giovedì 8 giugno 2017

il Curvometro Cervinarese | Folgore Selinunte - Audax Cervinara



Curvometro Cervinarese 04.06.2017
Finale  Nazionale Eccellenza - andata
Asd Folgore Selinunte - Audax Cervinara 1935 (3-1)

Sono quasi millenovecento i chilometri che gli Ultras Audax Cervinara hanno macinato per raggiungere il Paolo Marino di Castelvetrano, la cittadina che ospita la rigenerata Folgore Selinunte. Per la prima volta in 82 anni di lotte l’Audax Cervinara incontra una squadra siciliana e punta alla promozione in Quarta Serie, la serie A del calcio dilettantistico, erroneamente etichettato come minore. Non ci stancheremo mai di evidenziare la Passione Pulita che questa aggregazione diffonde, senza soste e senza limiti.
La Cervinara Ultras e i tifosi Cervinaresi arrivano per mare, per cielo e per terra. Torpedoni, furgoncini, traghetti e aerei per coronare un sogno e ribadire l’attaccamento viscerale tra l’Audax e la sua Comunità. 

Il momento è magico e si nota un fermento positivo in seno alla tifoseria, che oltre ai soliti Ultras, vede aggregarsi tanti vecchi e nuovi tifosi. 
Gli UAC si ricompattano direttamente davanti ai cancelli dello stadio trapanese e non incontrano ostilità in Terra Sicula. 
Caldo asfissiante, ma entusiasmo dilagante.
Le tante ore passate insieme rafforzano il gruppo all’interno, cosa fondamentale per il futuro, al di là del risultato in campo.
La militanza sulle gradinate è figlia uno stile che da anni lavora sulla difesa ed il recupero di tradizioni popolari. Seguire l’Audax Cervinara e vivere questa Maglia è un vanto che lega i Cervinaresi in ogni angolo del mondo.
Dall’Australia, al Canada, dagli Stati Uniti d’America al Belgio, dal profondo Nord Italia al gelido Regno Unito. Ovunque si risveglia lo Spirito Ardito e Audace di un Popolo guerriero e indomito. 
La Sicilia non è una tappa casuale, bensì il risultato di quasi dieci anni di onorata attività curvaiola.

Una serie infinita di Splendide Giornate, intrecciate con incubi, senza nemmeno i guardalinee.  
Gli anni bui per il blasone della Società, paradossalmente sono stati estremamente fertili per la Cervinara Ultras
Il lungo viaggio, a causa di mille motivi, viene frazionato e il grosso degli Ultras si ritrova direttamente a Mazara del Vallo, storica città che affaccia su Tunisi ed è a pochi chilometri dallo stadio rossonero. 
L’atmosfera è Audace al punto giusto e partono i primi cori per la libertà del Movimento
Le fdo poi coordinano gli spostamenti fino  all'Autogrill, per l'occasione trasformato in uno snodo per tutti gli amanti del Cervo, pronti a dare tutto sulle gradinate soleggiate dell'impianto, capace di ospitare quasi cinquemila spettatori.
L’entrata degli Audaci Seguaci è abbastanza lenta, a causa dei controlli meticolosi ai cancelli. Si forma un campanello rumoroso all’esterno del settore, che via via cresce fino a compattarsi. 
Gli UAC entrano uniti e fanno quadrato. 
Purtroppo, l’inizio è molto nervoso per gli Ultras, ma nessuno si ferma, anzi.
Crescono qualitativamente, con rabbia negli occhi e la volontà di vittoria. 
La partita è da dimenticare sul rettangolo di gioco. Sugli spalti, no.

La cerimonia di beneficenza, abilmente orchestrata da Joe Ricci e dal presidente folgorino, ha stemperato i toni tra due piccole realtà, legate dal sangue meridionale.

