roma-Inter con gli Ultras, documentario RAI Coppa Uefa 1991
Roma-Inter con gli Ultra’ è lo storico documentario della
Rai che descrive la finale di Coppa Uefa 1991 con interviste ad alcuni
protagonisti della Curva Sud e della Nord.
Con questo filmato ci sono cresciute generazioni, molti di
noi sanno a memorie le scene e più che altro le parole degli intervistati tra i
quali c’è chi dice cose sensate e chi meno, chi descrive la realtà e chi ci
scherza su.
“Si va a fare violenza e basta, perchè il romano e bastardo
e bon”;
“Se la Roma perde la coppa entramo in campo e ce la piamo!”;
“Gli skinhead? Ammazzamo pure loro oggi. Guarda io so
parucchiere, io i pelati non li posso vedè, sennò non me fanno fa na lira,
perciò…”.
Politica, Nord contro Sud, campanilismo, violenza, essere
ultras..i temi trattati.
A parte l’abbigliamento, i volti di personaggi noti
nell’ambito del tifo ed i vecchi gemellaggi che non ci sono più come Reggina e
Bologna con i giallorossi o Verona con i nerazzurri.
Non servono altre presentazioni.
http://www.footballa45giri.it/roma-inter-ultra-documentario-coppa-uefa-1991/
martedì 21 febbraio 2017
il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - US Faiano 1965
Curvometro Cervinarese 19.02.2017
XXI giornata – Eccellenza Girone B
Audax Cervinara 1935 – U.S. Faiano (1-1)
La ventunesima “trasferta” consecutiva del campionato di
Eccellenza sarà ricordata per il sostegno massiccio degli Ultras Audax
Cervinara, tornati in prima linea dopo la dura protesta di qualche settimana
fa.
Il prepartita è al sapore di Borghetti ed entusiasmo. La
Cervinara Ultras si sposta dopo Rotondi e occupa le gradinate del “Russo” con
largo anticipo, in barba agli storici ritardi.
Questa domenica è importante nel
quadro delle sfide nel girone B campano e gli spettatori si aggirano sulle 400
unità. L’Audax incontra i Biancoverdi salernitani dell’Us Faiano, squadra nata
nel 1965 a Pontecagnano, terza forza campionato, che lotta spalla a
spalla proprio con la nostra compagine in Maglia BiancoBlu, oggi a strisce verticali.
Le ultime vicissitudini extracalcistiche hanno segnato gli
UAC, che continuano a militare sugli spalti, gridando il legittimo dissenso
verso queste leggi liberticide.
La sana rabbia è tanta e viene sfogata con cori
secchi e potenti mirati contro la repressione del movimento Ultras, dalla serie
A alla Terza Categoria.
Si parte con “Ricordo quand’ero
fanciullo, sognavo una maglia e un pallon, guardando la curva che canta provavo
la stessa emozion. E quando il Cervo è in campo, fortissimo batte il mio cuor,
la voce mi trema e son certo, che il Cervo è il mio unico amor”.
Il primo battimani è accompagnato da un fortissimo “Bianco azzurri olè” che carica a mille
gli atleti schierati in campo.
C’è tanta voglia di fare bene e numericamente il
quadrato domenicale è più o meno lo stesso di sempre, ma più consapevole dei
propri mezzi. C’è una crescita stilistica che lascia ben sperare per il futuro. Partono cori contro l’antagonista Sorrento e l’atmosfera si
riscalda.
Si salta al grido Chi nun zomp
e sorrentì, coro che poi, sullo stesso ritmo, si trasforma in Cervinara siamo noi. Incisivo l’apporto
del tamburo e dei battimani continui.
Bello il classico “Cervinara Cervinara eh” seguito da un lungo “ti amo, ti amo, ti amo te lo diciamo in coro che non sarai mai solo”.
Riprendono fiato gli UAC con il treno islandese, ripetuto tre volte. Inni per i diffidati, a
rispondere, e arriva il nuovo coro, eseguito egregiamente, “le diffide passano solo gli ultras restano”.
Verso la fine della prima frazione di gioco arriva il “Noi vogliamo questa vittoria” che chiude
ufficialmente la spaccatura con la squadra.