Arrivano i primi applausi del pubblico e s'infiammano gli IRR.  Le aquile lanciano un coro per il Cervinara. Gli UAC, da poco entrati, non replicano.
Viene sfoderato un nuovo copricurva semplice con lo stemma della Società fondata nel 1935.
I Cervinaresi sono quasi duecento, tutti posizionati nella tribuna laterale scoperta.
Lo spicchio  BiancoBluAzzurro esce a testa alta e supera la prova più ardua di questi interminabili ed indimenticabili spareggi.
Tanti i battimani e l’immancabile “Amandoti” rivolto alla squadra del vulcanico Pasquale Ferraro. 
Le due tifoserie si “sfidano" a colpi di colore con due bei bandieroni, sfoderati quando le squadre si sono schierate sul rettangolo di gioco in erba.
L'opposta fazione siciliana è in fase di rinascita e riorganizzazione.
I Folgorini sono aiutati dal risultato, insperato e incisivo, cacciano dal cilindro una buona prova, dopo anni di silenzio. 
Il tifo ospite è, come al solito, incessante.
Spinge alla battaglia i ragazzi del Presidente Joe Ricci, autore di un nobile gesto prima del fischio d'inizio della finale nazionale.
Il Numero Uno del calcio Cervinarese ha donato una cifra simbolica all'immenso Parco di Selinunte a Castelvetrano, un gioiello trascurato da tutti.

Un'azione molto apprezzata dai siciliani. Stemperati i toni, finalmente si mette in primo piano anche la socializzazione tra tifosi. Questo è lo spirito tiene in vita un calcio ruspante, fatto ancora di qualità umane e istinto comunitario. 

Inizialmente gli UAC sono colorati grazie alle tante maglie del gruppo indossate.
Durante la gara, però, si notano molti elementi a torso nudo.
Poche bandiere al seguito, ma tante pezze esposte sopra lo striscione degli Ultras Audax Cervinara.
Si rivede anche la pezza elegante, casualmente assente da molto tempo. 
Il tifo è fatto da cori molto lunghi e continui, che coinvolge anche i semplici tifosi al seguito.
Non manca il calore verso l'Undici schierato in MagliaBluCrociata.
A dare l'anima c'è lo Zoccolo Duro senza tregua. Rispolverato il famoso inno di matrice Casertana, ripreso alla Curva Sud Avellino, che lo diffuse nell'Italia con le corde vocali logorate.
E gireremo tutto lo Stivale cantando sempre forza grande Cervinara è il coro più azzeccato della trasfertona. Immancabile il solito repertorio. eseguito con rabbia a causa dell’infame risultato.

Despacito fatto bene dà intensità al tifo organizzato, soprattutto quando è aiutato dai battimani.
Molti i boati in onore dei daspati, lontani dai campi, ma da vicini alle famose Emozioni Audaci, collante vitale della famiglia UAC. 
Diffidato non mollare, tieni duro finché puoi, noi lottiamo con orgoglio ultras per la tua libertà è perfetto ed azzeccato. Significativo il No al calcio moderno, no alla pay tv, diventato ancor di più attuale con la Quarta Serie Nazionale alle porte. 
Più si sale di livello e più aumentano i disagi per gli amanti di questo mondo. 
Questa volta non ci sono restrizioni, ma tarantelle sulla vendita di bevande alcoliche.
Un duro colpo per i Fegati Spappolati di fede Biancoblu.
Non si registrano incidenti o intemperanze in Sicilia e/o Calabria.
Tutto fila liscio come l’olio, alla faccia di chi denigra questo modo di amare i colori della propria città, p’mar, p’ciel e p’terr a difesa un Ideale nella vita reale.

Dal Trentacinque a fine gara raccoglie gli atleti sotto il settore, ma non è l’ultimo coro della gara, amaramente trascorsa senza poter bere nulla. 
Ormai è strano vivere le partite senza qualche restrizione, seppur piccola e fastidiosa.
Libero cittadino? No, Ultras era un motto diffuso in molte curve italiane, che con il tempo si è rivelato un'amara profezia nei riguardi della libertà del cittadino, appassionato di calcio o militante nelle curve, cambia poco.

Importante la presenza del Primo Cittadino Filuccio Tangredi e di altri esponenti “istituzionali” capaci di sobbarcarsi tutti questi chilometri insieme al Popolo.
Il folle Amore chiamato Audax ha unito maggioranza ed opposizione in seno al consiglio comunale. 
Vitale è stato il loro sostegno, giunto da più fronti, per una trasferta ai confini dell’Europa Mediterranea.
La Cervinara Ultras difende il nome di tutta la Campania in questa Avventuraudace!


Voto finale: 9,5
La trasferta delle trasferte. Infinita, straziante, sudata, vissuta. Ultras.
Voto canoro: 8,5
Sotto il sole e sotto la pioggia di reti non si ferma il tifo. Mai.
Striscioni esposti.
ULTRAS AUDAX CERVINARA, REBELS ULTRA’ 1993, ZONA AUDAX, BRIGATA TRESCINE, NUOVI RIBELLI, CERVINARA PRIMA DI TUTTO, PEZZA ELEGANTE (CASUALE)
Curiosità:
Sulla spiaggia di Mazara del Vallo un nucleo alcoolico di UAC scambia quattro chiacchiere e parecchi litri di vino con una vecchia faccia della curva rosanero del Palermo.
In vino ultras!

domenica 4 giugno 2017

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Nuovo bandierone in Sicilia (16/17)
foto scattata da Vincenzo De Lucia Asd Audax Cervinara 1935

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UAC contro la Folgore Selinunte (16/17)
foto scattata da Peppe Lanni

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Ultras Audax Cervinara a Castelvetrano, Trapani (16/17)
foto tratta da UserTv

venerdì 2 giugno 2017

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Lo Zoccolo Duro saluta la Madre degli Eroi prima di salpare alla volta della Sicilia (16/17)

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Piazza Trescine: CONQUISTALA!
foto scattata da Raffaella De Vito

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Bandiere Cervinaresi al vento

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Avversari_uac / Folgore Selinunte Castelvetrano

Il tabellone degli spareggi nazionali oppone all’Audax Cervinara l’ottava squadra del panorama siciliano in base ai campionati disputati. La Folgore Selinunte vanta quattordici partecipazioni in tornei valevoli per il quarto livello del campionato italiano (la prima è nel campionato 1949-1950 di Promozione, l'ultima è la Serie D 1973-1974); in generale la squadra rossonera ha partecipato per 28 volte al massimo campionato non professionistico*
Negli anni 70 e 80 i tifosi rossoneri si guadagnarono lo scettro di piazza calda della provincia trapanese grazie ad uno stadio stracolmo e al tifo organizzato dal Club Ultras Folgore dedicato a Domenico Riggio. Gli altri gruppi degni di nota del panorama folgorino sono i Warriors, la Vecchia Guardia, il Regime 1995, gli Irriducibili. Questi ultimi, proprio in occasione della superfinalissima contro l’Audax, hanno deciso di tornare in massa allo stadio Paolo Marino. Ricordiamo che la struttura vanta la capienza di addirittura cinquemila spettatori, ma la curva non è agibile. Peccato, perché il settore popolare è stato il cuore pulsante per anni, fino alla sciagurata stagione 2003/04 conclusa con undici diffide. 


A Castelvetrano da allora si sono susseguiti risultati altalenanti e un paio di ripescaggi. Di tifosi nemmeno l’ombra, forse anche a causa degli undici daspo che hanno stroncato le aquile rossonere.
Questa la storia tratta dal loro sito ufficiale:
La tifoseria della Folgore raggiunse il suo apice con la fondazione del "Club Ultras Folgore Domenico Riggio" nel 1987, che prese il nome in ricordo del figlio del presidente Dottor Riggio. 
Da lì in poi susseguirono soddisfazioni che portarono alla gloria la tifoseria organizzata della città, facendo nascere nel 1993/94 la "Vecchia Guardia" che scelse come simbolo di fede l'Aquila Reale; trasferendosi in Curva Nord, in quell'anno, forti dell' entusiasmo che si era creato a seguito delle prestazioni della squadra a scapito di squadre che venivano al Paolo Marino come: Siracusa, Messina, Catania, Acireale, Gela, Marsala, Rieti, Nocerina, Trapani e Terracina (nostre gemellate). Un nuovo gruppo capeggiato da nuove mentalità ultras che si costituisce è il "Regime" nel 1995. Così l'anno successivo si avvertì l' esigenza, al fine di evitare spaccature, che i due gruppi potessero dar vita ad una fusione e così accadde; nel 1996 nacquero gli "Irriducibili", che in onore alla Vecchia Guardia, nucleo storico del gruppo organizzato, mantennero come simbolo l'Aquila Reale. 
Il resto è dei giorni nostri. Il cuore del tifo folgorino non ha mai smesso di battere nemmeno dopo la sconfitta dello spareggio promozione al 90° inoltrato col Rieti e la radiazione del glorioso "G.S. Folgore", infatti, gli Irriducibili hanno contribuito in modo determinante alla rinascita della nuova "S.C. Folgore2000". Ma all'inizio del 2004, nascono gli "Ultrà Folgore" che mostrano il loro striscione ufficiale solo alla fine del torneo, precisamente il 18 aprile 2004 e si uniscono in simbiosi con il gruppo degli Irriducibili. La loro mentalità risulta molto innovativa portando così delle magnifiche coreografie che al Paolo Marino non si erano mai viste.