La Cervinara che vive con passione l’Audax
ribadisce a chiare lettere: “Son sempre
qui e canterò così perché non morirà finchè non finirà questa vita ultras”.
L’ultimo canto, dopo oltre 45 minuti di tifo, è emblematico:
libertà per gli ultras!
Tra il primo ed il secondo tempo scende in campo la
Tradizione, grazie all’intramontabile gruppo di ballo popolare Cervinarese, che
mette in scena la ‘Ndrezzata.
Allo spettacolo partecipano attivamente alcuni
ragazzi del gruppo e sulle gradinate c’è spazio per i tifosi con mazze e i
costumi tradizionali.
Da sottolineare la bella presenza di ragazze Cervinaresi
in mezzo al settore caldo degli UAC.
Dopo la parentesi folcloristica, gli Ultras si rimboccano le
mani e cercano di spingere l’Audax al meritato pareggio. La rete incassata,
immeritatamente, cambia il volto alla delicata partita.
Lo svantaggio non
scoraggia i ragazzi ed il tifo, dopo un tiepido avvio, prende vigore e riesce a
spingere la squadra. Il pareggio arriva dopo un bombardamento continuo,
soprattutto del neo acquisto Rosario Majella, autore di oltre 200 reti tra serie C1, C2
e D. L’ex attaccante di Casertana, Avellino, Savoia, Campobasso, Turris, Latina,
Angri, Nardò, Isernia, Trapani e Nocerina realizza una rete importantissima,
che cancella il rigore sbagliato e soprattutto una serie incredibile di
occasioni sfumate.
Il sostegno è incessante, anche se c’è un calo nell’intensità.
“Te lo dico il cuore” viene cantato
senza soste e con le bandiere al vento.
I Rebels Ultrà sfoderano le bandierine
del gruppo e i dissidi interni sono un lontano ricordo.
La pausa di riflessione
è servita a tutti, evidentemente.
Durante l’assedio ai salernitani, oggi in casacca bianconera,
c’è spazio per un inno di scuola veronese “Seguo
la squadra del mio cuor, tifo i colori BiancoBlu” che dura abbastanza.
Il
finale è teso, ma il sostegno non si ferma mai.
Finisce il tempo regolamentare e con esso la
speranza di scavalcare direttamente il Faiano, che resiste al terzo posto, preceduto dall’odiato
Sorrento e dalla capolista Ebolitana 1925.
Dopo il triplice fischio si torna a cantare l’inno “dal Trentacinque” che sancisce la pace tra le varie componenti di un ambiente abituato da sempre a Pane & Pallone.
Ora tutti pronti a lottare, con il coltello tra i
denti e i gomiti alti, per raggiungere questa salvezza con largo anticipo.
Voto finale: 8+
Tambureggianti e costanti per 90 minuti e passa.
Voto Canoro: 7,5
Ottimo primo tempo, leggero calo nel secondo, ma tutto
sommato ennesima provAudace.
Striscioni esposti:
ULTRAS AUDAX CERVINARA, DASPO VOLANT ULTRAS MANENT, REBES
ULTRA’ 1993, ZONA AUDAX, CERVINARA PRIMA DI TUTTO.
Curiosità:
Dopo la partita giunge la notizia di un incidente stradale a
Rotondi che ha coinvolto un nostro amico. Tanto spavento e per fortuna nessun
danno al conducente, tifosissimo del Cervo. La MicrAudax, però ci ha lasciato.
Quell’auto
ha macinato chilometri e chilometri al seguito dei BiancoBluAzzurri, soprattutto
all’inizio di questa splendida avventura Cervinarese.
Addio MicrAudax e lunga vita agli Audax!
Addio MicrAudax e lunga vita agli Audax!
lunedì 20 febbraio 2017
fototifo_uac
La Cervinara Ultras contro l'U.S. Faiano (16/17)
foto scattate da Vincenzo De Lucia Asd Audax Cervinara 1935
domenica 19 febbraio 2017
sabato 18 febbraio 2017
venerdì 17 febbraio 2017
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