L’ultima traccia degli Ultras folgorini risale ad una nota pubblicata da Tifonet, firmata dal disciolto Direttivo degli Ultras Folgore: Per gli scontri avvenuti fra gli ultras della Folgore e le forze dell' ordine giorno 28 novembre 2004, il commissariato di polizia di Castelvetrano per ordine della Questura di Trapani ha deciso che undici ultras non potranno più vedere né le partite della provincia né in ambito nazionale per la durata di tre anni.

La storia, tratta da Wiki:

Il Gruppo Sportivo Folgore Castelvetrano nasce nel 1945 sotto la presidenza di Franco Lombardo, storico fondatore del club.
Nei primi anni della propria storia il club rossonero si limita a partecipare a dei campionati di carattere giovanile dove ottiene molte vittorie; nel 1949 però la Folgore subentra all'U.S. Castelvetrano divenendo la principale realtà calcistica della città. L'arrivo nel campionato interregionale è datato 1963 quando la Folgore vince il proprio campionato di Promozione (vinto anche l'anno precedente prima di soccombere nello spareggio promozione contro il Paternò) e raggiunge la quarta serie in cui resterà per ben undici tornei consecutivi.
Dopo un periodo di assestamento in Promozione la Folgore ritorna in Interregionale nel 1983 e vi resta per ben dodici stagioni, nel 1999 dopo aver concluso un tranquillo torneo di Eccellenza non si iscrive e, dopo oltre 50 anni di storia, vede fallire la propria squadra.
Nel 2000, dopo aver acquistato il titolo sportivo della Mazarese in Promozione, rinasce la Folgore 2000 che nel giro di un paio di stagioni coglie la promozione che la proietta nuovamente nel massimo torneo dilettantistico regionale in cui stazionerà per oltre 10 campionati (ad eccezione della promozione in Serie D nel campionato 2003-04 vanificata da un'immediata retrocessione la stagione seguente).
Nel 2012 la Folgore Selinunte retrocede sul campo (sconfitta ai play-out dal San Giovanni Gemini) ma viene ripescata, due stagioni dopo, nel deludente campionato 2013-14 nulla evita alla compagine rossonera una mesta retrocessione che culminerà nel ritorno in Promozione dopo 13 anni di assenza. Nella stagione successiva perde la finalissima play-off contro il CUS Palermo ma viene poi ripescata in Eccellenza con la nomina del nuovo allenatore Alberto Amoroso, rilevato successivamente da Tarcisio Catanese.


Nel 2016/17 la riscossa per tutto l’ambiente amante di una Maglia prestigiosa e rispettata non solo nell’isola popolata da tantissime realtà interessanti.
Dalle colonne di Castelvetranonews leggiamo cosa accade in Trinacria:
Tornano gli "irriducibili” allo stadio Paolo Marino di Castelvetrano per tifare Folgore. Adesso sono i figli dei “vecchi irriducibili” a convincere i genitori a ritornare a tifare Folgore, con tanto di tamburi e non solo. E' nata anche una pagina su Facebook "Irriducibili Folgore Selinunte" per ospitare sulla pagina foto e ricordi dei gloriosi tempi rossoneri. Sono state rispolverate anche le vecchie sciarpe degli Irriducibili e saranno in tanti i giovani, con in testa Giuseppe Signorello, che si posizioneranno dietro le panchine, in tribuna coperta, cercando di coinvolgere con il loro entusiasmo il pubblico per questa sfida che sa veramente di “miracolo” Folgore. 
Il sorteggio in Lega, ha stabilito nei giorni scorsi, che la prima gara valevole per la finale nazionale per approdare in serie D si svolgerà domenica prossima 4 Giugno a Castelvetrano, contro l’Audax Cervinara a partire dalle ore 16.30, mentre quella di ritorno in terra campana potrebbe anche essere anticipata a sabato dieci. 
La Società avrebbe sperato un sorteggio all’inverso, ma poi alla fine cambia poco.


Il Cervinara è una squadra blasonata fondata nel 1935, è arrivata quarta nel suo campionato appena trascorso, ma nel play off ha avuto un crescendo rossiniano di risultati che l’hanno portato alla finalissima contro la Folgore. Una squadra, quella campana, con una età media molto giovane di 23 anni, aggressiva che fa dell’attacco la sua arma migliore. Nel campionato appena concluso ha realizzato 42 reti subendone 26. Capocannoniere il temibile Zerillo più di dieci gol al suo attivo. 
Non sarà facile affrontare i bianco azzurri ospiti, ma la Folgore non può tirarsi indietro e saprà lottare così come ha fatto finora.

Tanti gli ex giocatori folgorini reduci di vittorie di campionati e non solo tiferanno Folgore. Uno di questi Vito Signorello, indimenticato capitano  della Folgore: 
"Ricordo nel 1982, quando vincemmo nell’ultima gara interna il campionato battendo lo Sciacca con un gol di Aldo Tilotta. C’era una folla impressionante. Allora il campo era ancora in terra battuta e l’allenatore era Mimmo Rizzo. Poi anche un ricordo amaro lo spareggio per l’accesso in D contro il Rieti. All’andata la Folgore perse per 2-1, a segno andò Tilotta. Nella gara di ritorno ricordo un pubblico straripante. La Folgore era andato in vantaggio con Gegè Di Ruocco, poi alla fine si fece espellere il nostro giocatore Cannavò. Era una domenica ventosa, al 5’ minuto di recupero, a seguito di un calcio di punizione da centro campo il vento cambiò la direzione del pallone,una carambola sulla testa del giocatore ospite e fu pareggio e la nostra grande delusione e svanì la D. Voglio solo dire ai giocatori folgorini di crederci fino in fondo sino all’ultimo istante anche dell’extra time, non possono esserci cali di tensione, basta un niente per gettare alle ortiche un sogno e allora a nome mio e di tanti ex miei compagni voglio gridare forza Folgore e in bocca al lupo, perché dobbiamo credere nei sogni”. 

La gara inizierà alle 16,30 e sono attesi tanti tifosi dalla Campania. L’Audax Cervinara ha oltre mille ultras che incitano la propria squadra per 90 minuti sempre di seguito e i tifosi locali e gli ultras sicuramente non saranno di meno per questa giornata domenica di “passione”.

La Scheda
Squadra: Folgore Selinunte
denominazione originale: Gruppo Sportivo Folgore Castelvetrano
anno fondazione: 1945
colori: rossonero
nome gruppi: Club Ultras Domenico Riggio, Warriors, Vecchia Guardia, Regime, Irriducibili, Ultras; Ultrà Folgore;
gemellaggi: Trapani e Terracina
amicizie: omertà
rivalità: omertà
politica: apolitici.
stadio: Paolo Marino, 5.000 posti a sedere

altre fonti

TUTTI IN SICILIA!



giovedì 1 giugno 2017

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Che belli i mie fratelli!
EBOLI, GROTTAMINARDA, FRIGENTO.
foto Iam Calcio Avellino

mercoledì 31 maggio 2017

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BolgiAudax contro il Vastogirardi. (16/17)

foto pubblicata da Iam Calcio Avellino

martedì 30 maggio 2017

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il Curvometro Cervinarese | Audax Cervinara - Vastogirardi



Curvometro Cervinarese 28.05.2017
Semifinale  Nazionale Eccellenza - ritorno
Audax Cervinara 1935 - Asd Vastogirardi - (1-0)

La cavalcatAudax verso la Quarta Serie Nazionale continua a suon di vittorie in campo e di spettacoli senza eguali sulle gradinate dello Stadio Canada, finalmente intitolato alla memoria di Roberto Cioffi. La vigilia della supersemifinale di ritorno per accedere alla serie D viene movimentata da una decisione largamente impopolare. 
Il Canada, secondo gli addetti ai lavori, non sarebbe stato idoneo ad ospitare una gara del genere a causa dell’alto flusso di spettatori previsti. La reazione della romantica tifoseria Cervinarese è istintiva: diffidateci tutti! 
In rete si sprecano maledizioni e incredulità varie. Siamo arrivati al limite delle sopportazione è il liet motiv della bufera mediatica verso le Istituzioni provinciali, che immediatamente fanno retromarcia. Vietare una gara del genere è una coltellata al cuore, ma il Sindaco Filuccio Tangredi corre ai ripari e strappa l’autorizzazione per l’apertura della tribuna coperta, ma solo per ottocentocinquanta spettatori.Vietato l’accesso al senza ospiti. 
L’ennesimo tira e molla crea un clima agguerrito, ma esemplare e disciplinato. Questa volta ha vinto il buonsenso e la Cervinara amante dell’Audax risponde con stile. 
La passione quando è genuina, spontanea e pulita non conosce limiti o barriere che reggano.
La domenica dedicata alla memoria al Commendator Roberto Cioffi inizia nell’Aula consiliare intitolata ad Antonio Sacco. Cerimonia ufficiale impeccabile, sala gremita di tanti tifosi e vecchie glorie in gran forma, importanti per non recidere quel legame con il passato, vitale per difendere il blasone conquistato in ben 82 anni di attività calcistica.
Tutta la comunità si riversa nelle strade e raggiunge lo stadio a piedi, evitando traffico ed inquinamento. Un fiume BiancoBluAzzurro fatto da tifosi, occasionali e Ultras raggiunge festante le gradinate. Il colpo d’occhio è da favola, soprattutto grazie alle magliette del gruppo, della squadra e le tante sciarpe indossate dagli appassionati di tutte le età. 
Una vera e propria muraglia umana, compatta e colorata. 
E’ questa la coreografia scelta, anche per risparmiare in vista della probabile e costosa superfinalissima in terra Sicula. 
A centrocampo vengono onorate le vittime della strage di Manchester con un minuto di silenzio seguito da un applauso commosso. A fianco a fianco degli UAC ci sono i Pessimi Elementi Ultras Eboli, i Red Lions Grottaminarda e Lupi di Frigento, direttamente dalla Curva Sud Avellino. Gemellaggi di vecchia data s’intrecciano con quelli nuovi. Il rispetto in queste categorie si basa ancora sui valori di un tempo, spesso smarriti nelle grandi curve metropolitane.
Gli Ultras Audax Cervinara aprono le danze con un Rispetto sì, solo per i pompieri però, seguito dall’inno contro il calcio moderno: Non ne possiamo più delle divise blu, no al calcio moderno, no alla pay tv.
Poi tutti abbracciati lanciano un Ariariariò imponente, che però non coinvolge tutto lo stadio, ma solo la parte centrale affollata dagli Audaci Seguaci. La canzone del momento è Amandoti di Gianna Nannini, che viene eseguita con l’aiuto delle sciarpe tese. Sono decine quelle nuove in raso fatte dalla società, stampate esclusivamente per l’evento di spessore.
Immancabile il classico Cervinara Cervinara eh con le mani al cielo, oggi ancora più blu. 
Da Gianna Nannini si passa a Rita Pavone con il Perché perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone, perché perché Cervinara io la amo più te
Il Canada Roberto Cioffi alza la voce con sta curva scumbinat è semp ‘nnamurat ‘e te che tocca picchi paurosi in coincidenza della prima ghiotta occasione sfumata sotto rete. 
Il treno islandese permette di prendere fiato, visto che i cori sono lunghi e i battimani sono incisivi. Eh La mia vita è sempre accanto, ovunque andrai io ti seguirò, ovunque andrai non ti lascerò inizia bene per poi sfumare e accendere il capoUltras Presiello. Lui sprona i ragazzi nella partita più importante di sempre e il gruppo gli dedica il suo coro. 
Ebolitana & Cervinara è massiccio, come il coro per la Grotta Ultras e per i diffidati di tutto movimento. Il Diffidato sempre presente è da brividi. 
Grazie ad un tamburo in forma smagliante, viene eseguito un bel Biancazzurri olè, accompagnato da manate scroscianti. Lotterò tra diffide e repressione, inizia in sordina fino a crescere e durare a lungo, riuscendo a coinvolgere una buona fetta di presenti. 
Il Canada zeppo come un uovo è un risultato che mancava da anni. Puntuale il Forza ragazzi , recepito dagli Uomini agli ordini del vulcanico Pasquale Ferraro. 
Oltre duemila appassionati hanno seguito una partita tirata e insidiosa, almeno fino alla rocambolesca rete del Toro di Castello. Alessio Befi mitraglia ancora in maglia BiancoBlu Crociata
Un Cervinarese che lascia il segno nel giorno della qualificazione per la superfinalissima.

Il tifo è alle stelle e il dale dale oh argentino del San Lorenzo, modificato in facci un gol, accompagna alla grande gli atleti per oltre quindici minuti. 
Nemmeno la pausa tra primo e secondo tempo ferma gli UAC. 
Tutto lo stadio canta il mi diverto solo se vedo vincere il Cervo, forza grande Cervinara non ti lasceremo mai. Sbalorditi gli occasionali, non abituati al tifo durante l’intervallo. 
Chi non salta insieme a noi cos’è? E’ Sorrentino e i messaggi contro i Gufi Pignatari chiudono la prima parte della partita giocata sugli spalti. 
Tante ragazze, tantissime famiglie e un bel quadrato di Ultras fanno da cornice ad un prato naturale che rende tutto perfetto.

Il secondo tempo inizia lento, ma si riparte bene con un coro a rispondere. Il che bello è rilancia il tifo organizzato che non si ferma più. La seconda rete è necessaria per archiviare la pratica Vastogirardi. E faccelo sto gol e segnalo per noi alealealeoh si trasforma in non ci avrete mai come volete voi e chiude con un libertà per gli ultrà. 
Amo la mia città e canterò per te Cervinara alè sintetizza il legame viscerale tra questa cittadina e il suo Audax, onore e vanto del calcio Caudino, Irpino e Campano in questa stagione stupefacente.

Segna per noi bisogna vincere è un ritmo efficace e nella zona calda salta e si balla. Te lo dico con la voce conferma l’ottima forma degli UAC che si superano con un bel dal trentacinque, ripetuto anche a fine gara, come di consueto. 
Il risultato è inchiodato sull’uno a zero e fioccano le occasioni stregate dal tridente ZE RU BE, acronimo di Zerrillo, Russolillo e Befi.

La Cervinara Ultras insiste con la curva te lo chiede dai gonfia la rete, mentre si avvicina lo scadere dei novanta minuti. Un goliardico Pepepecore strappa i primi sorrisi prima del boato finale che decreta l’accesso alla finalissima nazionale per l’accesso in Serie D.

Gli UAC si preparano per invadere la Sicilia. 
Applausi e tanto di cappello ai ragazzi di Presiello!

Voto finale: 9,5
Splendida giornata, nonostante gli occasionali. Gli Ultras Audax mantengono un certo stile.
Voto canoro: 10
120 minuti di tifo incessante. Complimenti ai militanti e a chi ha contribuito all’evento in sé, con la speranza di rivedere qualche faccia nei momenti difficili.
Striscioni esposti:
ULTRAS AUDAX CERVINARA – PESSIMI ELEMENTI 2009, REGIME RED LIONS 1991, FRIGENTO U/AV, REBELS ULTRA’ 1993, BRIGATA TRESCINE, ZONA AUDAX, CERVINARA PRIMA DI TUTTO, DASPO VOLANT ULTRAS MANENT.
Curiosità:
Sono arrivati i complimenti anche dai rivali della vicina San Martino Valle Caudina. Il fondatore dell’Onda d’Urto ha pubblicamente fatto i complimenti ai cugini “graunari”, nemici di un tempo, ma pur sempre cittadini Caudini. Il Sindaco di Rotondi ha rotto gli indugi e si è apertamente schierato per il Cervinara, rafforzando il rapporto di simpatia territoriale tra quasi tutte le compagini della Valle Caudina, un po’ come le squadre italiane che giocano in campo europeo o internazionale.

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"Canada Roberto Cioffi" contro il Vastogirardi (16/17)
foto scattate da Emanuele La Russa